Lun12102018

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Un gruppo da collezione: il Campagnolo del cinquantenario

Presentato nel 1979, il cambio Campagnolo Super Record rappresenta la massima evoluzione del cambio Campagnolo Gran Sport presentato nel 1951. Questo cambio molto diffuso per la sua ottima funzionalità è caratterizzato dai blocchetti terminali neri e dalla scritta Campagnolo in corsivo serigrafata su sfondo nero. Anche il deragliatore ha biellette anodizzate nere ed il reggisella dotato di una unica vite di regolazione e serraggio.

Nell’inverno 1982-1983 Campagnolo per celebrare il cinquantenario della fondazione dell’azienda propose il “gruppo del cinquantenario” una versione specialissima del gruppo Super Record degli anni precedenti. Questo gruppo davvero unico veniva venduto nell’apposita valigetta con un certificato di autenticità e numero di serie stampato su una apposita card. Campagnolo ne fabbrico 5000 pezzi venduti in tutto il mondo, specialmente a collezionisti e ad appassionati che volevano pedalare su una vera fuoriserie.

Usualmente questo gruppo veniva montato su telai di ottima marca e fattura poiché il suo costo era di ben 600.000 lire in quegli anni. Assai raro è trovarlo ancora non montato ed inutilizzato, nella sua valigetta originale dedicata. Da qui il suo valore attuale, che può salire fino a 2000 euro per il solo gruppo se nella valigetta. Questo gruppo non è stato utilizzato in ambito agonistico, ma la sua esclusività e bellezza lo rende particolarmente ricercato. Nello specifico il gruppo del cinquantenario di Campagnolo si caratterizza per la testa di tutte le vite placcata in oro zecchino, mentre le parti dei diversi componenti recano il logo Campagnolo con il numero 50 inserito all’interno e scritta Cinquantenario in corsivo. Molti componenti del gruppo recano la firma del fondatore dell’azienda Tullio Campagnolo in corsivo.

Ma chi era Tullio Campagnolo? In realtà il vero nome è Getullio Campagnolo nato nel 1901. Il 4 maggio del 1933 Campagnolo ottiene il brevetto del cambio a bacchette ( 2 stecche) che permette di cambiare rapporto senza scendere dalla bicicletta tipico dei precedenti giro ruota. Questo cambio possiede due leve, quella lunga per comandare il bloccaggio del mozzo , quella corta per deragliare la catena su un rapporto diverso mentre si effettua almeno una mezza pedalata all’indietro. L’arretramento del mozzo lungo i forcellini dentati ed obliqui del telaio viene determinato dal peso stesso del ciclista assicurando la giusta tensione della catena.

 

Questo brevetto fa conoscere Campagnolo in tutto il mondo come “re del cambio” seppur l’idea originaria del componente più importante della bicicletta da corsa è da attribuire ad altri che in precedenza avevano proposto soluzioni ingegnose seppur macchinose (il cambio Torpedo, il cambio Vittoria ed il Vittoria Margherita della ditta Nieddu operante a Torino, il cambio del talentuoso meccanico GHIGGINI di Lerici ad esempio ). Da sottolineare comunque il pieno merito di Campagnolo di aver perfezionato il cambio fino a rendere la cambiata estremamente rapida e precisa, (senza dover contropedalare all’indietro per cambiare rapporto), un meccanismo che ha fatto vincere tante gare ad illustri campioni. Un aneddoto simpatico riguarda l’ammissione del cambio nelle corse. Fino al 1937 Henri Desgrange organizzatore del Tour de France non autorizzò l’utilizzo del cambio, considerato un indegno sotterfugio meccanico utilizzato da scansafatiche!!!

Getullio Campagnolo arrivò in tempi diversi a ideare un cambio posteriore preciso, in abbinamento ad un deragliatore anteriore che permetteva di cambiare i rapporti anche della corona anteriore in piena velocità. Il gruppo del cinquantenario è la punta di diamante della genialità di Getullio Campagnolo per la sua efficienza e bellezza e celebra degnamente 50 anni di intensa attività di questa azienda che ha dato  e continua dare lustro all’ Italia e alla genialità italiana.

Il gruppo del cinquantenario è l’ultimo gruppo veramente storico prima dell’avvento del cambio Campagnolo Record C del 1985 che permetterà di nascondere i cavi freni sotto il manubrio e la possibilità di montare i comandi del cambio al telaio ma con un sistema a scatti che rendeva la cambiata rapida sicura e  precisa. Nell’articolo di queste pagine presentiamo tre splendide biciclette dell’epoca con telaio in acciaio montate tutte con il gruppo del cinquantenario : una splendida DEROSA, una luccicante COLNAGO PROFIL CX e una incredibile CANCLINI di Brescia. Questa ultima costruita da uno dei tanti artigiani italiani ha il telaio in acciaio completamente dorato come merita lo splendido gruppo del cinquantenario di Campagnolo.

 

A cura di Dario Vispi e del Dr. Dario Corsi