Dom04212019

Aggiornamento:09:51:59

Tempier non si ferma più: il francese sbanca anche Nalles

 

 

Da 19 stagioni, il Marlene Südtirol Sunshine Race di Nalles è una certezza del calendario del fuoristrada internazionale: certezza da un punto di vista tecnico, certezza di spettacolo, certezza di protagonisti ai massimi livelli del movimento internazionale.

E’ stato così anche Domenica 14 Aprile, quando nemmeno la pioggia delle prime ore del mattino è riuscita a rovinare la festa di un paese innamorato delle ruote grasse, animato dalla passione degli organizzatori di Sunshine Racers Nals, e una seconda tappa di Internazionali d’Italia Series ancora una volta a grandi firme. Settecento atleti hanno dato vita alla giornata di gare, partita alle 8.30 con le categorie giovanili e terminata nel pomeriggio con il successo in grande stile del francese Stephane Tempier.

Quando gli chiedono se abbia raggiunto tardi la maturità agonistica, Stephane Tempier (Bianchi Countervail) risponde con una smorfia: “Non è una questione di maturità, la mia carriera è stata un crescendo costante. Anno dopo anno mi sono portato sempre più vicino al vertice. Manca solo il successo in Coppa del Mondo.” Forse il momento giusto è arrivato.

Al Marlene Südtirol Sunshine Race di Nalles, il francese del Team Bianchi Countervail ha infilato il terzo successo stagionale, secondo di livello HC in due settimane, e secondo su due gare di Internazionali d’Italia Series. Una supremazia venuta fuori sulla distanza, frutto di un ritmo elevato ma costante, necessario per resistere al ritorno del connazionale Jordan Sarrou(Absolut Absalon) che per gran parte della gara ha viaggiato a 10 secondi di distanza dal 33enne di Gap, ma senza riuscire a chiudere il margine.

E dire che il primo allungo della gara, nel giro di lancio, lo aveva tentato un altro francese attesissimo, Maxime Marotte(Cannondale Factory Racing), seguito dallo stesso Sarrou e anche da Petter Fagerhaug (Norvegia), e con gli insegutori schierati in lunghissima fila indiana. Dopo la prima tornata, però, la mossa di Tempier cambia gli equilibri in corsa: si forma un tandem al comando con Sarrou, alle loro spalle emergono il beniamino di casa Gerhard Kerschbaumer (Torpado-Ursus), Luca Braidot (CS Carabinieri) e Nadir Colledani (Bianchi Countervail).

In salita, Tempier fa valere la sua grande condizione e distanzia Sarrou di pochi ma decisivi secondi, mentre il trio italiano viaggia unito appena sotto il minuto di ritardo. E’ questa, di fatto, la situazione che si conferma fino al termine della prova: Tempier arriva a braccia alzate, con Sarrou a 18 secondi e Luca Braidot che batte Gerhard Kerschbaumer in un testa a testa in volata. Quinto posto per Nadir Colledani, in una giornata sicuramente soddisfacente per il Team Bianchi Countervail di Massimo Ghirotto.

“L’inizio gara è stato veramente intenso – racconta Stephane Tempier – ma il primo passaggio sulla salita mi ha dato conferme sul fatto che le gambe giravano bene, e ho cominciato a spingere sempre di più tornata dopo tornata. Personalmente temevo molto Gerhard Kerschbaumer, che correva in casa e aveva i favori del pronostico, ma quando ho preso margine ho capito di poterlo gestire fino al traguardo.”

Sempre più salda la sua maglia di leader Northwave Custom Project: dopo due gare, la classifica sembra già prendere una piega abbastanza decisa. “Come squadra puntiamo forte su Internazionali d’Italia Series, e quindi l’intenzione è quella di difendere il simbolo del primato fino alla fine. Per ora non possiamo davvero lamentarci.” Gioele Di Cosmo (Trek-Selle San Marco), 21° di giornata, ha conservato la maglia di miglior Under 23.

Davanti al pubblico di casa, Gerhard Kerschbaumer è salito in quarta posizione a dispetto di una gara difficile, soprattutto in avvio: “Nel giro di lancio mi sentivo veramente male, al punto che per un secondo ho pensato anche di fermarmi. A spingermi oltre è stata la spinta del pubblico di casa, per loro volevo fare qualcosa di speciale. Visto come era partita, è un buon quarto posto.”

 

 

L’inseguimento al record di sei trionfi di Gunn-Rita Dahle a Nalles è ancora lontano dal suo compimento, ma l’inizio è dei più promettenti: a soli 21 anni, Sina Frei (Ghost Factory Racing) ha centrato la sua seconda affermazione di fila al Marlene Südtirol Sunshine Race.

Sono passati dodici mesi, ma l’antifona non è cambiata: la svizzera, dominatrice l’anno scorso della Coppa del Mondo Under 23, ha imposto la sua legge fin dal giro di lancio, mettendo in atto un duello a distanza con l’olandese Anne Tauber. L’atleta della CST-Sandd ha tenuto duro fino a oltre metà gara, riuscendo a contenere il ritardo sotto i 20 secondi, ma poi ha dovuto concedere spazio al dominio della svizzera, transitando sul traguardo a 37 secondi dalla Frei.

Alle sue spalle si riproponeva il duello fra Ghost e CST-Sandd: Yana Belomoina (CST-Sandd) ha sofferto un avvio complicato, ma con il passare dei giri ha trovato la migliore brillantezza in salita, riuscendo ad agganciare il terzo posto a 2.01, superando le due atlete Ghost Anne Terpstra (+2.47) e Lisa Pasteiner (+3.27).

“Sono felice del risultato, soprattutto a valle di una gara così dura,” ha dichiarato Sina Frei al termine. “Ho trovato il terreno molto insidioso, e per questo volevo partire forte e gestire una gara di testa. Fortunatamente ci sono riuscita, ed è andato tutto secondo i piani.”

L’atleta di casa Eva Lechner (Torpado-Südtirol) è stata protagonista di una gara solida, conclusa come migliore delle italiane in 7a posizione a 5.03, pur non essendo riuscita a figurare nella lotta per le primissime posizioni. “Credo di aver disputato una buona gara, pensavo che il terreno sarebbe stato anche più bagnato, invece nel complesso l’ho trovato abbastanza facile. D’altra parte conosco bene questo percorso, ed è bastato abbassare di poco la pressione delle gomme per trovare maggior controllo. Tornare a correre davanti al pubblico di casa è stato molto speciale, mi ha fatto sentire sostegno dalla prima all’ultima curva.”

Per l’altoatesina di Appiano c’è anche la soddisfazione di indossare la maglia di leader della classifica di Internazionali d’Italia Series, sfilata dalle spalle di Martina Berta (Torpado-Ursus), oggi 11a. Sempre in chiave azzurra, da segnalare il nono posto di una Marika Tovo (Ghost Factory Racing) ancora in cerca della migliore condizione. Quattordicesima l’altra altoatesina Greta Seiwald (Santa Cruz – FSA), 23a Eva-Maria Gatscher (Sunshine Racers Nals).

 

 

La gara Junior Uomini a Nalles ha premiato uno degli atleti più in forma del momento, il campione austriaco Mario Bair, già vincitore ad Haiming sette giorni fa.

Il giovane tirolese del Racing Team Haiming ha trovato il rivale più arcigno in Andreas Emanuele Vittone (Velo Club Monte Tamaro): dopo il duello delle prime battute, l’austriaco ha guadagnato terreno sul rivale, che ha dovuto accontentarsi di un secondo posto comunque di grande prestigio, a 1.19 dal vincitore. Terza piazza per un atleta della nazionale norvegese, Ole Sigurd Rekdahl, a 3.09.

Comprensibile la gioia di Mario Bair: “E’ la mia quinta o sesta volta a Nalles, ma si tratta del mio primo successo, e sono quindi molto felice di aver rotto il ghiaccio. Sono in un ottimo periodo di forma, e dopo Haiming aggiungere un altro successo di prestigio è davvero speciale. Oggi il suolo bagnato ha reso il percorso di Nalles ancora più duro e insidioso, ma una volta trovato il mio passo sono riuscito a gestire ed arrivare sul traguardo con un buon margine.” Conferma in maglia di leader per il francese Luca Martin (Veloroc-BMC), oggi sesto sul traguardo.

La festa per il Racing Team Haiming è proseguita anche in campo femminile, con Mona Mitterlwalner a dominare la gara Junior dedicata alle donne. Distanziate la norvegese Helene Marie Fossesholm e la tedesca Luisa Daubermann. Conferma in maglia di leader di categoria per Letizia Marzani, oggi quinta.

 

Costretti a fare i conti con il bagnato delle prime ore del mattino, gli atleti delle categorie giovanili non si sono tirati indietro, dando vita a gare avvincenti sull’impegnativo circuito altoatesino.

Nella categoria Allieve è stata festa per le atlete altoatesine, e in particolare le portacolori della ASV St. Lorenzen: Noemi Planckesteiner ha messo autorevolmente il proprio sigillo nella gara riservata al secondo anno, mentre Sophie Auer ha fatto altrettanto nella prova Allieve 1° anno.

Fra le esordienti 2° anno, la valtellinese Valentina Corvi (Melavì Focus Bike) ha rispettato il pronostico, confermando i segnali del suo buon avvio di stagione, mentre la sanremese Beatrice Temperoni (Ciclistica Bordighera) si è imposta fra le Esordienti 1° anno: tricolore di categoria nel ciclocross, la ligure ha sicuramente trovato il terreno giusto per far valere la sua abilità tecnica e di guida.

A seguire sono entrati in azione le categorie giovanili al maschile: la prova Esordienti 2° anno è stata appannaggio del valdostano Etienne Grimod (XCO Project), che è riuscito a scalfire la resistenza di Pietro Genesini (Focus XC Italia Team), piazzatosi secondo. Nella prova Esordienti 1° anno, Luca Fregata (Focus XC Italia Team) ha avuto la meglio in una gara combattuta, mettendosi dietro di pochi secondi Stefano Sacchet (Bettini Bike Team) e Nicholas Travella (GS Cicli Fiorini ASD).

Il valdostano Filippo Agostinacchio (XCO Project) ha confermato tutte le sue credenziali, andando a conquistare la prova riservata agli Allievi 2° anno, vincendo la resistenza di Michael Pecis (Scuola Mtb San Paolo D’Argon). Fra gli Allievi 1° anno, il piemontese Edoardo Renna (Team Bramati Piemonte) ha coronato la sua cavalcata vincente, lasciandosi alle spalle due portacolori della Polisportiva Quilano Bike, Carlo Cortesi ed Emanuele Tirasso.

 

Prossima tappa:  Titano XCO (San Marino)

Internazionali d’Italia Series tornerà fra due settimane, Domenica 28 Aprile, a San Marino, dove è in programma Titano XCO, 3a tappa del circuito. Ad aumentare l’attesa per questo appuntamento è la presenza annunciata del più grande campione della sua generazione, il Campione del Mondo e Olimpico in carica Nino Schurter, insieme al Campione d’Europa in carica e suo compagno di squadra alla Scott-SRAM, Lars Forster.