
Si chiude una carriera lunga vent'anni, caratterizzata da successi, medaglie e tante maglie azzurre e un carisma in gruppo difficile da imitare. Elena Cecchini ha salutato domenica 18 ottobre il ciclismo professionistico, al termine dell'ultima tappa dell'Eneco Tour Women, ad Arnhem, nei Paesi Bassi. Il gruppo le ha riservato un corridoio d'onore, omaggio a un'atleta che ha saputo conquistare risultati importanti e il rispetto delle avversarie e delle compagne.
Friulana, nata a Udine il 25 maggio 1992 e cresciuta ciclisticamente nella Libertas Ceresetto, Cecchini lascia l'attività agonistica a 34 anni con dodici vittorie da professionista e un palmarès di grande rilievo, costruito su strada e su pista. Una carriera durante la quale ha accompagnato la crescita del ciclismo femminile internazionale, passando dal ruolo di atleta vincente a quello di regista e punto di riferimento delle proprie squadre.
Cinque i titoli italiani individuali conquistati su strada: tre consecutivi nella prova in linea, dal 2014 al 2016, e due a cronometro, nel 2018 e nel 2019. Tra i successi internazionali spiccano la classifica generale del Trophée d'Or nel 2012, quella del Giro di Turingia nel 2016 e le vittorie di tappa ottenute nelle principali corse europee. Nel 2018 ha conquistato la medaglia d'oro nella cronometro ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona.
Importante anche il bilancio nelle competizioni continentali. Cecchini ha conquistato cinque titoli europei, a cominciare da quello nella prova in linea Juniores nel 2009, seguito dall'oro nella corsa a punti su pista Juniores nel 2010 e dal titolo continentale Under 23 nella stessa specialità nel 2014. Da Élite ha contribuito ai successi della Nazionale nella staffetta mista agli Europei di Trento 2021 e del Limburgo 2024.
Con la maglia azzurra ha conquistato inoltre l'argento nella prova in linea agli Europei di Alkmaar nel 2019 e altre medaglie nella staffetta mista: il bronzo europeo nel 2020, l'argento nel 2023 e nel 2025, il bronzo mondiale nelle Fiandre nel 2021 e l'argento iridato a Wollongong nel 2022. Nel 2018, a Innsbruck, era arrivato anche il titolo mondiale nella cronometro a squadre con la formazione Canyon-SRAM.
Ha rappresentato l'Italia in numerose edizioni dei Campionati del Mondo e in due Giochi Olimpici, Rio 2016 e Parigi 2024, confermandosi una delle presenze più affidabili della Nazionale femminile.
Dal 2021, con la SD Worx-Protime, ha interpretato soprattutto il ruolo di donna-squadra, contribuendo ai successi di una delle formazioni più forti del panorama internazionale. Intelligenza tattica, capacità di leggere la corsa, esperienza e disponibilità al lavoro per le compagne sono diventate le caratteristiche distintive della sua maturità agonistica. Una trasformazione che racconta anche la sua capacità di adattarsi a un ciclismo femminile profondamente cambiato nel corso degli anni.
Il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, a nome dell'intero movimento ciclistico italiano, ha dichiarto: "Ad Elena il più sentito ringraziamento per i risultati conquistati, per il contributo dato alla Nazionale e per aver rappresentato per tanti anni un esempio di professionalità, serietà e spirito di squadra. A le vanno l'affetto e la riconoscenza di tutto il ciclismo italiano, insieme ai migliori auguri per la nuova fase della sua vita."
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