Dom09272020

Aggiornamento:01:13:23

Back Gran Fondo Gare Maurizia Bernini: "In attesa dell'esordio nelle Gf, lavoro famiglia e tanta passione a due ruote"

Maurizia Bernini: "In attesa dell'esordio nelle Gf, lavoro famiglia e tanta passione a due ruote"

Pesaro – Soltanto una piccola parte del variopinto gruppo di oltre mille persone che dà vita domenicalmente al mondo delle Gran Fondo ha fatto del ciclismo il proprio lavoro o ha le carte in regola per vincere manifestazioni e imporsi alle cronache sportive. Il grosso del gruppo è rappresentato da cicliste e ciclisti che hanno scelto il ciclismo per evitare gli sgradevoli effetti della vita sedentaria, recuperare e mantenere uno stato di forma perduto a seguito di una gravidanza, ma soprattutto quale momento di aggregazione per trascorrere ore al fianco di amici e dar sfogo alla propria passione, quella per la bicicletta. Il loro successo non è rappresentato dal prosciutto, telaio o altro oggetto in premio, ma dalla linea bianca del traguardo. Maurizia Bernini, la più giovane ciclista del gruppo in maglia Royal Team, mamma di una splendida bambina di 24 mesi, impiegata e moglie, ne è un chiaro esempio. Basta leggere l’intervista per capire quanto forte sia la passione e la voglia di misurarsi, in primis con se stessa, per raggiungere quei traguardi che fino a qualche anno fa riteneva impossibile. Il primo è già raggiunto ed è rappresentato dalla forma fisica, ma la determinazione è tanta e chissà che …

Quando hai iniziato a gareggiare? Chi ti ha spinto a salire in bicicletta e chi ti ha regalato la prima bicicletta?

“Mi sono avvicinata a questo sport facendo spinning, questo tipo di allenamento mi ha iniziato ad appassionare e a coinvolgere, ma la persona che mi ha veramente incoraggiato a provare la bici su strada è stata una mia carissima amica e mi ha detto: '' ma non hai mai pensato di comprarti una bici ?” io non ci avevo mai pensato considerando che sono una donna che viene dalla pianura padana e che dalle mie parti le salite non sappiamo neanche cosa sono, ero convinta di non essere neanche in grado di affrontare la salita di Saltara. Ho iniziato la mia sfida, con una vecchia bicicletta che definirei decisamente 'vintage' vista la sua vetusta età, ma che mi è servita per fare i primi passi ed ad appassionarmi sempre di più a questo sport e da quel momento ho iniziato a pedalare per lo più per fare movimento e stare in compagnia. Granfondo? in realtà devo ancora iniziare a farne, ho fatto un paio di gare in passato nel 2010 ma quando mi sono decisa a cimentarmi in qualche gara è arrivata la gravidanza per cui ho dovuto posticipare tutti i miei programmi sportivi e mettermi a riposo! Ora, dopo essermi rimessa un pò in forma  ho deciso di provare a mettermi in gioco, per dimostrare che sono in grado di fare cose che altre donne non pensano neanche di poter affrontare e per divertirmi”

Come riesci a far coesistere l’attività ciclistica, gli allenamenti con la vita di tutti i giorni che richiede un’ impegno particolare alle donne?

“Quando hai una famiglia e un lavoro è molto difficile ritagliarsi il tempo per allenarsi in modo costante, per me è ancora più complicato in quanto non avendo un appoggio famigliare vicino, posso contare solo sul prezioso aiuto di mio marito che mi sostiene e che spesso e volentieri si sacrifica nella gestione della nostra bimba”

Quanto vale il successo di una ragazza?

“Per quanto mi riguarda fare uno sport che mi piace e mi appassiona e il mettersi in gioco in una disciplina che per antonomasia è sempre stata principalmente maschile è già un successo, ed è un successo ogni qualvolta prendi la bici e riesci a migliorarti e a dimostrare a te stessa quanto vali”

Eppure la consistenza dei premi è ben diversa tra uomini e donne?

“I premi non hanno nessun valore in confronto alla soddisfazione di  essere arrivata in fondo al percorso sapendo di aver dato tutto il tuo meglio, l' importante è fare una cosa che ti piace, cercare di farla al meglio delle proprie possibilità e sapere quando sei arrivata alla fine, che hai fatto di tutto indipendentemente dal risultato. I premi non ti danno la stessa soddisfazione”

Quali sono i programmi per la stagione 2013?

“Queste per me saranno sono le prime esperienze con le gare, quindi non sò esattamente cosa aspettarmi, la voglia di pedalare c'è, quindi e farò quanto più mi sarà possibile compatibilmente con gli impegni della famiglia e lavoro”

Come sei approdata alla Royal Team?

“Sono arrivata alla Royal tramite alcuni carissimi amici che mi hanno coinvolto e con i quali si è creato subito un ottimo rapporto e uno spirito  di gruppo  e soprattutto  che hanno voglia e pazienza di badare a noi donne”