Ven08232019

Aggiornamento:10:43:58

Riviviamo alcuni momenti salienti dei tricolori di ciclocross di Orvieto 2014

Il “Cavalier” Marco Aurelio Fontana festeggia il suo settimo tricolore nel ciclocross

Marco Aurelio Fontana si conferma il numero uno del ciclocross italiano. A Orvieto oggi il Prorider ha conquistato il suo settimo titolo nazionale di specialità, il quinto di fila, precedendo Enrico Franzoi di 20" ed Elia Slvestri di 30". Dopo una corsa combattuta in inferiorità numerica, Fontana ha sferrato l'attacco decisivo a tre giri dalla conclusione terminando la prova in solitaria e andando così a conquistare la sua dodicesima maglia tricolore in carriera tra ciclocross e mountain bike. «Tengo particolarmente a questi colori, quindi sono felicissimo di poterli sfoggiare per un altro anno. I miei avversari hanno corso con intelligenza attaccando a ripetizione, io inizalmente sono stato a ruota e al momento buono mi sono mosso in prima persona» ha commentato tagliato il traguardo il portacolori della Cannondale Factory Racing, che nei giorni scorsi ha ricevuto ufficialmente l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana dal Presidente Napolitano per la conquista del bronzo olimpico cross country di Londra 2012.

Conclusa la sfida tricolore, Fontana si concentrerà totalmente sulla preparazione della stagione di mountain bike alle porte andando in ritiro per allenarsi al meglio e testare i nuovi materiali. «Ringrazio la squadra, i partner tecnici e tutti i supporter che mi sono stati vicini nelle poche gare di ciclocross che ho disputato quest'inverno. Mi dispiace non essere al via del prossimo Campionato del Mondo in maglia azzurra, ma un corridore del mio calibro deve fare delle scelte e io per il 2014 mi sono prefissato di ottenere maggiori risultati in mountain bike quindi devo lavorare in questo senso. Colgo l'occasione per mandare un grande in bocca al lupo al cittì Fausto Scotti e a tutti i miei compagni di nazionale, che sono sicuro in Olanda sapranno farsi valere».

 

 

Il tris Selle Italia-Guerciotti Elite firmato Arzuffi, Bertolini e Todaro

A Orvieto la Selle Italia-Guerciotti-Elite ha vinto 3 titoli italiani di ciclocross. La prima maglia tricolore di giornata per la società di Milano l’ha conquistata tra le donne under 23 l’effervescente brianzola Alice Arzuffi, classe ’94, precedendo la compagna di squadra Elena Valentini. La seconda medaglia d’oro è arrivata poco dopo e per l’ennesima volta due corridori della Selle Italia-Guerciotti-Elite hanno occupato primo e secondo posto sul podio: ha vinto Manuel Todaro (‘96) davanti a Stefano Sala. La serie di medaglie d’oro per la società milanese è proseguita con Gioele Bertolini Campione d’Italia fra gli under 23 nella sua prima stagione di appartenenza alla categoria: è della leva 1995. Quella di oggi è stata la terza tripletta consecutiva Selle Italia – Guerciotti-Elite ai tricolori cross dopo Vadena 2012 e Vittorio Veneto 2013.


A livello di numeri personali, per Alice Arzuffi quella di Orvieto è la quinta maglia tricolore della carriera; conquistò la prima da esordiente all’età di 13 anni. Oggi Todaro ha conquistato la sua seconda maglia tricolore: si era laureato Campione d’Italia degli allievi quindicenni nel 2011. E Bertolini è Campione d’Italia per la quinta volta. A Orvieto la Selle Italia-Guerciotti-Elite ha vinto una medaglia d’oro e una d’argento con le sue donne under 23, una d’oro e una d’argento con i suoi due juniores, quella d’oro con l’unico under 23 del suo parco atleti. Tre categorie in cui i 5 atleti tesserati per il team di Paolo Guerciotti hanno conquistato il 100% delle più prestigiose medaglie disponibili.

I protagonisti dei Campionati nazionali di Orvieto hanno gareggiato su un circuito tecnico quasi completamente privo di fango: “Non era come nella prova di Roma della Coppa del Mondo in cui i corridori hanno avuto il fango come grande avversario”, ha sottolineato Alessandro Guerciotti, team manager della Selle Italia-Guerciotti-Elite.


Nella corsa donne under 23 la Arzuffi e la Valentini si sono avvantaggiate insieme costringendo l’eccellente stradista Francesca Cauz, onorevolmente terza al traguardo, al ruolo di ostinata inseguitrice. E pure Alice ha vinto lo sprint decisivo con Elena grazie a una progressione da valida stradista mostrando sulla linea d’arrivo la “manita” per festeggiare la conquista della quinta maglia da Campionessa d’Italia.

 

Nella gara degli juniores Todaro e Sala hanno costretto l’irriducibile e bravo Federico Mandelli ad accontentarsi della medaglia di bronzo. “Sono partito molto bene – afferma Manuel Todaro – pedalando nelle prime posizioni”. Nemmeno questa volta la sfortuna ha risparmiato il lombardo di Castano Primo: “A metà del primo giro – continua Todaro – sono caduto finendo in settima o ottava posizione , ma non mi sono demoralizzato, anzi. Mi sono rialzato e ho iniziato a rimontare con relativa facilità”.

Gli juniores hanno percorso globalmente 5 giri: “A 2 giri dal termine mi sono trovato solo al comando e Sala è stato bravo a inseguirmi salvaguardando la sua seconda posizione. Questa vittoria mi dà una grande gioia seppur ammetto che la maglia tricolore conquistata a Roma tra gli allievi mi aveva emozionato maggiormente. E’ vero, il primo titolo italiano non si scorda mai! Adesso il successo nel Campionato italiano è comunque importante per l’autostima e la carica nel morale in vista degli appuntamenti internazionali”.


Bertolini è arrivato solitario al traguardo vanamente inseguito da tutti gli altri under 23; secondo si è classificato Nicolas Samparisi. “Temevo molto i miei avversari – ha rivelato Gioele – e per questo sono partito sparato”. Gli under 23 hanno disputato il Campionato italiano sulla distanza di 6 giri. “Già dopo mezzo giro – fa notare Gioele - ero in fuga e in poche centinaia di metri ho acquisito 20” di vantaggio. Nel prosieguo della gara il vantaggio lo volevo incrementare per mettermi al sicuro anche in caso di incidente meccanico o di caduta: non si sprofondava tuttavia il fondo era viscido e con tanti cambi di traiettoria, quindi i rischi c’erano. Io ho spinto sul pedali con tutte le energie che avevo, però il mio vantaggio non aumentava e per questo motivo giudico sofferta la vittoria di oggi”.

Il titolo italiano vinto in Umbria ripaga Bertolini dell’amarezza provata domenica scorsa a Roma in Coppa del Mondo; nel fangosissimo Ippodromo delle Capannelle è arrivato ventesimo. “A Roma nel post gara ero amareggiato per il piazzamento, non per il mio rendimento atletico. Alle Capannelle ho comunque rimontato e oggi ho dimostrato che la condizione è buona”.

A differenza di Alice Arzuffi, Gioele non ha festeggiato il pokerissimo personale di titoli nazionali alzando la manita. “Vorrà dire che un gesto gioioso e simpatico lo farò in tempi brevi al traguardo o sul podio in un’altra gara per festeggiare questa mia prima bella stagione da under 23 nel ciclocross”.

La gara elite di Orvieto se l’è aggiudicata Marco Aurelio Fontana della Cannondale. Era il più temuto fra i rivali della Selle Italia-Guerciotti-Elite e ha fatto valere la sua classe. Comunque la società di Paolo Guerciotti ha ottenuto il secondo posto con Enrico Franzoi e la terza posizione grazie a Elia Silvestri. “Su un percorso con queste caratteristiche – ha sottolineato Vito Di Tano, direttore sportivo di Casa Guerciotti – Fontana era nettamente favorito. Nella testa della corsa avevo Franzoi, Silvestri e Falaschi. Volevamo mettere in difficoltà Fontana, che però è stato forte e impeccabile nella strategia. Quando si è accorto che Falaschi ha forato, Marco Aurelio ha conquistato una manciata di secondi e gli sono bastati per vincere con merito. Abbiamo perso una maglia tricolore per pochi secondi. Se avesse vinto Franzoi per noi sarebbe stata veramente una giornata epica col poker di maglie !”.

 

Gli atleti alto-atesini sempre più sul tetto d’Italia

Ancora una maglia tricolore per il Comitato Federciclismo dell’Alto Adige / Suedtirol: ai già campioni italiani (titoli conquistati ieri, ndr) Jakob Dorigoni del Team Südtirol e Carmine Del Riccio del team Sunshine Racers AVS Nals rispettivamente per le categorie Allievi Secondo anno e Master 2 si aggiunge il titolo conquistato da Eva Lechner del Team Colnago Suedtirol. Primo gradino del podio, quindi, per la campionessa altoatesina che va a vestire per la quinta volta la maglia tricolore nella disciplina del Ciclocross. Ad Eva Lechner seguono Nicoletta Bresciani dello Scott Racing Team e Roberta Gasparini del Team Rudy Project Pedali di Marca. Rimangono, invece, deluse le aspettative di Elena Valentini che – nonostante gareggi con i colori milanesi del Team Guerciotti – è natia dell’Alto Adige: la fresca vincitrice del Giro d’Italia Ciclocross deve cedere il passo alla compagna di squadra Alice Maria Arzuffi. Terza sul traguardo Francesca Cauz del team Top Girls Fassa Bortolo.


Eva Lechner ha messo in chiaro sin da subito la sua leadership: già dal primo giro il distacco tra lei e le altre atlete in gara è stato enorme. Tanto che a metà gara la campionessa altoatesina ha scelto di ridurre un po’ il ritmo per non correre il rischio di incorrere in cadute inutili, mantenendo il vantaggio accumulato che le ha consentito di tagliare per prima il traguardo. Decisamente avvincente il testa a testa tra la Alice Maria Arzuffi e la Elena Valentini, che è durato praticamente per l’intera gara. La volata finale è andata a premiare le doti atletiche dell’Arzuffi, più abile nello sprint finale rispetto alla compagna di squadra Valentini.

Molto soddisfatto il presidente della Federciclismo Alto Adige / Suedtirol Antonio Lazzarotto: “Ben tre tricolori rispettivamente di Jakob Dorigoni, Carmine Del Riccio ed Eva Lechner – dichiara – cui dobbiamo aggiungere il secondo piazzamento di Elena Valentini e la quarta posizione di Paolo Perini. Certamente i nostri atleti si sono ben distinti anche in questo Campionato italiano di ciclocross, creando un ottimo esempio da seguire per i giovani altoatesini che si avvicinano a questo sport”.

 

 

Chiara Teocchi (Drain Bianchi) principessa d’Italia nel ciclocross con dedica del tricolore a Giorgio Rossi

La giovane atleta del team i.idro DRAIN-Bianchi, recente maglia azzurra alla prova di Coppa del Mondo UCI all’Ippodromo Capannelle di Roma, ha festeggiato il suo secondo titolo tricolore nel ciclocross vincendo in solitaria fra le Donne Junior a Orvieto (Terni) domenica 12 gennaio. Teocchi ha tagliato il traguardo sulla sua Cavaria Carbon piangendo di gioia, con un vantaggio di 26 secondi su Sofia Beggin e 49 su Rebecca Gariboldi.


Teocchi è riuscita così a centrare il 13° successo nella stagione 2013-2014 del ciclocross, il più dolce di tutti. Il suo palmares è arricchito dal trionfo finale nel Giro d’Italia Cross per il secondo anno consecutivo.


Ringrazio Bianchi, Italcementi e l’intera squadra che mi ha supportato, a partire dal mio team manager Andrea Ferrero. Voglio dedicare questa vittoria al mio compagno di squadra Giorgio Rossi, che ha indossato la maglia tricolore nel 2013 e che è stato costretto a dare forfait ai campionati italiani a causa del brutto infortunio rimediato in Coppa del Mondo", ha commentato Teocchi.


A Orvieto Katia Moro è invece giunta quinta fra Allieve 1° anno, confermandosi fra le migliori esponenti della categoria.