Gio07232026

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Back L'altro pedale Giovani Cronaca di una giornata speciale a Bari con i Tricolori FISDIR-FCI Faumcup: il ringraziamento della Scuola di Ciclismo Franco Ballerini Bari

Cronaca di una giornata speciale a Bari con i Tricolori FISDIR-FCI Faumcup: il ringraziamento della Scuola di Ciclismo Franco Ballerini Bari

 

 

Sul lungomare di Bari si sono disputati recentemente i Campionati Italiani FISDIR-FCI Faumcup, la gara nazionale a cronometro dedicata agli atleti con disabilità intellettive e relazionali. Per il terzo anno consecutivo il capoluogo pugliese ha ospitato "Bari Pedala Senza Barriere" all'insegna dell'inclusione e dei veri valori dello sport.

Un grande successo di adesioni per i tanti atleti giunti da ogni parte d’Italia e con un’accoglienza calorosa. Tutto questo è stato reso possibile grazie all’eccellente lavoro del comitato organizzatore Scuola di Ciclismo Franco Ballerini Bari, che insieme alla Fondazione Allianz UMANA MENTE si conferma un vero e proprio punto di riferimento per il ciclismo inclusivo nazionale, grazie alla sinergia tra FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali), FCI (Federazione Ciclistica Italiana) e il Comune di Bari.

Il percorso di gara, un circuito di 2,5 chilometri completamente chiuso al traffico, ha accolto le prove a cronometro delle diverse categorie agonistiche. Per garantire un supporto concreto e la totale sicurezza dei partecipanti, il regolamento tecnico ha previsto che i ragazzi potessero essere seguiti lungo il tracciato da tecnici tesserati.

A sottolineare il valore dell'iniziativa il presidente della Scuola di ciclismo Franco Ballerini Bari, Giuseppe Marzano, che ha voluto esprimere un ringraziamento particolare alle istituzioni locali: “Desidero ringraziare il Comune di Bari per la disponibilità, la sensibilità e la collaborazione dimostrate nel patrocinare e supportare questo evento, permettendoci di accogliere la manifestazione al meglio e in totale sicurezza. Il nostro obiettivo principale, che portiamo nel cuore, è quello di offrire sempre maggiori opportunità di inclusione agli atleti con disabilità intellettiva e relazionale.