Sab04132024

Aggiornamento:04:19:26

Back Archivio Vetrina - Eventi Grande avvio della prima edizione di Jesolo Bike Festival

Grande avvio della prima edizione di Jesolo Bike Festival

 

 

Si è aperta ufficialmente la prima edizione dello Jesolo Bike Festival, e l'ha fatto con una Conferenza sulla sicurezza stradale che si è tenuta al Centro Congressi Kursaal.

Alla Conferenza sono intervenuti Roberto Sgalla, Direttore Centrale per la Polizia Statale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e dei Reparti Speciali della Polizia di Stato, Sandro Checchin, presidente della FCI comitato regionale veneto, Moreno Moser, ex ciclista professionista, Roberto Simonelli proprietario del sistema di primo intervento "ICE-KEY", Marco Scarponi, fratello di Michele Scarponi e Segretario della Fondazione Michele Scarponi Onlus, e Martina Borin, Assessore allo sport del Comune di Jesolo.

Tutti i relatori hanno sottolineato come in Italia ci sia ancora molto lavoro da fare per rendere le nostre strade a misura di bicicletta, sia per quanto riguarda l'uso negli spostamenti quotidiani che per quello agonistico.

Si è poi parlato dell'importanza della legge sul metro e mezzo di distanza, già in vigore in altri Paesi, che sarebbe un importante segnale per raggiungere quel cambiamento di mentalità fondamentale. Un cambiamento che deve partire dall'educazione dei più piccoli, non a caso alla Conferenza erano presenti due classi di giovanissimi studenti a cui i relatori hanno rivolto le loro parole più importanti.

Nel primo pomeriggio, alle 14:00, è andato in scena il secondo evento della giornata, la prima edizione della Jesolo Gravel Race.

Oltre 70 partecipanti sono partiti dal piazzale antistante il King's Club di Jesolo per affrontare 65 km di strade sterrate che li hanno portati a scoprire alcuni degli scorci più belli di questo territorio sospeso tra terra ed acqua.

Alla partenza anche molti volti noti.

Erano infatti presenti Justine MatteraMoreno MoserLuca Gregorio (esibitosi anche in versione speaker) e Sonny Colbrelli, che prima della partenza ha dovuto soddisfare i moltissimi ciclisti in erba presenti, desiderosi di portarsi a casa un selfie con il vincitore della Parigi-Roubaix 2020.