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Giro d'Italia Under 23: presentate le 4 tappe in Emilia-Romagna

 

 

Partirà dall’Emilia-Romagna il Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel, la più prestigiosa corsa a tappe internazionale per ciclisti Under 23 nel nostro Paese. Le prime quattro tappe, che interesseranno il territorio emiliano-romagnolo, sono state presentate venerdì 13 aprile 2018, al Palazzo del Turismo di Piazzale Ceccarini 11 a Riccione, alla presenza del sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, Andrea Rossi; del sindaco di Riccione, Renata Tosi; del sindaco di Forlì, Davide Drei; del Commissario Tecnico della Nazionale italiana di ciclismo, Davide Cassani; del Presidente del Comitato regionale Emilia-Romagna della Federazione Ciclistica Italiana, Giorgio Dattaro, e del Direttore generale del Giro d’Italia Under 23, Marco Selleri.

L’Emilia-Romagna sarà l’unica Regione italiana ad essere toccata per il secondo anno consecutivo dalla gara, che vedrà i migliori talenti italiani confrontarsi con il gotha del ciclismo Under 23 internazionale e che si svolgerà dal 7 al 16 giugno 2018. Continua a crescere su tutto il territorio nazionale l’attesa per questo appuntamento che vedrà i migliori talenti italiani confrontarsi con il gotha del ciclismo Under 23 internazionale. Quest’anno saranno quattro le Regioni attraversate dal Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel (Emilia-Romagna, Lombardia, Trentino e Veneto), una in più rispetto al 2017 (Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo).

In Emilia-Romagna l’interesse è sempre più alto, a meno di due mesi dal via ufficiale, in programma giovedì 7 giugno, quando Forlì (Fc) ospiterà il cronoprologo individuale totalmente pianeggiante di 4,7 km. Venerdì 8 giugno, tappa in gran parte pianeggiante di 137,7 km da Riccione (Rn) a Forlì (Fc), attraversando tre province romagnole (Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena) e superando due GPM di 3a categoria, Bertinoro (a circa 40 km dall’arrivo) e Rocca delle Caminate (a -20 km), prima del traguardo di Forlì. Sabato 9 giugno, ci si sposta in Emilia, nel modenese, per la seconda frazione, a cui dovrà prestare attenzione chi vuole vincere il Giro d’Italia Under 23 Enel: da Nonantola (MO) a Sestola (MO) il gruppo dovrà percorrere 128,3 km, gli ultimi 50 dei quali su percorso mosso, che prevede un GPM di 2a categoria (Sant’Antonio, 704m slm), uno di 3a (Lama Mocogno, 875m slm) e il finale con l’arrivo posto a Sestola, a 1020m di altitudine. Domenica 10 giugno, la partenza della terza tappa a Rio Saliceto (Re), prima di spostarsi verso le province di Mantova, Cremona e Bergamo, in una tappa di 160,8 km completamente pianeggiante con arrivo ad Azzano San Paolo (Bg). Da lì in poi, la gara proseguirà in Lombardia, Trentino e Veneto.

 

LA PRESENTAZIONE, A RICCIONE, DELLE TAPPE IN EMILIA-ROMAGNA

In rappresentanza del Comune di Riccione erano presenti il sindaco Renata Tosi e l’assessore al turismo e sport Stefano Caldari che hanno evidenziato l’importanza di lavorare insieme come territori, mettendo a sistema vocazioni e peculiarità, e sottolineando come la bicicletta sia un elemento che caratterizza la città divenendone anche fattore di promozione. Il sindaco ha aggiunto che “abbinare Riccione ad una manifestazione prestigiosa e di assoluto valore che mette al centro lo sport e i giovani consente di mostrare i tratti e i colori che più ci rappresentano”.

Per il Comune di Forlì hanno partecipato il sindaco Davide Drei e l'assessore allo sport Sara Samorì, sottolineando la volontà di dare continuità al sostegno a grandi eventi ciclistici e sportivi anche nell'anno in cui Forlì è Città Europea dello Sport 2018. Il sindaco ha aggiunto: "Il ciclismo rappresenta anche un'opportunità per accendere i riflettori sulla Romagna, in Italia e nel mondo, oltre a un'occasione per la rete delle città romagnole di svilupparsi e crescere reciprocamente".

Andrea Rossi, sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna: "Ringrazio Davide Cassani e gli organizzatori per questo atto di fiducia verso la Regione Emilia-Romagna, che ha creduto da subito nel rilancio del Giro d'Italia Giovani Under 23. Il ciclismo è lo sport che più valorizza le bellezze del territorio, caratteristica molto importante per una Regione che investe su promozione sportiva e del territorio e che abbraccia pianura, riviera, appennino, natura e città industriali".

Davide Cassani, Commissario Tecnico Strada Professionisti e Coordinatore delle Squadre Nazionali, era già a Riccione da tre giorni, per un raduno con le nazionali Juniores e Under 23: "Qui ci sentiamo a casa perché ci sono strutture ricettive e tutto quello che serve per fare ciclismo. Il rilancio del Giro d'Italia Giovani Under 23, promosso da me e dalla Federazione ciclistica italiana, è partito dalla Regione Emilia-Romagna, dai primi contatti con il Presidente Stefano Bonaccini e con l'Amministrazione, e dalle Amministrazioni locali che ci hanno accolti a braccia aperte. Con il loro supporto, oltre agli sponsor e al lavoro straordinario del team della Nuova Ciclistica Placci, siamo riusciti a fare qualcosa di veramente utile, per consentire ai nostri ragazzi di confrontarsi con i più forti coetanei del mondo e crescere, con l'obiettivo di passare professionisti".

Il Direttore Generale del Giro d’Italia Giovani Under 23, Marco Selleri, ha sottolineato la provenienza emiliano-romagnola del team organizzativo: "Il dietro le quinte di un evento importante come il Giro d'Italia Giovani Under 23 è complesso, ma tutto è reso molto più semplice dalla passione e dall'entusiasmo con cui io e tutto il gruppo della Nuova Ciclistica Placci 2013 portiamo avanti questo impegno, nato nel 2017 dopo quasi dieci anni di esperienza nell'organizzazione del Giro Pesca e Nettarina di Romagna, corsa a tappe under 23 che aveva già perseguito l'obiettivo di far conoscere il nostro territorio attraverso lo sport".

A Riccione era presente anche il presidente del Comitato Regionale della Federazione Ciclistica Italiana, Giorgio Dattaro: “La bicicletta ci aiuta a scoprire i nostri territori, neravigliosi, che senza bici non riusciremmo a vedere. Sono orgoglioso di essere emiliano-romagnolo: anche dal punto di vista gastronomico, ci sono piatti che tutto il mondo ci invidia, adatti anche ai ciclisti. E poi il ciclismo è uno sport formativo, non solo dal punto di vista fisico ma soprattutto mentale. Ai responsabili delle nostre societa giovanili ricordo sempre che abbiamo l'obbligo di formare degli uomini, persone responsabili coscienti e rispettose".

 

L’Emilia-Romagna è la Regione di provenienza di molte delle persone che hanno dato impulso al rilancio del Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel, capaci di coinvolgere tutti gli attori protagonisti con entusiasmo e coinvolgimento. Un progetto sviluppato grazie all'impulso e all'impegno del Commissario Tecnico Strada Professionisti e Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, anche lui romagnolo, e voluto fortemente dal Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco. Direzione Generale di Marco Selleri, romagnolo, presidente della Nuova Ciclistica Placci 2013 e fino al 2015 «patron» del Giro delle Pesche Nettarine di Romagna, ed Organizzazione di Clinic4 dell’emiliano Marco Pavarini. La direzione di corsa sarà affidata al romagnolo Raffaele Babini, a Fabio Vegni e a Stefano Ronchi; romagnolo anche l’ispettore di percorso Giuliano Collina.

Quattro tappe che accenderanno i riflettori anche sul territorio, la cultura e i prodotti tipici dell’economia locale, oltre a delineare il primo scheletro della classifica generale della corsa, che sabato 16 giugno 2018 incoronerà il nuovo vincitore. Il Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel è un appuntamento imperdibile per gli appassionati di ciclismo, che potrebbero applaudire alcuni dei futuri campioni delle corse a tappe.

 

IL GIRO D’ITALIA GIOVANI UNDER 23 ENEL

Nel corso delle sue 40 edizioni, a partire dal 1970, il Giro d’Italia Under 23 ha lanciato alcuni dei più grandi professionisti degli ultimi decenni: da Moser a Battaglin, da Baronchelli a Corti, da Konyshev a Belli, da Casagrande a Simoni, senza dimenticare Marco Pantani che in tre anni arrivò 3°, poi 2° e infine 1°. La corsa tornò nel 2006 con la vittoria di Dario Cataldo, prima del quadriennio 2009-2012 a denominazione «GiroBio». L’ultima edizione ha visto la vittoria del russo Pavel Sivakov, che è subito dopo passato al Team Sky e quest’anno si è già messo in evidenza più volte tra i professionisti. Subito dopo la fine del Giro d’Italia Under 23 del 2017, 9 dei primi 10 classificati hanno subito trovato un contratto tra i professionisti.

L'edizione 2018 prevede due tappe in più rispetto al 2017: nove giorni di gara, dopo il prologo individuale di apertura, per un totale di 1.191 chilometri di gara. Dopo il successo dell’edizione 2017 caratterizzata dalla spettacolarità del percorso e dall'alta qualità dei partecipanti, ci sono tutte le condizioni per una conferma e per consolidare il ruolo di primo piano del Giro d’Italia Under 23 Enel nel panorama ciclistico italiano e internazionale. Confermato il supporto delle Istituzioni, del Ministero per lo Sport, del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), della FCI (Federazione Ciclistica Italiana), delle Amministrazioni regionali e locali coinvolte, oltre al rinnovato sostegno dei main partner che hanno confermato con entusiasmo la propria vicinanza al Giro d’Italia Under 23 come Enel, Vodafone, Dompé con Friliver Sport, GLS Corriere Espresso, Pirelli e Pinarello (i sei sponsor che danno il nome alle sei maglie di leader delle varie classifiche), e come Giacobazzi, Navigare, Suzuki, Colpack, Maniva Ski, Fonte Alpina Maniva, Elite, Compex, All4cycling, Sidi, Castelli, Bonardi, Lucchini Costruzioni e la recente conferma di Caffitaly.

Il Giro d'Italia Under 23 Enel è una corsa a tappe di respiro internazionale che rappresenta quindi il diploma di maturità per i giovani atleti prima del professionismo, offrendo agli atleti italiani l'opportunità di confrontarsi con il gotha della categoria a livello internazionale.

Ma non solo: un Giro d'Italia pronto a valorizzare i territori, la loro storia e la loro cultura, attraversando 4 Regioni animate dal comune amore per il ciclismo, pronte ad ospitare gli arrivi delle tappe ma anche i villaggi di partenza, ricchi di prodotti enogastronomici tipici delle economie locali e di iniziative dedicate alla promozione dello sport tra i giovanissimi e le famiglie.