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Ciclismo FCI Veneto: si parte con entusiasmo!

 

 

Ad aprire ufficialmente la stagione 2021 del Ciclismo Veneto è stato ieri sera un evento che ha unito, seppur in maniera virtuale, la passione e l'entusiasmo per le due ruote non solo dei dirigenti del Veneto ma anche dei tanti appassionati che hanno risposto in massa all'invito del presidente Sandro Checchin.

"Questo evento è stato pensato e voluto anche in un momento difficile e ricco di incertezze come quello che stiamo attraversando proprio per dare un segnale forte di ripartenza e di fiducia nel futuro a tutto il nostro movimento" ha ricordato Sandro Checchin"Oltre a dire grazie a tutti coloro che si sono messi in gioco per affrontare insieme il prossimo quadriennio, voglio ringraziare ancora una volta i componenti delle varie strutture regionali uscenti che ci hanno aiutato ad impostare l'attività del 2021 dando continuità a quanto era stato fatto sino ad oggi. Nonostante la pandemia i numeri ci dicono che il ciclismo in Veneto è ancora un movimento importante capace di mettere in cantiere quasi 500 manifestazioni suddivise nelle varie specialità. In vista delle prossime settimane il nostro Comitato Regionale ha già approvato ben 41 gare che si disputer anno su strada, negli impianti di BMX e fuoristrada.

Per fare tutto questo in un periodo così delicato c'è bisogno della passione e della collaborazione di tutti: sentimenti che ho incontrato con piacere in tutte le componenti del nostro ciclismo che non vedono l'ora di poter tornare alla normalità. Ecco, l'invito che mi sento di fare a tutti gli appassionati di ciclismo è proprio questo: resistiamo, svolgiamo le nostre attività nel rispetto delle regole e prepariamoci a ritornare a pedalare con forza non appena la pandemia sarà alle spalle".

A tenere a battesimo la nuova stagione ciclistica è stato il presidente nazionale Cordiano Dagnoni intervenuto in diretta per augurare un buon avvio delle attività: "Il Veneto è terra di grande ciclismo, ringrazio il presidente Sandro Checchin perchè si è preso l'onere di gestire una regione importante come questa. Siamo tutti all'inizio di una nuova avventura, dobbiamo metterci grande entusiasmo e competenza" ha esordito Cordiano Dagnoni. "Anche domani sarò in Veneto, dobbiamo lavorare tutti nella stessa direzione: tiriamoci su le maniche, corriamo nella stessa direzione per il bene del ciclismo italiano".

Nella serata che ha ricevuto i saluti del presidente regionale del Friuli Venezia Giulia, Stefano Bandolin, impossibilitato a partecipare a causa di un impegno personale, e che ha registrato gli interventi del presidente del Comitato Provinciale di Bolzano, Paolo Appoloni e della presidentessa del Comitato Provinciale di Trento, Giovannina Collanega, voglia di guardare al futuro del ciclismo italiano è stata espressa anche dal Consigliere Federale Nazionale Fabrizio Cazzola: "Sono felice di essere entrato a far parte del CF. Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno dato fiducia e mi hanno votato: adesso sono pronto per portare avanti tante idee nuove e tanti progetti per fare qualcosa di differente per la crescita del nostro movimento sostenendo le società e i comitati e tutti coloro che orbitano intorno al nostro movimento. Questa &egrav e; la sede ideale per ringraziare tutti i volontari che con il loro operato mantengono vivo la nostra realtà".


Nel corso della lunga diretta streaming serale si sono poi succeduti gli interventi dei presidenti provinciali Mara Agricola (Belluno), Alberto Barbirato (Padova), Mirvano Mazzetto (Rovigo), Giorgio Dal Bò (Treviso), Giampietro Bonato (Venezia), Diego Zoccatelli (Verona), Luigi Comacchio (Vicenza) che hanno presentato le principali novità messe in cantiere nelle rispettive province per la stagione 2021. A seguire è toccato, infine, ai responsabili delle diverse strutture regionali illustrare le nuove modalità operative e i programmi stilati per la nuova annata agonistica.

Il 2021 del Ciclismo Veneto può dunque avere inizio con la consapevolezza delle difficoltà che attendono il movimento ma, allo stesso tempo, con la certezza che anche questa salita potrà essere superata da un gruppo coeso e ricco di buona volontà.