Gio10172019

Aggiornamento:10:18:57

Back L'altro pedale Pista Le azzurre conquistano il bronzo dell’inseguimento con la seconda performance assoluta

Le azzurre conquistano il bronzo dell’inseguimento con la seconda performance assoluta

 

 

Un bronzo pesante quello conquistato dalle azzurre Elena Cecchini, Silvia Valsecchi, Tatiana Guderzo, Simona Frapporti (foto Bettini)nell’inseguimento a squadre agli Europei su Pista Elite in corso a Baie-Mahualt, in Guadalupa (Francia). Non solo perché ha riportato l’Italia sul podio della specialità olimpica, ma soprattutto perché è stato ottenuto con la seconda prestazione cronometrica in assoluto del torneo: 4’42”018, un tempo che ha schiantato la resistenza della Polonia, che pure si è migliorata nettamente con 4’43”857.

Le polacche Eugenia Bujak, Malgorzata Wojtyra, Natalia Rutkowska, Edyta Jasinska hanno ceduto negli ultimi tre giri ben 1”539. Meglio dell’Italia ha fatto solo la Gran Bretagna (Katie Archibald, Laura Trott, Joanna Rowsell, Elinor Barker) vincendo il titolo con il tempo di 4’38”391, mentre la Russia ha preso l’argento fermando le lancette su 4’45”364, vale a dire tre secondi e 346 centesimi più delle azzurre. Un bel segnale per la pista italiana.
Nell’inseguimento a squadre maschile Liam Bertazzo, Elia Viviani, Marco Coledan e Alex Buttazzoni, pur migliorandosi con il tempo di 4’17”497, hanno dovuto cedere il quinto posto allo scatenato quartetto svizzero. Olivier Beer, Loic Perizzolo, Frank Pasche e Tom Bohli hanno corso in 4’12”926, un crono da finalissima, dato che la Gran Bretagna (Edward Clancy, Andrew Tennant, Owain Doull, Jonathan Dibben) ha vinto l’oro con il tempo di 4’11”545 al termine di un serratissimo confronto con la Germania (Henning Bommel, Kersten Thiele, Nils Schomber, Leon Rohde) che si è risolto soltanto nell’ultimo giro e mezzo. Ottimo anche il tempo di 4’12”342 che ha regalato l’argento ai tedeschi.

Medaglia di bronzo alla Russia (Artur Ershov, Alexander Serov, Ivan Kovalev, Evgeny Kovalev) che ha prevalso sulla Francia (Fabien Le Coguic, Benjamin Thomas, Louis Pijourlet, Julien Morice) in 4’13”318 contro 4’16”940.

INSEGUIMENTO A SQUADRE DONNE

FINALE 1-2: 1. GRAN BRETAGNA (Katie Archibald, Laura Trott, Joanna Rowsell, Elinor Barker) 4’38”391; 2. RUSSIA (Tamara Balabolina, Evgenia Romanyuta, Aleksandra Goncharova, Aleksandra Chekina) 4’45”364
FINALE 3-4: 3. ITALIA (Elena Cecchini, Silvia Valsecchi, Tatiana Guderzo, Simona Frapporti) 4'42"018; 4. POLONIA ((Eugenia Bujak, Malgorzata Wojtyra, Natalia Rutkowska, Edyta Jasinska) 4’43”857
FINALE 5-6: 5. GERMANIA 4’42”786; 7. FRANCIA 4’51”649
FINALE 7-8: 7. LITUANIA 4’44”464; 8. IRLANDA 4’50”218

INSEGUIMENTO A SQUADRE UOMINI

FINALE 1-2: GRAN BRETAGNA (Edward Clancy, Andrew Tennant, Owain Doull, Jonathan Dibben) 4’11”545; 2. GERMANIA (Henning Bommel, Kersten Thiele, Nils Schomber, Leon Rohde) 4’12”342
FINALE 3-4: 3. RUSSIA (Artur Ershov, Alexander Serov, Ivan Kovalev, Evgeny Kovalev) 4’13”318; 4. FRANCIA (Fabien Le Coguic, Benjamin Thomas, Louis Pijourlet, Julien Morice) 4’16”940
FINALE 5-6: 5. SVIZZERA (Olivier Beer, Loic Perizzolo, Frank Pasche, Tom Bohli) 4’12”926; 6. ITALIA (Liam Bertazzo, Elia Viviani, Marco Coledan, Alex Buttazzoni) 4’17”497
FINALE 7-8: 7. OLANDA (Dion Beukeboom, Tim Veldt, Wim Stroetinga, Roy Eefting) 4’16”311–8. UCRAINA (Roman Gladysh, Maksym Vasyliev, Roman Shevchuk, Vitaliy Hryniv) 4’18”711

 

Ufficio Stampa Federciclismo