
L'UAE Team Emirates-XRG ha chiuso in bellezza la stagione 2026 grazie alla vittoria in solitaria di Brandon McNulty alla Veneto Classic, arricchita dall'ottimo terzo posto del compagno di squadra Pavel Sivakov nella sua gara d'addio alla formazione emiratina.
Per McNulty si tratta del primo successo con la maglia iridata conquistata ai Mondiali su strada di Montréal il mese scorso, un risultato che porta a 78 il totale di vittorie stagionali dell'UAE Team Emirates-XRG.
Su un tracciato esigente tra Cittadella e Bassano del Grappa — caratterizzato dai ripetuti passaggi sul pavé de La Tisa e sulle pendenze sterrate di Diesel Farm — McNulty e i suoi compagni sono stati tra i grandi protagonisti di un pomeriggio di corsa molto aggressivo.
A circa 80 km dall'arrivo si è formato in testa un gruppo forte di favoriti, nel quale McNulty era affiancato da Filippo Baroncini, Benoît Cosnefroy e Pavel Sivakov. La superiorità numerica della squadra si è rivelata decisiva con l'ingresso nei circuiti finali.
McNulty si è mostrato molto attivo negli attacchi fino a evadere insieme ad Anthon Charmig (Uno-X Mobility) a circa 40 km dal termine. La coppia ha guadagnato rapidamente un margine sui gruppi inseguitori ormai frazionati, portando il vantaggio vicino al minuto con il passare dei chilometri.
Il momento decisivo è arrivato sulle rampe di Diesel Farm, dove McNulty ha staccato Charmig a circa 10 km dalla conclusione. Il campione del mondo ha fatto il vuoto sullo sterrato e, scollinato in testa, ha sfruttato al meglio le sue doti da cronoman lungo la picchiata verso Bassano del Grappa.
Con circa 20 secondi di margine a 6 km dall'arrivo, McNulty ha continuato ad incrementare il distacco, tagliando infine il traguardo in solitaria per festeggiare il primo memorabile trionfo in maglia iridata.
Alle sue spalle, Sivakov ha coronato l'ottima prestazione di squadra conquistando il terzo posto e salendo sul podio insieme a McNulty nella sua emozionante ultima apparizione con l'UAE Team Emirates-XRG.
Il doppio podio ha rappresentato la conclusione ideale di un'annata che ha messo a dura prova la squadra. Nonostante una stagione complessa segnata da cadute, infortuni e assenze prolungate di uomini chiave, il team ha saputo mantenersi ai vertici del ciclismo mondiale, terminando con 78 successi totali.
Il trionfo di McNulty ha regalato un finale di stagione indimenticabile, mentre il podio di Sivakov ha garantito alla squadra di piazzare due corridori nei primi tre posti nell'ultima gara dell'anno.
Brandon McNulty: «È un bel modo di chiudere la stagione. Mi sono divertito molto a correre con la maglia iridata in queste ultime settimane, ma ci tenevo particolarmente a conquistare la prima vittoria indossandola: farlo proprio nell'ultima gara dell'anno è davvero speciale.
Oggi avevamo una squadra fortissima e ognuno ha fatto la sua parte. Stavamo bene ed eravamo in tanti nel gruppo di testa, il che ci ha dato diverse opzioni. Quando me ne sono andato con Charmig sapevo di doversi fare la differenza sulle salite finali: sono riuscito a staccarlo su Diesel Farm e da lì in poi è stato solo un 'tutto gas' fino al traguardo. Ho corso molto da Montreal in poi cercando con insistenza questo primo successo da campione del mondo, quindi farlo qui, all'ultimo giorno di gare e con mia moglie all'arrivo, è semplicemente perfetto.»