
Nell’ultima giornata dei Mondiali di Paraciclismo in svolgimento a Huntsville in Alabama muove ancora il medagliere la spedizione azzurra guidata dal CT Pierpaolo Addesi. La copertina è di Andrea Biancalani, nuovo campione del mondo della categoria C4. L’azzurro si impone al termine dei sei giri in 2h00’05”, precedendo in volata il francese Kevin Le Cunff e il britannico Archie Atkinson. A un passo dal podio anche Giacomo Salvalaggio, quarto, mentre Andrea Lauria conclude dodicesimo a 41”.
La seconda medaglia arriva dal tandem femminile, dove Marianna Agostini (guida Noemi Lucrezia Eremita) conquista il bronzo. La britannica Sophie Unwin vince in 2h03’30” davanti all’irlandese Sinead Greenan; Agostini chiude a soli due secondi, precedendo la tedesca Leonie Walter. Nella stessa prova Chiara Colombo (guida Elena Bissolati) è nona, a 2’01”.
Sfiora la medaglia anche Claudia Cretti, quarta nella C5 femminile. Il titolo va alla polacca Anna Harkowska, che precede allo sprint la francese Margot Boulet e l’australiana Alana Forster; Cretti arriva con il gruppo successivo a 2’38”. Nella C5 maschile Riccardo Stacchiotti termina ottavo, appena tre secondi dietro il vincitore francese Eliott Pierre, mentre Andrea Tarlao è quattordicesimo a 54”. Una corsa decisa nel finale, con i primi sette classificati accreditati dello stesso tempo.
Nel tandem maschile gli azzurri restano fuori dalla lotta per le medaglie: Federico Andreoli (guida Francesco Di Felice) è dodicesimo e Lorenzo Bernard (guida Paolo Toto) tredicesimo, entrambi a 5’56” dallo spagnolo Imanol Arriortua Zorrilla, campione del mondo davanti al connazionale Joan Sanso Riera e all’olandese Tristan Bangma.
L’ultima occasione di podio sfuma nella Team Relay (Ana Maria Vitelaru, Luca Mazzone e Davide Cortini). L’Italia è quarta in 31’21”, a 2’11” dalla Francia, che conquista il titolo davanti agli Stati Uniti e all’Australia. Un altro piazzamento ai piedi del podio che completa una giornata comunque positiva per la Nazionale.
Il bilancio finale della spedizione azzurra parla di 10 medaglie: 2 ori, 4 argenti e 4 bronzi, che valgono all’Italia l’ottavo posto nel medagliere per numero di ori e il quinto per numero complessivo di podi, a pari merito con l’Australia. Il grosso del bottino arriva dalle prove in linea, con sette medaglie, due delle quali d’oro, a conferma della competitività nelle gare più tattiche e combattute. Dalle cronometro erano invece arrivati due argenti e un bronzo. In questa specialità brucia la medaglia mancata da Cornegliani per una scelta errata del mezzo, che avrebbe permesso di scalare posizioni anche nel medagliere.