
Tadej Pogačar guiderà la UAE Team Emirates-XRG al 113° Tour de France con l'obiettivo di conquistare il suo quinto titolo complessivo e il terzo consecutivo. Se dovesse farcela, il due volte campione del mondo sloveno eguaglierebbe il record assoluto di cinque trionfi della Grande Boucle, entrando in un club esclusivo che comprende leggende come Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Induráin.
Reduce dai successi primaverili al Tour de Romandie e al Tour de Suisse, lo sloveno si presenta al via in ottima forma e con grandissima motivazione. Per questa avventura sarà supportato da una formazione stellare che unisce in modo equilibrato grandi passisti e fortissimi scalatori, pronti ad assisterlo in ogni scenario.
Tra i convocati spicca la presenza di Adam Yates e Nils Politt, entrambi alla loro decima partecipazione alla corsa francese e portatori di una preziosa dose di esperienza. Insieme a loro ci saranno Tim Wellens, Brandon McNulty e Felix Großschartner, tutti corridori con un solido storico nell'aiutare Pogačar a conquistare i titoli dei Grandi Giri.
La squadra emiratina potrà contare anche sulla potenza di Florian Vermeersch, reduce da un'ottima campagna delle Classiche, e sul talento del giovane messicano Isaac del Toro. Del Toro è pronto al debutto assoluto al Tour de France dopo aver impressionato la passata stagione con il secondo posto al Giro d'Italia.
Il ventiduenne messicano arriva al via dopo aver dominato il Tour Auvergne-Rhône-Alpes e aver conquistato le classifiche generali dell'UAE Tour e della Tirreno-Adriatico. Con una squadra così solida, Pogačar è pronto a rinnovare la storica rivalità generazionale con Jonas Vingegaard, dopo che i due si sono scambiati i primi due gradini del podio negli ultimi cinque anni.
Il percorso del Tour: dalla Catalogna alle Alpi fino a Parigi
Il Tour scatta sabato 4 luglio da Barcellona con una spettacolare cronosquadre serale di 19,6 chilometri nel centro cittadino. La prova contro il tempo adotta una formula particolare che assegna tempi individuali, aprendo a scenari tattici interessanti sulle due salite finali. La seconda tappa vedrà ancora protagonista Barcellona con un finale mosso di tre giri sul Montjuïc, ideale per i finisseur.
La terza tappa porterà il gruppo nei Pirenei francesi con 3.989 metri di dislivello e l'arrivo in salita alla stazione sciistica di Pla del Mir. Le ruote veloci e i fuggitivi avranno le loro occasioni nelle frazioni successive con i traguardi tradizionali a Foix e poi a Pau, storica sede di tappa.
La sesta tappa riaccenderà la sfida tra i big affrontando il Col d'Aspin e il Col du Tourmalet prima dell'arrivo inedito a Gavarnie-Gèdre. A seguire, i velocisti torneranno protagonisti nelle piazze storiche di Bordeaux e Bergerac, prima che la carovana affronti la Corrèze per chiudere la prima settimana.
Il 14 luglio, giorno della Festa Nazionale francese, la decima tappa promette spettacolo nel Massif Central con quasi 4.000 metri di dislivello e i passaggi su Puy Mary e Col du Pertus. Dopo i traguardi pianeggianti di Nevers e Chalon-sur-Saône, la tredicesima frazione verso Belfort sarà la più lunga del Tour con i suoi 205,7 chilometri.
Il secondo fine settimana metterà a dura prova il plotone sui Vosgi con l'arrivo a Le Markstein Fellering, seguito il giorno dopo dalle rampe al 14% del Plateau de Solaison. Lunedì 20 luglio ci sarà l'ultimo giorno di riposo prima della crono individuale di 26,1 chilometri a Thonon-les-Bains, costeggiando il Lago di Ginevra.
La diciassettesima tappa a Voiron offrirà l'ultima chance agli sprinters prima del decisivo e durissimo trittico di tappe sulle montagne alpine. La diciottesima frazione salirà fino al traguardo di Orcières-Merlette, mentre la diciannovesima proporrà il grande ritorno dei 21 mitici tornanti dell'Alpe d'Huez.
La ventesima tappa sarà il tappone regina del Tour con ben 5.432 metri di dislivello attraverso Croix de Fer, Télégraphe, Galibier e l'inedito Col de Sarenne. La passerella finale a Parigi presenterà infine tre impegnativi passaggi sul pavé della Butte Montmartre prima del traguardo finale sugli Champs-Élysées.