Mar09262023

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Paolo Celli, il "Garibaldi del terzo millennio"

A tu per tu con l’attore e lo chef dei divi di Hollywood che ritorna a far visita a Mentana e alla Granfondo La Garibaldina

La Garibaldina ha il suo simbolo per eccellenza, la figura di Giuseppe Garibaldi: nel lontano 3 novembre 1867, Mentana fu teatro degli scontri tra l’esercito garibaldino e quello franco–papalino guidato da Hermann Kanzler. La battaglia di Mentana, persa dalle truppe garibaldine, diede alcuni anni di vita in più allo Stato Pontificio, fino alla famosa breccia di Porta Pia del 1870.

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Mentana, 147 anni dopo: al posto dei fucili a canna liscia (utilizzati dai garibaldini), chassepot (dai francesi) e dei cannoni, ci saranno tante biciclette, caschi, divise da ciclista e una lunga carovana multicolore ad inaugurare, in grande stile, l’avvio del PedaLatium-Cinelli e del Circuito degli Italici con la terza edizione della Granfondo La Garibaldina-Gran Premio Città di Mentana-Memorial Arnaldo e Maurizio Ciccolini.

Domenica prossima 27 aprile, ci sarà anche l’eclettico attore Paolo Celli chiamato a guidare ancora il foltissimo “esercito ciclistico garibaldino” impersonando l’Eroe dei Due Mondi in chiave moderna.

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Classe 1941, di Montecarlo (Lucca), Paolo Celli è conosciuto come attore di cinema, di televisione e soprattutto come cuoco avendo cucinato per i divi di Hollywood (Al Pacino, Frank Sinatra) e Brigitte Bardot.

Dalla Toscana alla Siberia passando per gli Stati Uniti, ha fatto conoscere ed insegnato la cucina delle sue origini ai più famosi ed illustri personaggi del mondo cinematografico, della canzone e del jet-set internazionale.

C come cucina, cinema….e ciclismo! Uno sport che l’attore-chef toscano sta scoprendo da poco, che lo sta portando sempre più al centro della popolarità e a fare nuovamente da padrino alla corsa organizzata dal Gruppo Ciclistico Ciccolini Mentana in sinergia con l’Asd Giubileo Disabili.

Lo sport si mescola con la storia e viceversa – “Per me è una grande emozione mettermi nei panni del generale Garibaldi – sottolinea Paolo Celli - che non lo vedranno col suo cavallo bianco ma su una macchina scoperta che anticiperà la corsa e saluterà il pubblico di ogni paese attraversato dalla competizione ciclistica. Per me sarà un revival della Spedizione dei Mille con la differenza che partirà da Mentana. Sono rimasto colpito dal grande pienone di ciclisti che avrò l’onore di guidarli ancora una volta come l’esercito dei garibaldini a cavallo. Vorrei lanciare un’idea originale agli organizzatori: potrebbero indossare la camicia rossa anche i partecipanti? Perché no, magari si potrebbe realizzare nelle future edizioni ! ”.

La promozione del territorio grazie alla strada percorsa dai Garibaldini – “Partecipare alla Garibaldina è sinonimo di un ritorno al passato – prosegue Celli - perché rivisitare tutti i paesi della Sabina romana in cui il generale Garibaldi è passato nel lontano 1867 credo sia una grande soddisfazione per tutta la gente del posto. Se Mentana e dintorni sono passati alla storia lo devono solo a Garibaldi. Ho prestato in più occasioni il mio volto a Garibaldi e faccio parte dell’omonima associazione. Per tenere vivo il suo ricordo oltre al museo Garibaldino e al ristorante in città, si potrebbe prendere spunto da Caprera che è una cittadina che vive di turismo. Da trent’anni a questa parte mi sono offerto al paese di Mentana di fare periodicamente un revival del generale Garibaldi con il suo cavallo bianco. Provate a pensare il successo che potrebbe avere la cittadina con centinaia di turisti da ogni parte del mondo per scattare una foto ricordo vicino al generale Garibaldi ! ”.

L’aspetto aggregativo, uniti in nome delle due ruote e non solo – “Essere presenti alla Garibaldina – conclude Celli - significa assistere ad un’altra Unità d’Italia perché partecipano tutti, dai ciclisti con le rispettive famiglie ai bambini e per la prima volta sono onorato di battezzare la presenza della nazionale italiana dei ciclisti disabili. Faccio un grande in bocca al lupo a questi coraggiosi atleti perché la loro vittoria è quella di sentirsi uguali a tutti gli altri come è stato il sogno di Garibaldi ! ”.

 

Viva l’Italia! Viva l’Eroe dei Due Mondi

 

www.gflagaribaldina.it