Sab04132024

Aggiornamento:04:19:26

Back Archivio Vetrina - Eventi L'Avis Faenza festeggia una stagione memorabile e... "30 anni di benessere nel fisico e nello spirito pedalando Avis"

L'Avis Faenza festeggia una stagione memorabile e... "30 anni di benessere nel fisico e nello spirito pedalando Avis"

Faenza (Ravenna)  - Fra raduni e Gran fondo hanno percorso in bicicletta 422.810 km, qualcosa come dieci volte e mezza il giro del mondo all’Equatore. Mettendo nel conto anche gli allenamenti, ovvero le pedalate dei giorni feriali, non è esagerato supporre che la cifri arrivi al milione.

 

L'ex professionista Roberto Conti premia l'iridato di motociclismo Superstck 1000 Ayrton Badovini

Angelo Emiliani, giornalista del settimanale faentino Sette Sere e collaboratore di alcune riviste storiche, ci racconta la stagione 2010 della società Avis Faenza. Per i ciclisti dell’Avis è il momento del bilancio dell’annata ormai agli sgoccioli. “Confermare gli ottimi risultati del 2009 - commenta soddisfatto il presidente Aurelio Garavini - era già un’impresa difficile. Non solo ci siamo riusciti, siamo andati oltre”. E inizia a snocciolare vittorie, numeri, piazzamenti e classifiche. Su tutti svetta il titolo di Campioni d’Italia Uisp conquistato a Cesena il 2 maggio. Lo consideriamo la classica ciliegina sulla torta, vale a dire un traguardo di grande valore che premia un impegno profuso nell’arco di tutto il 2010”. I pedalatori che portano sulle strade il messaggio dei donatori di sangue hanno partecipato in tutto a 81 manifestazioni: 42 volte si sono piazzati al 1º posto (sette in più sullo scorso anno), tredici al secondo posto e sette al terzo. Il totale delle presenze ammonta a 6.169, con un calo significativo negli autogestiti a vantaggio dei percorsi e delle Gran fondo. Buoni i piazzamenti nei Circuiti ai quali la società ha partecipato: due secondi posti (uno per il punteggio e l’altro per il numero di presenze) in quello della Bassa Romagna, il quinto posto nel Circuito delle Mediofondo forlivesi, un altro quinto posto al Romagna Sprint. Le donne si sono imposte in due classifiche riservate alle cicliste. Quattro soci hanno conquistato quello che nell’ambiente è considerato una sorta di Olimpo: il “Prestigio 2010”. Sono Maria Letizia Dall’Osso, Bruno Manaresi, Franco Lama e Vanea Chelariu. Manaresi e Lama sono stati protagonisti anche di un “pellegrinaggio” che li ha portati fino nei luoghi di Padre Pio, a Petralcina e a San Giovanni Rotondo, coprendo la prima parte del percorso - 874 km in cinque giorni (uno dei quali sotto la pioggia) e 10.700 metri di dislivello - sulle strade dell’antica via francigena. Gigione De Palma, invece, ha partecipato alla massacrante Parigi-Roubaix sfidando pavé, vento, pioggia e freddo.

Campione sociale si è confermato per la settima volta consecutiva l’inossidabile Bruno Manaresi - verrebbe da dire che ha eguagliato l’exploit di Lance Armstrong al Tour - con alle piazze d’onore Mario Bertaccini e Romano Foschini. Vincitori della classifiche di categoria sono risultati Virginia Gambi (donne senior), Maria Letizia Dall’Osso (donne junior) e, fra gli uomini suddivisi per fasce d’età, Giovanni Carlo Bosi, Romano Foschini, Mario Bertaccini e Amerio Ghetti. La palma di migliori esordienti è andata ad Alberto Bertaccini e Donatella Dapporto. La speciale graduatoria dei “granfondisti” ha visto prevalere Maria Letizia Dall’Osso e Vanea Chelariu. “Risultati simili - continua Garavini - non sarebbero stati possibili senza l’impegno di tutti e senza il sostegno di quanti ci hanno validamente sostenuto: sponsor, istituzioni e tanti amici. Uno sforzo corale che ci ha consentito anche quest’anno di svolgere nel migliore dei modi la nostra Gran fondo Le Cime di Romagna, giudicata 6ª assoluta in ambito nazionale per qualità dell’organizzazione e numero di partecipanti”.

Per la società biancazzurra di corso Garibaldi, il 2010 è stato anche l’anno del debutto nella Mtb: la pattuglia dei bikers ha registrato un buon incremento e sono arrivati primi piazzamenti più che onorevoli. “Purtroppo il primo raduno in Mtb targato Avis è incappato in una giornata da diluvio universale. Ma non ci arrendiamo per così poco: già stiamo lavorando al prossimo appuntamento, quello del 6 gennaio 2011”. Gli iscritti al gruppo ciclistico Avis Faenza hanno raggiunto quota 164, con 36 donne e l’adesione di numerosi giovani. Sempre sugli scudi l’attività dell’Avis “rosa”, autentico valore aggiunto per la società, esempio di coesione ed amicizia, fattore determinante nel conseguire ogni risultato. Nell’elenco dei soci spicca il nome di un fuoriclasse autentico: Ayrton Badovini, campione del mondo di motociclismo Superstock 1000 (con nove vittorie e un 2º posto su dieci gare). Che abbia stoffa da vendere lo dice il fatto che l’anno prossimo correrà in Superbike con la Bmw.

 

I migliori esordienti premiati dal presidente Aurelio Garavini

 

La storia della società

 

1980 - Il Gruppo Sportivo cicloturistico Avis Faenza, ereditando l’esperienza di una società costituita alcuni anni prima (avviata nell’ambito dei dipendenti delle Poste e in seguito con la scritta “Kleber” sulle maglie).

Anni Novanta – L’incremento delle adesioni e l’accresciuta attività, portano all’adozione di uno Statuto sociale. Lo stesso Statuto, oggi registrato e agli atti del Pubblico Registro della città, ha subito nel tempo modifiche e integrazioni dovute all’evoluzione del movimento cicloturistico, al mutare delle normative che disciplinano gli sport amatoriali e alla volontà di cogliere appieno le aspirazioni dei soci. La società si è data inoltre un regolamento che disciplina con flessibilità le attività interne.

2000 – Con il nuovo millennio, il Gsc Avis faenza registra un considerevole salto in avanti nel numero delle adesioni, nei risultati, nelle iniziative sportive e sociali. Nella stagione 2000 il gruppo, affiliato alla Federciclismo fin dalla fondazione, passa alla Uisp Lega Imola Faenza.

2003 – L’Avis Faenza organizza la “1° Gran Fondo Le Cime di Romagna”, una manifestazione non competitiva che incontra da subito un largo consenso.

2005 – La società celebra i suoi primi 25 anni di attività concordando con l’Avis comunale l’avvio di collaborazioni con altri sponsor e adottando una nuova divisa sociale che, confermando il tradizionale colore socialee la grande visibilità al logo dell’Associazione Volontari Italiani del sangue, porta una significativa innovazione di immagine. Sempre 2005 è datato l’avvio del sito societario, un nuovo strumento di comunicazione che, arricchendosi di contenuti e link, favorisce il coinvolgimento dei soci, oltre ad una maggiore conoscenza del gruppo e delle sue attività.

Adeguandosi alle nuove disposizioni di legge, con lo statuto approvato nel febbraio 2005, la società adotta la denominazione Ascd Avis Faenza.

2006 – Grazie all’accordo con altre grandi società cicloturistiche della provincia, Baracca e Pedale Bianconero Lugo, Bertold Brecht di Russi e Massese di Massalombarda, nasce il Circuito Romagnolo  del quale la Gran Fondo Le Cime di Romagna costituisce una delle prove del calendario.

2010 – E’ l’anno in cui cade il 30° dalla fondazione. Trent’anni, durante i quali la società di strada ne ha fatta davvero tanta, in tutti i sensi. Stando a quella percorsa pedalando, non è azzardato dire che i suoi soci fra raduni, Gran Fondo e allenamenti, compiono ogni anno due volte il Giro del Terra, non meno di ottantamila chilometri. Eppure non sono dei fenomeni o degli esaltati. Al contrario, nell’Avis Faenza convivono in armonia figure diversissime: giovani e anziani (i suoi veterani Teresa e Carlo, totalizzano insieme più di 170 anni), tantissime donne, persone di ogni condizione che hanno in comune l’amore per la bicicletta e per una sana pratica sportiva. Sono questi i fattori che consentono di raggiungere ogni anno risultati straordinari. Se venisse redatta una classifica che tiene conto del rapporto tra iscritti e partecipanti alle manifestazioni sportive, l’Ascd Avis Faenza, non avrebbe da temere alcuna concorrente. Sono infatti molti i raduni ai quali i soci partecipano con percentuali che raggiungono e superano l’80%. Nel suo palmares, limitandoci all’attività degli ultimi anni, figurano la vittoria del Campionato Italiano Avis 2007 e il quarto posto nel 2008 al Campionato nazionale Uisp, oltre ad una serie infinita di piazzamenti nei primi tre posti in tutte le manifestazioni che si svolgono in terra romagnola. Nel 2009 la società ha vinto trentacinque dei settantasette raduni ai quali ha partecipato, conquistando in altre ventiquattro occasioni un posto sul podio. Ha inoltre vinto il Circuito delle Colline Faentine e la Gran Fondo “Città di Lugo”, la classifica a punti in quello della Bassa Romagna (secondo posto nella graduatoria che tiene conto del numero si presenze). Ha inoltre ottenuto ottimi piazzamenti nei circuiti del forlivese, oltre a cogliere l’argento sia nel campionato nazionale che regionale della Uisp e il bronzo nel tricolore Gran Fondo cicloturistiche. Sempre nel 2009 cinque soci hanno conquistato lo scudetto del Prestigio, con la prima volta di una donna. E in molti si sono avventurati su itinerari inediti e di grande fascino: dalle Dolomiti alla Valle d’Aosta, dal Lago  Maggiore alle colline toscane. Ma non sono soltanto questi risultati a costruire un vanto per l’Ascd Avis Faenza. La sua “Gran Fondo Le Cime di Romagna” nella stagione 2009, con i suoi 3600 partenti, ha colto il sesto posto nella classifica delle manifestazioni fondistiche non agonistiche con il maggior numero di partecipanti. Del circuito Romagnolo l’Ascd Avis Faenza è stata e continua ad essere un sostenitore attento alle necessarie innovazioni e al tempo stesso tenacemente fedele alla propria concezione del fare sport: un’idea basata sul divertimento, salute e aggregazione. Non è quindi un caso se al suo interno la società si è data una struttura finalizzata proprio al raggiungimento di tali obiettivi. L’Avis Rosa che raggruppa le donne (quasi il 30% dei soci), il gruppo dei Granfondisti per i pedalatori più prestanti, i Senza Fretta per i principianti e quanti scelgono le escursioni in compagnia senza badare a tempi e velocità. Dal 2010 l’attività sportiva riguarda anche i biker delle ruote grasse.

 

La storia della “Gran Fondo Le Cime di Romagna”

La maggior manifestazione annuale dell’Ascd Avis Faenza è nata nel 2003 con l’obiettivo di compiere un deciso salto di qualità e andare oltre l’abituale raduno della domenica. Nella prima edizione ci si iscrive nella stessa giornata in cui si svolge la manifestazione, 1067 i partecipanti, i percorsi sono pressochè inediti. Quale salita principale viene scelta quella del Passo dell’Eremo, confermata poi in tutte le edizioni successive. Nel 2004 viene migliorato il metodo organizzativo, i percorsi subiscono alcune modifiche diventando più soft. I partecipanti salgono a 1742. Dodici mesi più tardi, una giornata uggiosa finisce per penalizzare la Gran Fondo e in 1369 si presentano al via. Il 2006 è la stagione della svolta. L’Ascd Avis Faenza, insieme ad altre quattro società del territorio, vara il circuito Romagnolo. Vengono rinnovati i percorsi della manifestazione, quello della Gran Fondo viene ridotto a 130 chilometri e costituisce la prima prova del circuito. Il numero degli iscritti torna a salire: 2101 con 438 sul percorso della Gran Fondo. Nel 2007 i partecipanti superano le tremila unità, 3318, di cui 1010 scelgono il percosro della Gran Fondo. L’edizione del 2008 prosegue sulla linea tracciata in precedenza. I partecipanti crescono ulteriormente arrivando a 3627. Con 748 partecipanti alla Gran Fondo e 1648 alla Medio. Il 2009 segna un’ulteriore passoo in avanti, si rinnovano i percorsi confermando l’ormai classico Passo dell’Eremo, ma proponendo anche nuove salite. Prima dell’Eremo si scala il Monte Carla e il Monte Chioda, poi il Monte Carnevale. Gli iscritti saranno 3581 di cui 1031 che scelgono di misurarsi nella Gran Fondo. Quest’anno 3358 sono stati i protagonisti della manifestazione organizzata dalla società Avis Faenza

Un momento della premiazione dei soci dell'Avis Faenza

Mario Innocenti e Leonardo Castellani della Ciclotour Mugello consegnano ad Aurelio Garavini la maglia gialla che Gastone Nencini indossò a Pau al termine della decima tappa del Tour del 1960, simbolo del primato che riuscì a difendere sino a Parigi, iscrivendo il proprio nome nell'albo d'oro della Gran Boucle

Aurelio Garavini presidente dell'Avis Faenza, vice presidente della Asd circuito Romagnolo e coordinatore su delega nazionale Uisp del Criterium Italiano Gran Fondo cicloturistiche 2011, presenta i due ciclisti veterani del sodalizio, Carlo Capelli, bersagliere sul fronte orientale che in Agosto compirà novanta anni e Teresa Montuschi che di anni ne ha 83