
Esordio di carattere sabato scorso per Gaia Santin a The Hills. Al suo debutto nel gravel, in quella che è considerata una delle tappe più esigenti e suggestive del calendario, Gaia ha domato un tracciato mutevole tra colline, fitti boschi e sterrati insidiosi. Non è stata solo una gara, ma una vera prova di forza e gestione mentale, dove i continui cambi di ritmo hanno messo a dura prova anche i nervi più saldi
Le pendenze, in alcuni punti fino al 20%, hanno imposto uno sforzo costante e senza tregua, trasformando ogni salita in un banco di prova. Un contesto reso ancora più suggestivo dalla forte presenza internazionale, che ha contribuito a creare un clima di condivisione e confronto.
La prova è stata resa ancor più complessa dalle mutevoli condizioni meteo: un freddo avvio di giornata ha infatti ceduto il passo al caldo intenso del pomeriggio, imponendo agli atleti un costante sforzo di adattamento. Nonostante le insidie, Santin ha concluso la gara in sei ore, un traguardo che conferma ancor più il valore della sua prestazione.
“È stata una gara intensa e bellissima, su un percorso davvero caratteristico: colline, tratti nel bosco, ghiaia e continui strappi che non ti lasciavano mai respirare. Alcuni arrivavano fino al 20%, e con rapporti così duri diventava una vera prova di forza, più mentale che fisica. Sono salite che amo, ma quando si susseguono senza tregua ti mettono davvero alla prova. C’erano molti atleti stranieri, tanto che a un certo punto hanno iniziato a parlarmi in inglese, scambiandomi per una di loro. È stato divertente, dava proprio il senso di un evento condiviso, oltre i confini. È una di quelle gare che ti svuotano e allo stesso tempo ti costruiscono, pedalata dopo pedalata, soprattutto su quegli strappi che ricordano le classiche del Nord. Per me, completarla in sei ore è già stata una grande vittoria,” ha raccontato Gaia Santin.
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