
Giornata ricca di spunti per l'Italia ai Campionati del Mondo di ciclismo a Montréal. Nella prova in linea Donne Juniores, Matilde Rossignoli conquista una splendida medaglia d’argento al termine di una prestazione da protagonista. La 18enne di Salizzole è stata tra le promotrici dell'azione decisiva che ha selezionato il gruppo di testa. Nel finale a cinque, l'azzurra ha lanciato uno sprint lungo sul tratto conclusivo, venendo superata negli ultimi metri solo dalla spagnola Alejandra Neira, che si è aggiudicata il titolo mondiale; a completare il podio la svizzera Anja Grossmann. Tra le altre azzurre in gara, Azzurra Ballan ha chiuso al 18° posto (a 1’40”), Giorgia Pellizotti al 22° (a 1’42”), mentre Maria Acuti si è dovuta ritirare. «Ho un po' di rimpianti per aver impostato la volata da lontano – ha raccontato Rossignoli –, ma sono felicissima del secondo posto: salire sul podio tra cento partenti è fantastico».
Nella prova in linea Under 23, la selezione italiana ha piazzato due corridori nei primi sette. Il successo è andato allo statunitense Ashlin Barry, arrivato in solitaria in 4h17’35” con 53” di vantaggio sullo spagnolo Hector Alvarez e sul norvegese Jesper Stiansen. Matteo Scalco è stato il migliore degli italiani: sempre d'attacco nelle fasi centrali e più dure della corsa, ha concluso al sesto posto in 4h18’30” (a 55” dal vincitore). Alle sue spalle, Mattia Negrente si è classificato settimo a 1’19”, regolando il gruppo e vincendo lo sprint ristretto per cui aveva impostato una gara d'attesa. Completano il quadro degli italiani Alessandro Cattani (38° a 2’29”), Riccardo Lorello (47°) ed Enea Sambinello (48°, entrambi a 5’12”).
