Back Sport e Medicina Preparazione A Bagnaturo il convegno Doping e Sport: che fare?

A Bagnaturo il convegno Doping e Sport: che fare?

Il giornalista sportivo del quotidiano nazionale "La Repubblica" Eugenio Capodacqua, ha incontrato sabato scorso presso la struttura turistica Villa Giovina in località Bagnaturo (L'Aquila)  gli sportivi peligni sul tema Doping e Sport.

La serata è stata introdotta da Emidio D'Angelo del Lions Club di Sulmona a fianco dello scrittore Tommaso Paolini, il presidente Provinciale FCI L’Aquila Fernando Ranalli,  Luca Alo' in rappresentanza di Ruote Amatoriali, il presidente del Lions di Sulmona Claudio Mastrogiuseppe, il vice Sindaco di Pratola Costantino Cianfaglione, tanti appassionati di sport e in modo particolare di ciclismo.

Tra gli ospiti anche l'ex campionessa del mondo juniores 1996 ed europea under 23 2000 Alessandra D'Ettorre che ha terminato la propria carriera agonistica tra le donne élite con la Vaiano-Fondriest, il ciclo-master Aurelio Di Pietro (vincitore quest'anno della Granfondo Angelini Group a San Giovanni Teatino) e l'ex campione italiano di ciclismo su pista Venanzio De Panfilis.

"Il binomio doping e sport per discipline di vertice come il calcio, il ciclismo e l'atletica probabilmente è inscindibile allo stato attuale delle cose - ha detto Capodacqua -Si sta cercando di fare qualcosa per risolvere il problema, ma il doping c'è ancora e in maniera molto importante. Se non iniziamo ad insegnare ai nostri ragazzi il rispetto delle regole e di se stessi, il doping continuerà a danneggiare la salute.Il fisico alla fine paga un conto salato. Ricordo molti casi di ex atleti che si sono ritrovati  con la dipendenza da cocaina o con il fegato rovinato o con il cuore danneggiato da 10 -15 anni di sport di livello fatto aiutandosi con farmaci proibiti.E' molto importante far passare questo messaggio e partire dal basso. Bisogna far capire che il problema non è di secondo livello ma è grosso soprattutto quando vediamo ragazzini di 15 anni che praticano il doping senza neanche il controllo medico e anche cicloamatori che abusano di queste sostanze per prevalere sugli altri magari per ottenere una vittoria effimera".

Lo stesso Capodacqua si è pronunciato in maniera favorevole sul tanto discusso tema dell’attuazione delle nuove norme attuative amatoriali con decorrenza 1°gennaio 2014 in cui il ciclismo può dare lo spunto ad altri sport come lo sci, l’atletica e il nuoto nel cominciare a fare piazza pulita a cominciare dai dopati e dagli ex agonisti.

Per il presidente del Lions di Sulmona Claudio Mastrogiuseppe "lo sport deve essere un elemento fondamentale per insegnare ai giovani i valori e il sacrificio per ottenere i risultati".

"Il Lions lo fa da tanto tempo a Sulmona con l'organizzazione di numerose manifestazioni sportive con l'obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di ragazzi e ragazze" ha proseguito nel suo intervento Mastrogiuseppe. "E' nel nostro dna organizzare queste manifestazioni  finalizzate proprio a far capire ai giovani l'importanza e i veri valori dello sport e non quelli travisati da falsi miti".

Tommaso Paolini ha posto l'accento sull'aspetto riguardante il ciclismo ed il turismo con i flussi che possono essere incrementati nella valle attraverso la diffusione, la pubblicizzazione, la promozione della pratica sportiva con il cicloturismo. "Nella nostra zona abbiamo dei percorsi turistici bellissimi e delle ciclovie naturali" ha detto Paolini. "Le zone interne si sono spopolate e le vie sono poco trafficate e chi va in bicicletta su queste strade può godere la natura in tutte le sue caratteristiche e in tutti suoi molteplici aspetti."Presto inizieremo a pubblicizzare i nostri tracciati e le nostre ciclovie anche all'estero.Nel 2014 a settembre organizzeremo un workshop il Wolf -Tour per far conoscere il nostro territorio e i nostri prodotti tipici all'estero ai cicloturisti stranieri".

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Tratto da Centroabruzzonews.blogspot