Sab06242017

Aggiornamento:02:43:28

Back Sport e Medicina L'altro alimento

L'altro alimento

La lombalgia del ciclista

Pesaro - I risvolti socio economici correlati al mal di schiena hanno fatto si che nell’ultimo trentennio si siano moltiplicati gli studi su questo argomento con la costante evoluzione delle metodiche di indagini epidemiologiche e di analisi dei risultati, soprattutto in ambito lavorativo e sportivo. Si sono ulteriormente incrementati gli studi e le analisi sia con modelli biomeccanici che con misurazioni dirette della pressione intradiscale e con l’elettromiografia diretta, studi che hanno dimostrato come alcune azioni ripetute, le posture fisse prolungate, le sollecitazioni dovute a vibrazioni ed a movimentazione gravi, determinano sulle strutture muscolari e legamentose delle forze tensili significative e delle importanti forze di compressione sulle ossa e sulle superfici cartilaginee. Il danno meccanico di una struttura può derivare sia da un sovraccarico che da un cedimento da fatica dovuto a carichi ripetuti  e il tessuto osseo risente dei microtraumi ripetuti piuttosto che dei singoli eventi traumatici. In pratica, ancora oggi è difficile poter decidere su una causa o sull’altra, certo è che  la possibilità che questi eventi si verifichino aumenta man mano che cresce l’impegno fisico ed aumenta proporzionalmente al tempo di eposizione ad essi. Inoltre non necessariamente la sintomatologia dolorosa viene avvertita immediatamente dopo uno o più eventi traumatici, di conseguenza l’episodio può sfuggire all’anamnesi del paziente.

Il ginocchio del ciclista

Pesaro - Prima di parlare di dolore al ginocchio, dobbiamo fare una premessa sull’articolazione del ginocchio considerandolo un vero snodo e punto di carico della pedalata, considerando inoltre che è vincolato alla posizione del piede e del bacino. Nella pedalata l’articolazione del ginocchio è sicuramente quella maggiormente sollecitata. Dobbiamo considerare che la posizione del piede sul pedale e la posizione del bacino sulla sella possono influire positivamente o negativamente sul movimento del ginocchio. La forza che viene sollecitata dall’arto inferiore passa attraverso il ginocchio considerando che i muscoli della coscia creano una spinta e il pedale esercita una forza contraria che si oppone al movimento. Inoltre la relativa libertà di cui gode il ginocchio, non solo di piegarsi e distendersi, ma anche di essere ruotato e portato verso l’interno e l’esterno, può determinare importanti e frequenti di disturbi dati da sovraccarichi. Essendo il ginocchio un punto importante di carico del gesto atletico del ciclista, il dolore al ginocchio porta a periodi di stop che impediscono all’atleta di gareggiare e al cicloamatore una vera sofferenza e di conseguenza periodi di stop dall’attività ciclistica. Comunque i disturbi al ginocchio sono spesso causati da una errata posizione in bicicletta. In effetti la posizione ideale in bicicletta deve partire proprio mettendo il ginocchio nella condizione migliore per lavorare.

La frattura della clavicola

La frattura di clavicola è un tipo di infortunio che capita molto comunemente a chi pratica  sport. Infatti rappresenta quasi il 50% delle fratture che interessano la spalla.Ne rimangono colpiti soprattutto coloro che praticano discipline di contatto, dove le cadute e i traumatismi sono piuttosto frequenti. Non è un caso che gli sport più a rischio siano soprattutto il ciclismo, lo sci, il motociclismo, il rugby, l’ippica e tutte quelle discipline dove è molto facile subire traumi da impatto. Con il termine clavicola, si intende generalmente l’osso lungo e sottile che collega lo sterno con la scapola. Ha una forma piuttosto “ricurva” ed è formata da una parte centrale e due estremità, una mediale (più vicina allo sterno) ed una laterale (più vicina alla scapola).

Frattura collo del femore: come si interviene

Come definiamo la frattura del collo del femore?

Due sono le fratture che possono interessare il   "collo del femore": la  frattura vera e prorpia del collo del femore e la frattura  pertrocanterica.  Una frattura a livello del collo femorale (visibile clinicamente   in quanto si associa ad un accorciamento ed extrarotazione dell'arto  inferiore) può comportare una necrosi della testa del femore (scioglimento della testa).