Lun04062020

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Nicholi Rogatkin vince il Red Bull Joyride ed entra nella storia dello Slopestyle

 

 

La battaglia che ha caratterizzato tutta la stagione tra Nicholi RogatkinBrett Rheeder ha raggiunto il suo culmine al Red Bull Joyride in un'edizione che resterà nella storia. Per la prima volta in assoluto, il circuito Crankworx ha assegnato la Triple Crown of Slopestyle. Il 22enne americano ha vinto per la prima volta a Whistler, in Canada, mandando in delirio più di 35.000 tifosi.
Rogatkin si è aggiudicato il primo posto con una run comprendente un 1080 collegato a un doppio backflip. Rheeder gli ha risposto con una serie di trick da applausi, peccando solo su un backflip tailwhip sull'ultimo drop. Il 25enne canadese si è rifatto nella seconda manche, ripetendo senza errori l'acrobazia che lo aveva tradito, e andando a conquistare l'hot seat. 
Nonostante la pressione, Rogatkin è riuscito a migliorare le sue varianti per chiudere la gara in modo epico. In piedi fianco a fianco nel recinto finale, Rogatkin e Rheeder aspettavano il verdetto che avrebbe fatto la storia dello slopestyle. La giuria alla fine ha premiato l'americano con un punteggio di 96.50 contro i 94.50 del rivale canadese.
«Il Red Bull Joyride è uno di quegli eventi così divertenti da guardare e ancora più divertenti se ne fai parte. Una classica senza eguali, vincerla è un'emozione pazzesca» ha dichiarato Nicholi Rogatkin, che conquistando Whistler, dopo le tappe di Innsbruck e Les Gets diventa il primo atleta nella storia ad aggiudicarsi la Triple Crown of Slopestyle.
A completare il podio il 20enne tedesco Erik Fedko, che ha coronato un'incredibile stagione con il suo primo podio al Super Bowl dello slopestyle. Da segnalare anche la bella prestazione di Emil Johansson, che dopo essere stato costretto a saltare l'intera stagione a causa di un infortunio, è rientrato in pista con un promettente quarto posto. 
Per quanto riguarda gli azzurri in gara, il migliore è stato Torquato Testa, che grazie alla seconda manche ha portato a casa 71.25 punti e un buon 7° posto. Diego Caverzasi invece si è dovuto accontentare del 13° posto dopo una brutta caduta a tre ore dalle finali che gli ha procurato la frattura del pollice destro. Il dolore non gli ha impedito di disputare il round decisivo della gara dei suoi sogni, ma purtroppo per lui ha decisamente compromesso la sua prova.
Se ve lo foste perso, lo show integrale è disponibile in replay su Red Bull TV.