Mer08122020

Aggiornamento:09:34:27

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Katia Ricciarelli madrina del Traithlon. A Bardolino una gara dai grandi numeri

Domani il via del 28° Triathlon Internazionale di Bardolino (VR) sarà molto speciale. In quello che è stato definito il “borgo più felice d’Italia” vive la famosa cantante lirica Katia Ricciarelli e sarà proprio lei a dare lo start ai 1250 triathleti, molti anche stranieri, da Punta Cornicello.

Non c’è dubbio che i triathleti sono sportivi speciali e per affrontare la distanza olimpica, che proprio Bardolino ha “inventato” nel 1984 e che poi fu introdotta alle Olimpiadi di Sydney nel 2000, occorrono fisici preparati e allenati, ma c’è chi ha anche grande forza di volontà come Fabrizio Vignali, classe 1965, al quale nel 2006 venne diagnosticata la sclerosi multipla. Il campione di Marina di Massa (paralimpiadi e campionati del mondo duathlon diversamente abili) ha anche ricevuto dal presidente del CONI, Giovanni Petrucci, una medaglia d’oro al valore atletico. Tra i 1250 domani ci sarà anche lui.

Intanto lo staff di Dante Armanini sta rifinendo gli ultimi dettagli di una complessa macchina organizzativa, oliata da ben 27 edizioni passate in archivio. Il Triathlon internazionale di Bardolino è il più amato in Italia e lo dimostrano, nonostante le concomitanze, le presenze massicce di atleti, e per questo 2011 la gara veronese incassa un nuovo record, 1250 presenze appunto. Ma sono molti quelli rimasti fuori dal “cancello”, gli spazi per la speciale zona cambio sono stati sfruttati al millimetro, non ci starebbe un atleta in più.

La prima frazione di nuoto vedrà tuffarsi i concorrenti nelle acque del lago di Garda alle 12.30. Cuffie di vario colore per differenziare le diverse categorie, quelle da tenere d’occhio per il podio saranno di colore blu (maschi) e bianco (femmine) delle categorie èlite.

Ci sono tanti nomi che contano, italiani e stranieri come Vincent Yohann, Thomas Andrè, Karl Shaw (FRA), Csaba Kuttor, Csaba Rendes, Balazs Pocsai, Attila Fecskovics e Alfred Torok (HUN), Mateja Simic (SLO), Sergiy Kurochkin, Roman Glavatskyi, Yegor Martynenko (UKR), Radka Vodickova (CZE) e tra gli azzurri, per fare alcuni nomi, Giulio Molinari, Ivan Risti, Alessandro Degasperi, Alberto Casadei, Davide Bargellini, Danilo Brustolon, Andrea Secchiero, Andrea De Ponti, Alessandro Lambruschini, Eddy Papais e tra le donne Carla Stampfli e Gaia Peron.

La seconda frazione di ciclismo quest’anno va a trasformare, per Dante Armanini, un sogno in realtà, la chiusura delle strade, preludio ad un salto di qualità verso circuiti internazionali blasonati. La frazione di ciclismo a Bardolino non è il classico anello da percorrere più volte, ma una bella sgroppata nell’entroterra gardesano, 40 chilometri vallonati con salite e discese impegnative, quello che gli “ironmen” chiedono. I 10 chilometri di corsa invece sono una autentica passerella in centro a Bardolino e sul lungolago, con alcuni ponti che “incrociano” le varie discipline e col pubblico, che è sempre stato numerosissimo, a godersi lo spettacolo dai tavolini dei locali che si affacciano sul lungolago.

I triathleti a Bardolino sono oltremodo coccolati, ed anche questo è un motivo in più che calamita tanti appassionati. Nel pacco gara non c’è il solito gadget, ma uno speciale berrettino con fibre di carbonio che dissipa il calore della testa, questa sera poi ci sarà il “carbo load”, una carica di energia per la gara di domani, carboidrati a go-go sotto forma di pasta party. Domenica, dopo un nuovo pasta party, ci sarà l’immancabile maxi torta, vanto per la gara bardolinese, oltre 40 chili di calorie (a gara finita .. si può) con la panna che disegna su un enorme pan di spagna il percorso in miniatura del triathlon olimpico che, se in futuro entrerà nel circuito Ironemen, potrebbe chiamarsi “Triathlon 51.5” (la distanza in chilometri da affrontare).

Insomma, il Triathlon internazionale di Bardolino è XXL, misure e numeri forti! Info: www.triathlonbardolino.it

 

 

 

Fonte: Ag. Newspower Mario Facchini