Gio06202019

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Stop all'ipertensione: per un cuore efficiente ci vuole la bici

Ad ogni colpo di pedale crescono efficienza ed elasticità non solo del “centro” del sistema ma dell’intero apparato vascolare. Il segreto: regolarità, e un po’ di fatica.

La multidisciplinarietà alla base del meeting tecnico dei direttori sportivi e maestri mtb

Il principio della Multidiscplinarietà come guida dell’attività delle Squadre Nazionali; maggiore sinergia e obiettivi comuni con le Società Sportive attraverso una Carta d’Intesa, aumento delle gare a cronometro soprattutto nelle categorie giovanili. Questa la progettualità della Federazione Ciclistica Italiana scaturita dal dibattito svolto durante il Meeting

Il Presidente Renato Di Rocco ha dato il via ai lavori portando, inoltre, il saluto del Presidente Onorario Alfredo Martini che, convalescente, non ha potuto essere presente ma sempre vicino ed attento alle attività dei formatori, quale guida fondamentale per i Tecnici ed i Maestri di ciclismo Fuoristrada.

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Un particolare ringraziamento è andato al Sindaco di Salsomaggiore, Dott Filippo Fritelli  ed alla Vice Presidente Daniela Isetti, padrona di casa di questo evento che ogni anno ha sede nell’importante località termale con una presenza e una attenzione sempre più massiccia da parte degli addetti ai lavori.

Il criterio della multidisciplinarietà è basilare nella formazione dell’atleta e costituisce uno degli aspetti predominanti di questo Meeting ed è essenziale per adeguarsi velocemente a quelle che sono ormai le linee e gli orientamenti a livello tecnico formativo internazionale” – sottolinea Di Rocco che ha ringraziato poi i CT, i Docenti ed Maestri di MTB per il loro impegno e per la loro dedizione costante in un momento in cui deve essere sfruttata al massimo l’immagine  della bicicletta come strumento sportivo e come mezzo di trasporto più consono alla salvaguardia dell’ambiente e ad un salutare esercizio fisico.

Oltre alle lezioni di aggiornamento, nel pomeriggio si è svolto l’atteso dibattito con i Tecnici  delle Nazionali e i  corsisti sui temi della programmazione dell’attività e della Multidisciplinarietà.

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Il CT Paolo Bettini ha sottolineato come: “In Italia ci sono tantissimi giovani con talento. E’ necessario quindi un lavoro altamente professionale per poter individuare obiettivi precisi ed un confronto con i commissari tecnici e le società per una esatta programmazione e per il  massimo coordinamento”. L’obiettivo deve essere comune alla società di appartenenza dell’atleta e alla programmazione dell’attività delle Nazionali per evitare un carico troppo alto di gare a cui sottoporre l’atleta il quale ha la necessità di arrivare all’appuntamento internazionale al massimo della forma.

Il progetto è quello di realizzare un vero e proprio documento di intesa con le Società Sportive andando incontro alle loro esigenze, anche con delle forme di rimborso e di incentivo economico. La Flaminia Ceramica (Circuito Continental) renderà disponibile le proprie strutture ed i propri  mezzi per sostenere il lavoro delle Squadre Nazionali. In questo particolare e delicato momento economico queste iniziative di supporto sono decisamente utili e potrebbero essere addirittura emulate da altre Società.

Lo stesso CT Bettini, riferendosi ai criteri di Multidisciplinarietà e portando come esempio il campione  Cavendish, si è dichiarato completamente d’accordo sulla pratica delle varie discipline ciclistiche come elemento di completezza necessario all’atleta di alto livello. Atleti italiani come Elia Viviani e Marco Coledan stannno, infatti, raccogliendo risultati importanti in ambito internazionale che derivano dalla loro esperienza sia su strada che su pista.

Tra gli obiettivi del dibattito, oltre al principio della multidisciplinarietà condiviso da tutti i Commissari Tecnici come tema guida dell’attività delle Squadre Nazionali e la maggiore sinergia con le società di appartenenza, anche l’incremento delle gare a cronometro, in particolare nelle categorie Junior e Under23, sotto forma di prologo delle gare già in calendario.

Inoltre, in attesa di un tour nelle regioni per la definizione dei programmi, i tecnici nazionali hanno ribadito la volontà di supportare le squadre ed i loro tecnici nella preparazione degli atleti di interesse nazionale, grazie al supporto dei preparatori del centro studi.

La Tavola Rotanda si è conclusa poi con il Vice Presidente Vicario, Daniela Isetti che ha catturato l’attenzione sul “Progetto Talento”. Tale progetto, in collaborazione con il Settore Nazionale Giovanile della Federciclismo, ha l’ambizioso programma di coinvolgere 300-350 giovanissimi con l’ausilio dei Comitati Regionali coinvolgendo tutti i velodromi capaci di supportare il progetto stesso.

A Bagnaturo il convegno Doping e Sport: che fare?

Il giornalista sportivo del quotidiano nazionale "La Repubblica" Eugenio Capodacqua, ha incontrato sabato scorso presso la struttura turistica Villa Giovina in località Bagnaturo (L'Aquila)  gli sportivi peligni sul tema Doping e Sport.

Come nasce un programma di preparazione per le cronometro

Pesaro - Lo scopo di tale lavoro è il potenziamento di quei settori muscolari che sono utili per l’atleta che vuole raggiungere dei benefici nello svolgimento della specialità della crono. I settori dove si deve lavorare sono, quindi, glutei, quadricipiti, polpacci, lombari, tricipiti e bicipiti. Questo lavoro viene effettuato nei mesi invernali, cioè nel periodo di stacco dalla stagione agonistica, novembre, dicembre in Europa con la frequenza di tre volte a settimana  per una durata di circa otto settimane con svolgimento piramidale, cioè aumentando i carichi settimanalmente fino ad un massimo di carico nella sesta settimana per poi regredire il carico nelle due settimane restanti.

Come nasce un programma d'allenamento per ciclisti

Allenare, vuol dire abituare, o meglio adattare un’atleta, in questo caso un ciclista, ad eseguire un lavoro, cercando di fare questo lavoro nel miglior modo possibile e con velocità, sfruttando al meglio le proprie capacità energetiche. Per fare ciò nell’organismo si vengono a creare degli adattamenti fisiologici ,respiratori metabolici ,cardiocircolatori, biochimici e biomeccanici. L’allenamento che  propongo, a cui sono arrivato dopo molte esperienze fatte nel corso del mio ventennale impegno con i ciclisti professionisti,  sono mie convinzioni , non ho la pretesa di credere che sia il miglior modello che possa esistere, ma è quello che reputo più giusto secondo le mie esperienze personali, ed infine dei conti mi ha dato molte soddisfazioni in questi ultimi anni, logicamente ogni anno apporto sempre delle piccole modifiche, perché ogni anno si acquisiscono sempre nuove esperienze, e non si smette mai di imparare.

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