
Jonathan Milan e Tim Merlier, i due velocisti più in vista del Tour de France 2025, si affronteranno nella sesta edizione della AlUla Tour, in programma dal 27 al 31 gennaio.
Per la prima volta, la corsa saudita è classificata nella categoria ProSeries.
L’arrivo di Bir Jaydah Mountain Wirkah (terza tappa) è stato ridisegnato, mentre la battaglia per la classifica generale dovrebbe decidersi nell’ultima giornata sugli Skyviews of Harrat Uwayrid.
La promozione della AlUla Tour allo status di ProSeries coincide con la prima partecipazione della Lidl-Trek e con il ritorno di Jonathan Milan, che conserva un ricordo vivido della vittoria a Shalal Sijlyat Rocks – la sua terza affermazione tra le 25 che compongono oggi il suo palmarès da professionista. Nel 2022 e nel 2023, il Saudi Tour aveva segnato l’inizio di stagione per il giovane italiano, allora in forza alla Bahrain Victorious. Da allora Milan è diventato uno dei riferimenti assoluti tra i velocisti, conquistando due tappe e la classifica a punti nell’ultimo Tour de France.
L’altro grande sprinter, autore anch’egli di due vittorie lo scorso luglio, è Tim Merlier, che ha fatto della AlUla Tour il suo terreno di caccia nel 2024 e nel 2025, in assenza di Milan. Due successi su cinque tappe è stato il bottino raccolto in ciascuna delle sue due partecipazioni in Arabia Saudita.
La AlUla Tour è una corsa particolarmente amata dai velocisti, consapevoli di poter trovare tre occasioni per lanciare la stagione nel migliore dei modi. Anche quest’anno sarà così, con il ritorno in località storicamente ricche, in una regione turistica famosa per il sito archeologico di Hegra, le tombe nabatee, i resti di Dadan, la Riserva Naturale di Sharaan, Elephant Rock e molto altro. Il Camel Cup Track (1ª tappa), la stazione ferroviaria di AlManshiyah (2ª tappa) e Shalal (4ª tappa) sono arrivi dove Jonathan Milan o Tim Merlier hanno già trionfato e che ospiteranno nuovamente volate di gruppo, senza dimenticare la presenza di numerosi outsider ambiziosi. Matteo Moschetti, vincitore della tappa finale dello scorso anno al Camel Cup Track, e Arvid de Kleijn, secondo due anni fa sullo stesso traguardo, sono pronti a inserirsi nella lotta. Tra gli altri velocisti al via figurano Matteo Malucelli, Daniel Skerl, Iuri Leitao, Jason Tesson e Milan Fretin.
La successione a Tom Pidcock – terzo all’ultima Vuelta a España e vincitore della sua unica corsa a tappe proprio alla AlUla Tour 2025 – si delineerà in parte nella terza giornata, anche se l’arrivo di Bir Jaydah Mountain Wirkah, dove il britannico vinse lo scorso anno, è stato rivisto. Non è previsto alcun circuito finale e l’ascesa conclusiva verrà affrontata dal versante opposto, con una salita di 4,9 km al 5,1% medio, inclusi gli ultimi due chilometri al 7% costante. La tappa regina resta quella degli Skyviews of Harrat Uwayrid, dove Maxim Van Gils nel 2022, Ruben Guerreiro nel 2023, Simon Yates nel 2024 e Tom Pidcock nel 2025 hanno conquistato sia la tappa sia la classifica generale.
Se è chiaro dove si deciderà la corsa, l’irlandese Eddie Dunbar – presentato lo scorso anno come principale rivale di Pidcock – torna in Arabia Saudita con l’esperienza di una gara che può essere persa in qualsiasi giornata, anche a causa dei venti laterali. Ciò non lo ha scoraggiato: guiderà la squadra del campione uscente, la Pinarello–Q36.5 Pro Cycling Team. Il suo ex team, la Team Jayco-AlUla, schiera invece una coppia offensiva composta da Paul Double, vincitore del Tour of Guangxi lo scorso ottobre, e Alan Hatherly, una delle rivelazioni della AlUla Tour 2025, sesto assoluto nella sua prima stagione su strada dopo il passaggio dalla mountain bike (medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Parigi).
Per i corridori più affermati, le minacce arrivano anche dalla nuova generazione di talenti del ciclismo moderno, sempre meno timorosa nel ribaltare le gerarchie. In cima alla lista c’è il 19enne sloveno Jakob Omrzel, vincitore del Giro Next Gen e nuovo acquisto della Bahrain Victorious. Jan Christen (21 anni) e Igor Arrieta (23) sono chiamati a raccogliere l’eredità di Tadej Pogačar nella UAE Team Emirates-XRG. Nicolas Vinokourov (23) continua il suo percorso di crescita con la XDS Astana Team. Jaume Guardeño (22), 14° al debutto alla Vuelta a España 2025, si propone come il prossimo grande scalatore spagnolo all’interno della Caja Rural-Seguros RGA.
Una nuova avventura prende il via in Arabia Saudita anche per la neonata formazione statunitense Modern Aventure Pro Cycling, guidata dal sudafricano Stefan de Bod, quinto lo scorso anno a Bir Jaydah Mountain Wirkah quando correva per la malese Terengganu Cycling Team.
«La promozione alla ProSeries non ci obbliga più a invitare le migliori squadre dell’Asia Tour, ma abbiamo deciso di confermare la partecipazione della Terengganu Cycling Team e della giapponese Team Ukyo, che si sono sempre ben comportate in questa corsa», spiega Jean-Marc Marino, architetto del percorso della AlUla Tour. La presenza delle nazionali di Arabia Saudita e Oman riflette inoltre l’impegno degli organizzatori nello sviluppo del ciclismo in Asia e in Medio Oriente.
Tappe
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1ª tappa – 27/01: AlUla Camel Cup Track – AlUla Camel Cup Track, 158 km
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2ª tappa – 28/01: AlManshiyah Train Station – AlManshiyah Train Station, 152 km
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3ª tappa – 29/01: Winter Park – Bir Jaydah Mountain Wirkah, 142,1 km
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4ª tappa – 30/01: Winter Park – Shalal Sijlyat Rocks, 184 km
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5ª tappa – 31/01: AlUla Old Town – Skyviews of Harrat Uwayrid, 163,9 km
Squadre
WorldTour:
Bahrain Victorious, Lidl-Trek, Team Jayco-AlUla, UAE Team Emirates-XRG, Soudal Quick-Step, Team Picnic-PostNL, XDS Astana Team.
ProTeam:
Caja Rural-Seguros RGA, Pinarello–Q36.5 Pro Cycling Team, TotalEnergies, Tudor Pro Cycling Team, Cofidis, Modern Aventure Pro Cycling.
Squadre Continental e nazionali:
Terengganu Cycling Team, Team Ukyo, Nazionale dell’Arabia Saudita, Nazionale dell’Oman.
FONTI: AlUla Tour 2026; FOTO: A.S.O./Charly Lopez