Mar08222017

Aggiornamento:10:20:39

Back Strada Quarto posto di Alessando Fabian nell'Half Ironman di Pescara

Quarto posto di Alessando Fabian nell'Half Ironman di Pescara

 

 

Alessandro Fabian ottiene un brillante  4° posto all’Half Ironaman di Pescara. Il Carabiniere padovano, all’esordio sulla distanza, ha chiuso la sua prova con il tempo di 3 ore 57’, preceduto sul traguardo dal Francese Viennot (tempo 3 ore 50), dallo svizzero Kung (3 ore 53’) e dallo spagnolo Moreno (3 ore 56).

 

 

La gara si è decisa nella frazione di ciclismo, dove Viennot e Kung hanno fatto il vuoto, volando ad oltre 40 di media sul rinnovato percorso. Fabian, sceso in T2 alle spalle della coppia di testa, ha subito intrapreso un duello con lo spagnolo Moreno. I due hanno proseguito appaiati per oltre 12 km dei 21 previsti.

 

Al km 13 Fabian ha allungato, guadagnando qualche decina di metri sull’avversario. Moreno però, ha saputo approfittare della maggiore esperienza nei triathlon su distanza lunga e nel finale si è rifatto sotto, battendo Fabian di meno di un minuto e lasciando così l’atleta italiano ai piedi del podio.

 

“E’ stata un’esperienza davvero bella – racconta Ale Fabian nel dopo gara – anche se rimanere giù dal podio ovviamente un po’ brucia. Ho pagato l’inesperienza su queste distanze. Io e Moreno abbiamo disputato una buona prova di podismo (i due hanno corso la mezza conclusiva in 1 ora e 15, impiegando anche meno del vincitore Viennot); ho controllato agevolmente nel corso dei primi 10 km. Poco dopo metà gara ho avuto la sensazione che Moreno fosse un pochino in crisi; io ne avevo ancora ed ho accelerato, guadagnando qualche decina di metri. Lo spagnolo però è stato bravo a non mollare ed a rifarsi sotto. Con il senno di poi – conclude Fabian – avrei dovuto aspettare e  giocare le mie carte nel finale”.

 

Per Fabian, sempre lucido nell’esaminare la propria prova, la gara di Pescara resta comunque un’esperienza assolutamente positiva: “Sebbene fosse il mio primo Half Ironman – spiega Fabian – ho avuto buone sensazioni. Ma la cosa che più mi ha fatto piacere è stato ricevere attestati di stima e tifo già dalla vigilia, e poi durante tutta la gara, dai tantissimi appassionati. L’affetto che mi riservano i triatleti in Italia è incredibile”.