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Back Archivio Pista News da ciclismo su strada, amatoriale, giovanile e fuoristrada 10 ottobre 2018

News da ciclismo su strada, amatoriale, giovanile e fuoristrada 10 ottobre 2018

 

 

 

CONQUISTADORES CUP MTB

La granfondo FCI organizzata dall’asd Longone Bike, con il supporto della Pro Loco di Porto Azzurro, sta apportando le ultime rifiniture al percorso che gli atleti potranno intraprendere il penultimo weekend di ottobre all’Isola d’Elba. La versione “corta” della Conquistadores Cup, denominata “Classic Ponce De Leon”, è composta da un solo giro di 30 km, con 1.003 mt di dislivello. Gli atleti maggiorenni, e i conquistatori più ardui, potranno gareggiare sulla versione lunga, chiamata “Granfondo D’Alarcon”, che doppia il giro, per un totale di 60 km e +2.006 mt si dislivello. Nonostante la dolce conformazione del paesaggio elbano, in questo percorso non mancheranno salite molto impegnative, con pendenze che spesso superano il 20%, e divertenti discese tecniche in single track. Ecco il percorso completo: bit.ly/Con-Cup

Lo spettacolare tracciato della granfondo elbana si snoda lungo alcuni dei luoghi più affascinanti di Porto Azzurro, con la partenza della gara allestita nella magnifica piazza Matteotti, il gioiello che ha reso nota la località come “piazza sul mare”. Gli agonisti risaliranno il centro storico cittadino su asfalto, per poi raggiungere la passeggiata Carmignani, uno sterrato che costeggia la scogliera, sotto le mura della fortezza spagnola “San Giacomo”, tra le strida dei gabbiani. Sarà quindi la volta della scalinata che scende verso la spiaggia Barbarossa, con gradoni di media difficoltà tecnica; proseguendo per il promontorio di Capobianco, la strada si alternerà allo sterrato verso la spiaggia di Reale e, in seguito, verso la spiaggia di Terranera. Qui, pedalando sulla sabbia, lo spettacolo di un paesaggio lunare prende il sopravvento, con scorci sulla piccola baia nera e luccicante grazie alla polvere di pirite, che richiama alla storica estrazione di ferro di cui l’Isola d’Elba è stata centro produttivo per millenni. Il sentiero porterà quindi al laghetto di Terranera, un giacimento di acqua sulfurea creato dagli scavi della miniera di ferro e altri minerali, ora non più attiva perché parte del Parco Nazionale Arcipelago Toscano. Il percorso proseguirà in direzione Capo D’Arco, tra sterrati e single track fino a San Felo; da Acquaviva si torna a salire al fresco della pineta, per poi intraprendere una discesa di alto livello tecnico su fondo pietroso e disconnesso. Si giungerà quindi a Monserrato, ammirando il raro pino secolare “Nonno Pino”, che darà la sua benedizione per affrontare l’ultima, e più impegnativa, salita dell’anello di 30 km, con pendenze poco permissive situate sotto il Monte della Croce. La discesa successiva vale la salita precedente, con tratti tecnici da guidare con attenzione, tra panorami mozzafiato sul golfo fino alla penisola di Capoliveri. L’anello volgerà verso il termine con una breve salite offroad in direzione Pontecchio, poi la scalinata San Giovanni ricondurrà verso la piazza Matteotti dove, chi intraprenderà il secondo giro, potrà ripartire alla volta della fortezza.

Un po’ di storia - L’identità storica e territoriale di questa competizione di mountain bike si evidenzia in due passaggi, il nome stesso “Conquistadores”, che riconduce all’influenza spagnola e “Longone”, che dà nome all’associazione sportiva che la organizza. Infatti, nel XVI secolo Porto Azzurro, che allora si chiamava Porto Longone, fu soggetto ad una lunga dominazione spagnola, che segnò le origini urbanistiche di quello che fino ad allora era un paese di pescatori, dotandolo di due maestose fortezze, quella di San Giacomo, che oggi ospita un penitenziario, e quella di Focardo, oggi presidio della Marina Militare italiana, in modo e maniera da “blindare” la sicurezza della baia, un porto-rifugio naturale, fra i più sicuri del Mediterraneo. Il paese subì da allora l’influenza iberica, portandola fino ai giorni nostri, con la popolazione che porta cognomi ancora ispirati alla lingua spagnola e con modi di dire dialettali molto vicini al castigliano. Ancora oggi, l’8 di settembre, si festeggia la ricorrenza della Madonna di Monserrato, con una serie di rievocazioni storiche in costume spagnolo e con il pellegrinaggio dei devoti all’omonimo santuario, costruito dagli spagnoli in un luogo a loro dire simile a quello più famoso di Monistrol de Montserrat, a Barcellona.

Proprio in questa località è ambientata una delle particolarità più importanti della Conquistadores Cup: una cronoscalata che parte proprio dalla valle di Monserrato, con un premio particolare molto prestigioso dedicato al miglior scalatore, grazie al cronometraggio di poco più di un chilometro di salita in un single track nel bosco, rilevato da MySdam, partner tecnico degli organizzatori elbani.

Tra le tante novità che circondano questa competizione, arrivano i nomi dei grandi campioni: dopo la conferma della presenza delle campionesse italiane Tovo e Nisi che si sfideranno sul terreno tortuoso della Conquistadores Cup, la prova del tracciato da parte di Marco Aurelio Fontana, ecco che spunta il nome del grande atleta austriaco Nino Schurter. Nei giorni scorsi il 32enne campione del mondo si è recato all’Isola d’Elba e ha autografato le maglie che verranno assegnate ai nuovi vincitori, maschile e femminile, del titolo di Campione Elbano di Mountain Bike, ossia la parte di Conquistadores Cup dedicata ai soli residenti, quest’anno alla sua terza edizione, in programma a Porto Azzurro domenica 21 ottobre 2018.

Per informazioni è possibile contattare  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , per le iscrizioni:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Infoline (Sergio): 339.4419636. Nella quota di iscrizione sono compresi i servizi: pasta party per due persone, pacco gara + gadget maglia ufficiale Conquistadores Cup. Costi di iscrizione: € 30,00 (dal 1 al 21 ottobre). Agevolazioni previste per le squadre. Il regolamento è pubblicato a: www.conquistadorescup.it/index.php/regolamento

About Conquistadores Cup

Nata dalla passione dei biker locali dell’Asd Longone Bike, con l’organizzazione della Pro Loco di Porto Azzurro, la prima edizione della Conquistadores Cup si è svolta due anni fa con lo scopo di divertirsi tra amici, ma si è inaspettatamente rivelata in breve tempo un appuntamento atteso da centinaia di mountain biker provenienti da varie parti d’Italia, con la partecipazione anche di alcuni biker europei. Per il 2018 la gara di 30-60 km si svolgerà dal 19 al 21 ottobre sui sentieri di Porto Azzurro, all’Isola d’Elba.

 

 

PETROLI FIRENZE HOPPLA' MASERATI

Ennesimo successo stagionale per Leonardo Fedrigo che ha colto ieri il primo posto nel GP Comune di Calvatone, gara svoltasi nel cremonese.

Il velocista della Petroli Firenze - Maserati - Hopplà ha preceduto in volata Cristian Rocchetta (General Store Bottoli) e Giovanni Lonardi (Zalf), sfruttando al meglio il lavoro dei propri compagni di squadra.

Questo successo fa il seguito di quello conquistato Domenica scorsa in Toscana da Alexander Konychev, primo nel GP Comune e Commercio di Porcari.

La stagione degli atleti bianco-blu volgerà al termine con le ultime due corse in programma a metà di Ottobre. Domenica 14 ci sarà il 67° GP Ezio del Rosso a Montecatini Terme (PT). Mentre Martedì 16, classico appuntamento con la Coppa del Mobilio a Ponsacco, sempre in Toscana.

GP Ezio del Rosso (179km): Jalel Duranti; Marco Landi; Nicholas Cianetti; Giacomo Garavaglia; Ottavio Dotti; Yuri Colonna; Andrea Cacciotti.

Coppa del Mobilio: Moreno Marchetti; Jalel Duranti; Nicholas Cianetti; Giacomo Garavaglia; Matteo Natali; Gabriele Giannelli.

 

 

NIBALI E MOHORIC IL 19 OTTOBRE DA PELLETTERIE CONTARIN

Gli alfieri del Team Bahrain Merida, Vincenzo Nibali e Matej Mohoric, venerdì 19 ottobre saranno ospiti delle Pelletterie Contarin di Antonio Contarin, a Bessica di Loria (Treviso) in Via Baroni, 107,  in occasione di un importante evento realizzato con la collaborazione del sodalizio dei due atleti a partire dalle ore 17.

Le Pelletterie Contarin, catena di negozi che opera da oltre 40 anni nel mondo della moda da viaggio e non, sin dalla nascita,  sono state il fornitore ufficiale del team del Bahrein e negli anni passati lo sono state per alcune delle migliori squadre di ciclismo del panorama mondiale. Nello stesso punto ci sono stati anche diversi campioni del presente e del passato tra i quali Ivan Basso, Peter Sagan e Gianni Moscon.

L'evento, secondo quanto reso noto dalle Pelletterie Contarin, sarà l'occasione per la presentazione ufficiale della valigia 2019 che sarà utilizzata da tutto il Team Bahrain Merida ma anche la possibilità per il pubblico di incontrare lo "Squalo dello Stretto" e il campione nazionale sloveno per autografi e foto. I due corridori per l'occasione saranno accompagnati, tra gli altri, dai manager Alex Carera, Paolo Slongo e colleghi dello sport del pedale a pochissimi giorni dalla partecipazione al Giro di Lombardia.

Le Pelletterie Contarin, con in testa Enrico Contarin, sono a disposizione per ogni esigenza dei giornalisti e delle televisioni che volessero intervenire per intervistare Nibali e Mohoric.

Qui di seguito il link con la descrizione dell'evento

 

 

 

TEAM SOMEC MG K VIS

Ancora maglie griffate Team Somec MG.K Vis LGL a calcare i podi delle ultime granfondo di stagione. Domenica 7 ottobre, a Varese, ha preso il via la terza edizione della Granfondo Tre Valli Varesine, con circa 1800 partecipanti. Non poteva certo mancare la presenza del Team Somec MG.K Vis LGL, che ha portato alla partenza la ferrarese Arianna Marchesini e la carrarese Maria Enrica Dazzi. Ottimo risultato per la ferrarese, capace di salire sul secondo gradino del podio assoluto femminile sul percorso di granfondo, vincendo così la propria categoria. Seconda piazza di categoria per la carrarese, che ha preso parte al percorso di mediofondo.

 

 

MARCHE MARATHON

Fino alla mezzanotte del 31 dicembre sarà possibile abbonarsi con 160 euro al Marche Marathon - Ciclo Promo Components - Trofeo Namedsport 2019, che offrirà sette prove in abbonamento e una in omaggio.

Otto gioielli per livello organizzativo, che si terranno in località di grande fascino e che porteranno a pedalare dal mare alla montagna, passando per dolci colline.

CALENDARIO 2019
3 marzo - Granfondo Città di Ancona - Ancona
14 aprile - Granfondo Michele Scarponi - Filottrano (An)
12 maggio - Granfondo Squali-Carrera - Cattolica (Rn) e Gabicce (Pu)
26 maggio - Granfondo San Benedetto del Tronto-Ciù Ciù - San Benedetto del Tronto (Ap)
2 giugno - Granfondo Straducale - Urbino (Pu)
23 giugno - Granfondo Sibillini-La Cicloturistica - Caldarola (Mc) PROVA IN OMAGGIO
14 luglio – Granfondo Terre dei Varano - Camerino (Mc)
1° settembre - Granfondo Leopardiana - Recanati (Mc)

 

 

 

BUONGIORNO DALLA MILANO-TORINO

Buongiorno dalla Milano-Torino NamedSport, la classica più antica del panorama mondiale, prima edizione disputata nel 1876 con la vittoria di Paolo Magretti, con partenza da Magenta e arrivo alla Basilica di Superga dopo 200 km.

Al via molti tra i nomi di spicco del ciclismo, come il neo Campione del Mondo su strada, Alejandro Valverde, Miguel Angel Lopez, Gianni Moscon, Thibaut Pinot, Adam Yates, il secondo classificato della Vuelta a España Enric Mas, Bob Jungels, Tim Wellens, Rafal Majka, Bauke Mollema, Rui Costa, Dan Martin, Fabio Aru, Ilnur Zakarin, Warren Barguil, Tiesj Benoot, Giovanni Visconti, Domenico Pozzovivo e Wilco Kelderman.

Disponibile a questo link l'elenco dei corridori dotati del dispositivo per il monitoraggio dati in tempo reale di Velon. I dati possono essere visualizzati su www.milanotorino.it

Il gruppo, forte di 146 corridori, ha attraversato il km 0 alle ore 11:51.

DOWNLOAD

METEO
Magenta (11:45) nubi sparse, 21°C. Vento: moderato, 11 km/h
Torino (16:15): variabile, 16°C. Vento: debole, 8 km/h

PERCORSO
Il percorso si svilupperà nella prima parte su strade pianeggianti, larghe e rettilinee la pianura Padana con una lunga progressione attraverso i territori di Abbiategrasso, Vigevano e la Lomellina fino al Monferrato, Qui il profilo altimetrico della corsa comincia a muoversi con i dolci saliscendi e alcuni strappi per le località poste in vetta alle colline (come Lu, Altavilla Monferrato, Alfiano Natta) che portano al circuito finale.

Dopo San Mauro Torinese si costeggia il Po in Corso Casale per salire alla basilica di Superga una prima volta (si devia 600 m prima dell’arrivo) per poi scendere su Rivodora con una discesa impegnativa che riporta a San Mauro e quindi risalire fino all’arrivo con pendenze anche oltre il 10%.

Ultimi km
Ultimi 5 km (che si ripetono due volte salvo i 600 m finali) che da Torino in Corso Casale, dove inizia la salita, portano alla Basilica di Superga. La pendenza media è 9.1% con una punta attorno a metà salita del 14% e lunghi tratti al 10%. A 600 m dall’arrivo svolta a U verso sinistra per affrontare la rampa finale all’8.2% e quindi ultima curva a 50 m dall’arrivo.



PUNTI DI INTERESSE
Località di Partenza: Magenta
Magenta si trova a venti minuti da Malpensa e a venti chilometri da Milano. Borgo nel Trecento, è città dal 1947 e conta circa ventitremila abitanti. È sede del Parco del Ticino nella Villa Castiglioni e il territorio è ricco di ambienti naturali e agricoli e conserva un patrimonio forestale ormai scomparso nel resto della Pianura Padana. È conosciuta soprattutto per la storica Battaglia del 4 giugno 1859, episodio fondamentale della seconda Guerra d’indipendenza, che la lega al Risorgimento italiano e all’Unità d’Italia. La Battaglia di Magenta è ricordata ogni anno la prima domenica di giugno, con una festa che celebra non solo storia e cultura, ma anche la solidarietà e la fratellanza tra popoli. Il clou dell’evento è la rievocazione storica in costume. La Casa di Giacobbe e l’Ossario ai Caduti, luoghi legati alla Battaglia, sono visitabili. La città vanta poi una lunga vocazione per la musica, con il Teatro lirico, un’orchestra, tre storiche bande, diversi cori, una fanfara dei Bersaglieri e vari appuntamenti.

Vigevano – Km 24
Città Ducale che raggiunge il suo massimo splendore sotto il dominio dei Visconti e degli Sforza vede il suo centro culturale, religioso e storico-militare svilupparsi intorno a Piazza Ducale. Il Duomo, dedicato a Sant’Ambrogio, patrono della città, affaccia sulla splendida Piazza Ducale, costruita da Ludovico il Moro in appena due anni ed è uno degli edifici più importanti della città. Dalla piazza, passando sotto la Torre di Bramante, si accede invece al Castello Sforzesco, uno dei più grandi d’Europa, che occupa oltre due ettari di terreno nella valle del fiume Ticino. Altrettanto importante per gli abitanti di Vigevano è la chiesa di San Pietro Martire, meno maestosa del Duomo, ma ospitante le spoglie del protettore della città Beato Matteo Carreri.

Mortara – Km 36
Borgo di caccia e svago per la corte ducale durante il periodo degli Sforza e feudo personale di Ludovico il Moro, Mortara venne elevata al rango di città Regia da Vittorio Amedeo II di Savoia. Il borgo ospita ancora oggi alcuni antichi edifici religiosi come la Basilica di San Lorenzo (1375-1380) e la cinquecentesca chiesa di Santa Croce. L’ultima domenica di settembre ospita la tipica “sagra del salame d’oca” che si svolge in contemporanea con un corteo storico che culmina nel Palio di Mortara. Nel palio si sfidano ogni anno 7 contrade in un Gioco dell’Oca vivente il cui punteggio si basa sui punteggi  ottenuti da una competizione di tiro con l’arco.

Giarole – Km 75
Il borgo di Giarole risale al Duecento, quanto gli abitanti, dalla zona della chiesa di San Pietro, si spostarono attorno al neonato castello. L’edificio fu costruito dai Sannazzaro, in seguito all’autorizzazione data loro dal Barbarossa. Nel 1338 fu occupato dai Paleologo nella guerra con i Visconti di Milano e restituito nel 1380. Nel tempo ha subìto vari interventi e a oggi l’ala più antica è quella che si estende verso la trecentesca chiesa di San Giacomo, mentre le torri sud-ovest e nord-est risalgono al Cinquecento. I due restauri più importanti furono quello dell’ala verso il paese, nel Settecento, e quello che interessò tutta la struttura e parte degli interni, eseguito a metà Ottocento.

San Mauro Torinese – Km 172
Cittadina dell’hinterland torinese ospita l’omonima abbazia benedettina e millenaria che rappresenta l’edificio storico di maggiore interesse della città. Del territorio comunale fa parte il Parco naturale della Collina di Superga, istituito area protetta dalla Regione Piemonte e ospitante numerosi sentieri che conducono sino alla basilica di Superga, luogo di arrivo della classica Milano-Torino NamedSport. All’interno del Parco naturale si celano altri curiosi edifici di rilievo architettonico come il Castello di Sambury e la Torre di Moncanino, parte di Villa Lavista, un edificio molto particolare in cui coesistono tre stili architettonici differenti: barocco, neoclassico e pre liberty.

Località di Arrivo: Torino – Basilica di Superga
Incorniciata dalle montagne che hanno ospitato i Giochi Olimpici invernali del 2006, Torino racchiude la storia delle origini dell’Italia. La prima capitale tricolore oltre a ospitare Palazzo Madama e Palazzo Carignano, le prime sedi del Senato e del Parlamento italiani, è simboleggiata dalla Mole Antonelliana che svetta nei cieli della città. Meta di turismo per l’architettura e per i numerosi musei (il secondo Museo Egizio del mondo dopo quello del Cairo, il Museo del Cinema all’Interno della Mole Antonelliana, Le Residenze Sabaude patrimonio dell’UNESCO). Dopo le Olimpiadi del 2006 è divenuta importante sede di molte manifestazioni sportive. Nel 2016 ha ospitato il gran finale del Giro d’Italia e il torneo Pre-Olimpico di basket; è sede storica di due società calcistiche di primo livello del panorama italiano come Juventus e Torino e dal 2015 è tornata nella massima serie anche con la pallacanestro con l’Axulium Cus Torino. Luogo di nascita di molti simboli del Made in Italy nel mondo come il Martini, il cioccolato Gianduia e il caffè espresso, è il fulcro della produzione automobilistica italiana con la sede di FCA e dei suoi brand che hanno segnato la storia dell’automobilismo.
Sulle verdeggianti colline che dominano la città, contrapposte alle sue montagne, si staglia l’imponente Basilica di Superga, luogo di arrivo della Classica. Collegata alla città, oltre che dal percorso di gara, dalla suggestiva Dentera di Sassi che risale la collina, la Basilica è stata voluta dal Duca Vittorio Amedeo II di Savoia e progettata, così come Palazzo Madama, dal geniale architetto Juvarra. All’interno dell’edificio, in stile Barocco, sono presenti la Tombe Reali, realizzate per ospitare la dinastia dei Savoia. Le Tombe Reali sono raggiungibili dall’interno della Basilica e soggette a orari di visita. In tempi relativamente più recenti, dal 1949, ogni 4 maggio Superga è luogo di pellegrinaggio dei tifosi del Torino FC; il retro della Basilica ospita la lapide commemorativa del Grande Torino (raggiungibile dal sentiero alla sinistra della Basilica), squadra di grandi campioni che ebbe un incidente aereo sulla collina di Superga di ritorno da una trasferta a Lisbona.