Gio10222026

Aggiornamento:07:20:10

Bike Hospitality e Regione Marche: una sinergia modello per lo sviluppo del cicloturismo

 

 

Il cicloturismo si conferma una leva fondamentale per la crescita turistica, economica e culturale del territorio. In questa direzione si muove Bike Hospitality, il progetto promosso dalla Federazione Ciclistica Italiana che, in stretta collaborazione con la Regione Marche, sta portando avanti un’iniziativa strategica per la valorizzazione di alcuni itinerari ciclabili regionali.

Con l’impegno del gruppo di lavoro che fa capo al coordinatore nazionale FCI Bike Hospitality, Carlo Pasqualini, il progetto punta a rafforzare l'identità cicloturistica delle Marche e a promuovere una cultura diffusa di mobilità sostenibile e accoglienza. Si tratta di sei percorsi dalle caratteristiche uniche e differenti, accomunati da un unico grande obiettivo: far scoprire la bellezza del territorio attraverso le due ruote, favorendo un contatto autentico e diretto con le comunità locali.

Questi itinerari non solo renderanno più attraente e accessibile l'esperienza di viaggio per i cicloturisti, ma offriranno una rete concreta di supporto per i viaggiatori su due ruote, creando al contempo occasioni di incontro, aggregazione e valorizzazione del patrimonio locale.

A suggellare il valore di questo percorso è Massimo Romanelli, presidente del Comitato Regionale FCI Marche: “Questo progetto rappresenta la naturale prosecuzione di un rapporto ormai consolidato con la Regione Marche, con la quale stiamo curando anche la formazione delle nuove guide cicloturistiche. Siamo l'unico comitato regionale della Federciclismo, in Italia, ad aver ottenuto l'accreditamento come ente formatore, una novità assoluta che dà grandissimo lustro al nostro movimento. Tutto ciò si inserisce nel contesto di Bike Hospitality, vero motore di questa sinergia, che sta facendo da apripista a livello nazionale e che oggi altre regioni guardano come modello di riferimento”.

 

LA CICLOVIA DEI BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA NELLE MARCHE

33 borghi, cinque anelli provinciali e oltre 1.100 chilometri da scoprire in bici: la Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche unisce paesaggi e comunità in una nuova proposta di viaggio. Un progetto della Regione Marche e dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche, alla cui valorizzazione e diffusione contribuisce Bike Hospitality, con l’obiettivo condiviso di costruire un’offerta turistica di qualità. I percorsi si sviluppano prevalentemente su strade secondarie e panoramiche. Ogni anello ha un carattere diverso e invita a conoscere il territorio attraverso i suoi borghi, i paesaggi e le soste lungo il viaggio.

 

PESARO E URBINO — TRA ROCCHE E PAESAGGI DEL MONTEFELTRO

Dagli affacci sull’Adriatico di Fiorenzuola di Focara alle colline dell’entroterra, passando per Gradara e i borghi del Montefeltro. Un percorso di continui saliscendi, tra fortificazioni medievali e paesaggi appenninici.

 

ANCONA — TRA BORGHI MURATI E VIGNETI

Offagna, Morro d’Alba e Corinaldo scandiscono un viaggio tra colline coltivate, mura storiche e tradizioni del vino. Proseguendo verso Arcevia e Sassoferrato, il paesaggio diventa più montano e le salite più impegnative.

 

MACERATA — DAI CRINALI AI SIBILLINI

Un anello che dalle colline di Montecosaro e Montelupone raggiunge Cingoli e si spinge verso i Sibillini. È il percorso più lungo e impegnativo, dove i panorami rurali lasciano gradualmente spazio alla montagna.

 

FERMO — TRA BELVEDERE SUL MARE E VALLATE

Da Torre di Palme a Moresco, fino a Petritoli e Servigliano: un itinerario tra scorci sull’Adriatico e campagne dell’entroterra. Le soste nei piccoli centri accompagnano una pedalata su un territorio prevalentemente collinare.

 

ASCOLI PICENO — DALLA COSTA AI BORGHI DEL PICENO

Da Grottammare verso Monteprandone, Offida, Ripatransone e Montefiore dell’Aso. L’anello più breve intreccia mare, vigneti e centri storici, con occasioni per conoscere l’artigianato e i sapori del territorio.

 

SINCLINALE CAMERTE — ATTRAVERSO LE COLLINE DEL VERDICCHIO DI MATELICA

Accanto ai cinque anelli provinciali, l’Itinerario Ciclabile della Sinclinale propone un viaggio di 116 chilometri attraverso otto comuni. Il percorso parte da Matelica e attraversa Cerreto d’Esi, Fabriano, Esanatoglia, Pioraco, Camerino, Castelraimondo e Gagliole, prima di tornare al punto di partenza. Tra le valli del Potenza e dell’Esino, la pedalata incontra i vigneti del Verdicchio di Matelica, la tradizione della carta di Fabriano e Pioraco, i paesaggi appenninici e le testimonianze medievali legate alla signoria dei Da Varano. Prevalentemente su asfalto, con alcuni passaggi su strade bianche e sterrato, l’anello alterna fondovalle, salite e discese: una proposta impegnativa, da organizzare lasciando tempo alle visite, alle soste e all’ospitalità dei centri attraversati.