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Sabato 24 febbraio l'edizione numero 100 della Coppa San Geo

 

 

Mancano tre settimane all’inizio dell’attività dilettantistica e come sempre tocca anche alla 100/a Coppa San Geo-54° Trofeo Caduti Soprazocco-Memorial Giancarlo Otelli-Attilio Necchini dare inizio alle ostilità d’annata. La macchina organizzatrice è in movimento ovviamente da tempo ed ora sta pianificando le varie tappe che precedono il gran evento. Il 10 febbraio al Ristorante Albergo Sullivan di Ponte San Marco è prevista la serata di gala con la presenza di numerosi ospiti. Sei giorni dopo verrà tolto il velo all’edizione numero 100 sempre al Ristorante Albergo Sullivan di Ponte San Marco. Nelle due occasioni verrà distribuito agli ospiti il libro che racconta le 99 edizioni precedenti della corsa. A tale proposito Gianni Pozzani direttore d’organizzazione ha già fatto sapere che le squadre regolarmente iscritte all’ouverture sono 34 per un totale di oltre 200 corridori. Naturalmente in sede di verifica licenze il numero dei partecipanti verrà ridotto a 200: quota massima prevista per le corse nazionali. “Dall’anno scorso il regolamento prevede il tetto massimo di 200 corridori in luogo dei 176 previsti in precedenza. Pertanto per quel che concerne lo schieramento siamo praticamente a posto anche se finora sono stati iscritti ufficialmente solo 170 degli oltre 200 concorrenti annunciati dai vari club. C’è ancora tempo per provvedere a completare l’elenco perché oltre ai sicuri partenti sono state iscritte anche alcune riserve”. A una delle due serate parteciperà sicuramente Silvio Martinello, il cui palmares rappresenta quando di meglio possa aspirare un atleta. Nel corso della sua carriera ha vinto tutto quello che c’era da vincere: oro e bronzo alle Olimpiadi; cinque ori, due argenti e altrettanti bronzi ai mondiali e una serie di successi straordinari su pista e su strada. “Però non ho mai corso la Coppa San Geo – le sue parole -, perché in concomitanza si correvano le gare in Veneto a Castello di Roganzuolo e Paderno di Ponzano, che io peraltro ho vinto. Ho però assistito a due edizioni della corsa nel 2006 e 2007 quando ero responsabile tecnico della federciclo e devo dire che è stato davvero uno spettacolo squisitamente tecnico da sogno. Quando definiscono questa corsa la Milano-Sanremo dei dilettanti è un accostamento che condivido. Io ho corso tante volte la Classicissima dei professionisti e devo dire che alla San Geo si avverte la stessa emozione, quella che contraddistingue il primo giorno di scuola tanto per intenderci. Tornare in gruppo è un qualcosa di magico e quindi sarà così anche il 24 febbraio con l’edizione numero 100 della Coppa San Geo. Spero di essere presente: lo sarò sicuramente alla presentazione perché l’ho promesso agli organizzatori. Essere ospite di un evento così importante mi inorgoglisce, perché questa corsa ha fatto e lo farà anche in futuro, la storia del ciclismo dilettantistico mondiale”.