Mar07162019

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Viaggio nei paesi attraversati dalla Granfondo Campania (1): ecco Nola!

 

 

Appuntamento da non mancare domenica 22 settembre alla prima edizione della Granfondo Campania.

Giugno è anche il mese per approfittare delle quote di iscrizione agevolate: 15€ per le donne e 25€ per gli uomini con ulteriori vantaggi per gli atleti iscritti allo Scudetto Campano.

Tra i comuni coinvolti al passaggio della corsa subito dopo la partenza dal Centro Commerciale Vulcano buono è Nola, una delle più caratteristiche città della Campania a 28 Km a Nord Est da Napoli. La città si estende per circa 39 chilometri quadrati ed è posta a 34 metri sul livello del mare e conta una popolazione di circa 36 mila abitanti.

Di antichissima origine ausone (si ritiene sia stata fondata nell’801 a.C.), fu, poi, osca, etrusca (nel 400 a. C. divenne capitale della Confederazione Campana) e sannita (nel 320 a. C. celebrò la vittoria dei Sanniti e dei Nolani contro i Romani alle Forche Caudine).

Espugnata da Q. Fabio (nel 311 a. C.) divenne città alleata. Dopo la battaglia di Canne, fu la principale base di operazione dei Romani contro i Cartaginesi. Durante la guerra sociale fu conquistata a tradimento dai Sanniti che riuscirono a mantenervisi fino all’80, quando fu di nuovo occupata dalle truppe romane comandate da Silla.

 


Vi morì nel 14 d.C. l’imperatore Ottaviano Augusto. Da questa data non vi sono più notizie storiche di Nola fino al termine dell’impero romano; ma è certo che essa continuò ad essere una delle più floride città della Campania.

Nei primi secoli del Cristianesimo fu importante centro di vita religiosa con sede episcopale fin dal III secolo; patria di San Felice e sede alla fine del IV secolo, di San Paolino di Bordeaux che ne fu eletto Vescovo nel 409.

Distrutta dai Vandali (455), il suo nome fu quasi dimenticato per secoli; le continue invasioni, le guerre non portarono altro che dolori e sofferenze. La vita riprendeva nelle angustie e nella miseria. Sprazzi di luce e molte ombre nella storia di questa città, che non venne risparmiata neppure dalla furia del Vesuvio che in diverse eruzioni la rase quasi al suolo. Nel 1256 fu espugnata da Manfredi che l’aggregò al Reame di Sicilia. Divenne, poi, feudo del Conte Guido di Monfort nel 1269 dopo che Manfredi era stato sconfitto nel 1266 nella battaglia di Benevento. Passò quindi per eredità alla famiglia Orsini che vi dominò fino al 1528, cioè per 238 anni. Grazie a questa fiorente dinastia Nola riebbe l’antico splendore. In questo stesso periodo Nola da i natali ad un suo celebre figliolo che tanto farà parlare di sé in tutto il mondo: Giordano Bruno (1548-1600). Dopo l’evento degli Orsini ritornò al demanio regio e da allora seguì le sorti di Napoli. In questa città nel 1820 ebbero inizio ad opera dei sottotenenti Michele Morelli e Giuseppe Silvati i moti risorgimentali napoletani che costrinsero re Ferdinando a concedere la costituzione.