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News da ciclismo su strada, amatoriale, giovanile e fuoristrada 23 settembre 2018

 

WORLD SPORT TOURISM SHOW

Quattro giorni per mettere in mostra valori come quelli proposti dallo sport e dell'accessibilità coniugati alla promozione del territorio: questo l'ambizioso obiettivo che si è posto il "World Sport Tourism Show", la fiera del turismo sportivo e accessibile. L'appuntamento è negli spazi espositivi di Malpensa Fiere, dal 27 al 30 di settembre: presenti oltre 300 espositori, 200 buyer e una stima di 35mila visitatori. Nell'ambito della manifestazione si celebrerà anche la Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico. "In Europa ci sono 127 milioni di persone che necessitano di strutture accessibili, di questi 46 milioni sono persone con disabilità, mentre i restanti 81 milioni sono over 65", ha spiegato durante la conferenza stampa di presentazione Lara Magoni, assessore al Turismo della regione Lombardia. "Gli operatori del settore devono capire che oggi proporre strutture accessibili è un’opportunità, non un onere".Tra gli stand del "World Sport Tourism Show" spazio anche alla medicina sportiva, all'editoria di settore e all'alimentazione. E ancora: eventi, iniziativa, gare più o meno agonistiche con la partecipazione di "vip" dello sport. E naturalmente conferenze per operatori del settore, ma apertr anche a visitatori e turisti.

L'importanza dell'appuntamento è testimoniata dal fatto che il "World Sport Tourist Show" è stato inserito ufficialmente dal Governo tra gli eventi della Settimana Europea dello Sport 2018.

 

 

 

PETROLI FIRENZE MASERATI HOPPLA'

Saranno tre i ciclisti che rappresenteranno la Petroli Firenze - Maserati - Hopplà a Campionati del Mondo di Innsbruck (Austria), che iniziano oggi per quanto riguarda la rappresentative nazionali. Subito nel pomeriggio di oggi due dei nostri ragazzi saranno impegnati nel Campionato del Mondo a Cronometro Under 23. Si tratta di Alexander Konychev in maglia azzurra e Mathus Stocek che vestirà quella della nazionale slovacca. Entrambi si metteranno alla prova su un impegnativo percorso di 27.8 chilometri. Sabato poi per la prova in linea sarà la volta di Alessandro Monaco che sarà uno dei sei titolari nella nazionale italiana. Accanto a lui nuovamente Stocek che rappresenterà la propria nazione anche in questa seconda importante gara. Evento che si correrà su una distanza di 174.3 chilometri.

 

 

BRESCIA CUP MTB 2018

Da sempre la tappa più attesa, l'evento più piacevole che ad ogni edizione segue dopo un'intera stagione fatta di griglie, di partenze, di giri del percorso, una stagione caratterizzata da classifiche, salite e discese, docce, ristori, lavaggi e grandi fatiche. Nella serata di sabato il Circuito Bresciacup ha chiuso ufficialmente l'edizione targata 2018, la quattordicesima dalla sua nascita, con la grande cerimonia di premiazione che, come da tradizione recente, si è svolta presso il Centro Commerciale 'Le Porte Franche' di Erbusco.

Tutti i protagonisti in un'unica serata, all'insegna degli applausi, dei premi, delle celebrazioni ma soprattutto della grande festa che ogni bikers ha atteso con ansia dopo sette entusiasmanti tappe di cross country dove la passione per la mountain bike si è elevata all'ennesima potenza: "Una festa per tutti - dicono gli organizzatori - una festa dedicata a tutti i partecipanti indipendentemente dal risultato. Una grande passerella d'onore dove abbiamo voluto dar spazio ai veri protagonisti della Bresciacup. Loro sono la Bresciacup!"

Tempo di vestizione per i 22 nuovi leader di categoria che, dopo aver rincorso per tutta la stagione la maglia del primato, hanno potuto così finalmente indossare i colori fucsia che dovranno quindi impegnarsi a difendere la prossima stagione. Oltre 100 gli atleti, suddivisi nelle varie categorie, che hanno ricevuto un riconoscimento per le loro performance.

97 gli All-finisher, i bikers capaci di portare a termine tutte le prove previste per la loro categoria, premiati con un gadget personalizzato Bresciacup 2018 per ricordare ogni giorno la loro impresa. Un numero importante che la dice lunga riguardo l'attaccamento dei partecipanti al circuito, la loro caparbietà nel voler giungere al traguardo di ogni prova sfidando le salite più ripide e le discese più tecniche. E l'ormai immancabile Trofeo Grimm - Cantieri di Solidarietà alla memoria di Don Serafino Ronchi , quest'anno all'11ª edizione, assegnato quest'anno al giovane Matteo Febbrari del Velo Club Montirone.

Quindi il Niardo For Bike che torna sul gradino più alto della speciale Team Cup, precedendo il Pavan Free Bike e lo Stefana Bike. Poi la bellezza dei team giovanili che vedono il successo della bergamasca Scuola MTB San Paolo d'Argon sul gradino più alto della Team Cup Junior davanti la bresciana Monticelli Bike e la veronese Focus XC Italy Team, per una classifica societaria tra le più combattute ed entusiasmanti di sempre.

"La Bresciacup 2018 si chiude anche quest'anno definendo un nuovo traguardo di crescita - concludono gli organizzatori - siamo giunti alla quattordicesima edizione e dopo tanto tempo il circuito ha raccolto ancora una volta consensi ed apprezzamenti. C'è sempre da migliorarsi, ma negli ultimi anni le scelte fatte continuano a regalare conferme e soddisfazioni. Un po' di numeri? 2743 atleti ai nastri di partenza delle 7 prove a calendario.227 le società partecipanti. 996 le presenze uniche, ovvero il numero di bikers con almeno una partecipazione nelle 7 prove. Tra quesi ben 548 sono atleti delle categorie giovanili di esordienti ed allievi, oltre il 50%."

La Bresciacup si conferma per un'altro anno il circuito di riferimento a livello nazionale nel settore giovanile per la mountain bike, per il cross country, dalle categorie esordienti in su. Una preziosa risorsa da cui chissà, forse un giorno nascerà una nuova stella. Non un semplice circuito di gare, ma 'IL' circuito del cross country, nato per promuovere il movimento di una provincia. Destinato a regalare ossigeno a tutto il movimento azzurro. Un destino che ora pare pesare come un macigno, carico di aspettative, di responsabilità. Un destino che in questo momento sembra più essere un'esigenza piuttosto che una promessa.

 

 

GRANFONDO FABIO CASARTELLI

Il rimpianto per un campione che non c’è più ma anche la gioia di una domenica da vivere tutti assieme in bicicletta, sentimenti contrastanti che si rinnovano di anno in anno. Una bella giornata di sole e i paesaggi mozzafiato del Lago di Como hanno incorniciato la ventesima edizione della Mediofondo intitolata a Fabio Casartelli, a 23 anni di distanza da quel fatale incidente in cui il campione olimpico a Barcellona 1992perse la vita lungo discesa del Colle di Portet-d’Aspet, durante la 15ª tappa del Tour de France 1995.

Oltre 500 ciclisti di ambo i sessi provenienti da tutta Italia ma anche dal Belgio sono confluiti in Alta Branza, nel clima conviviale proprio del ciclismo più autentico, distribuendosi lungo i tre percorsi, mentre i più audaci si sono misurati con le cronoscalate da Bellagio al Ghisallo e sul Muro di Sormano, le due storiche salite del Giro di Lombardia. La speciale classifica per squadre ha visto prevalere il team Vanzavilla, sul podio assieme a Genova 1913 e La Gioiosa Sport. Premi individuali tra gli uomini per Stefano Monfrini (Vanzavilla) e tra le donne per Daniela Gaggini(Polisportiva Besanese), i più veloci nel percorso lungo di 114 km comprendente le due cronoscalate.

Nel contesto della “Fabio Casartelli” 2018 si è svolta anche la Pedalata Ecologica – che coincideva col percorso corto di 58 km della Mediofondo – capace di richiamare nella città del campione olimpico intere famiglie per una giornata di assoluta spensieratezza.

Pierluigi Marzorati, l'ex campione di basket che presiede la Fondazione Casartelli, ha ribadito in poche parole il senso profondo della manifestazione. "Organizzarla non è stato facile ed anche quest'anno abbiamo dovuto superare parecchie difficoltà, sicuramente si può e si deve fare ancora meglio, ma quello che più ci sta a cuore è salvaguardare lo spirito di questo appuntamento ed il sentimento che ci lega tutti al campione al quale è dedicato".

Tutti per Fabio Casartelli, dunque. Un campione molto apprezzato per la sua generosità e per la sua modestia. Gli sguardi commossi, attraverso il ricordo dei genitori, della moglie Annalisa e degli amici più cari, si son ben presto trasformati in sorrisi. Toccante la testimonianza di Roberto Conti, compagno di squadra di Fabio ai tempi dell’Ariostea: "Porto con me in particolare il ricordo di uno stage d'allenamento che effettuammo io e lui insieme e che ci diede l'occasione per diventare amici. Era un ragazzo buono e simpatico che manca molto a me ed chiunque lo abbia conosciuto".

 

 

TEAM LVF

Team LVF padrone al 4° Trofeo Lorenzo Mola a.m. corso oggi a Bertonico, in provincia di Lodi. Splendida doppietta per la formazione del presidente Patrizio Lussana che ha vinto la corsa in volata con il giovane bresciano Tomas Trainini che ha preceduto il compagno di squadra Andrea Berzi. Terzo posto per Samuel Nova del Team Giorgi. Per Trainini si tratta della quarta affermazione della stagione. Ora le attenzioni della formazione bergamasca si spostano su Innsbruck, in Austria, dove la prossima settimana il campione italiano Samuele Rubino ed Andrea Piccolo saranno tra i sei azzurri della Nazionale italiana Juniores che prenderanno parte al Campionato del Mondo su strada di categoria. La sfida iridata si svolgerà giovedì 27 settembre, in programma 132,4 km, partenza alle 14,10.

 

 

COPPA DEL MONDO CICLOCROSS

Marianne Vos ha vinto la Coppa del Mondo UCI di Telenet a Waterloo, negli Stati Uniti. La pluricampionessa olandese ha preceduto di 4” l'americana Ellen Noble e di 27” la ceca Katerina Nash.

Noble e Vos hanno scavato un distacco decisivo nel primo giro. A metà gara Noble cadeva coinvolgendo la nella caduta la sua compagna, ciò nonostante riuscivanon a contenere la rincorsa delle inseguitrici.

Nel finale la statunitense ha cercato, invano, di staccare la Vos. Quest’ultima anticipava lo sprint a 500 metri dall’arrivo e staccava inesorabilmente la sua antagonista. Nella top five anche la ventunenne britannica Evie Richards (a 39”) e la belga Loes Sels a 1’16”.

Soltanto sedicesima la tricolore Eva Lechner. Nella gara maschile il belga Toon Aerts ha vinto il turno di apertura della Coppa del Mondo di ciclocross UCI Telenet Sunday a Waterloo, USA. Il corridore della Telenet-Fidea ha preceduto di 34 secondi Wout van Aert. Laurens Sweeck ha completato il podio a 51 secondi.


Lo stesso Aerts con l’iridato Wout Van Aert, Daan Soete e Quinten Hermans è andato in fuga al quinto giro. Soete cade, portando Hermans con se.

Aerts e van Aert restano quindi soli al comando.

A tre giri dalla fine Aerts stacca il campione del mondo e resta solo al comando, aumentando in modo decisivo il suo vantaggio, tanto da cogliere il suo primo successo stagionale.

"Sono estremamente contento di questa vittoria", ha dichiarato Aerts. "All'improvviso, Wout van Aert e io eravamo soli al comando, Wout voleva che andassi avanti, ma lo ringraziai perché è molto più forte di me. Poi ho accelerato e ho visto che avevo scavato un consistente divario, ma pere tre giri ho dovut lottare con tutte lem mie forze”


Wout van Aert ha riconosciuto i meriti del suo avversario. "Toon Aerts era più forte e presto ho sentito di non essere in una condizione eccezionale eccezionale", ha commentato il campione del mondo.


"Non sapevo affatto cosa sarebbe successo con questi problemi prima della gara", ha aggiunto van Aert, che ha rotto il contratto con il suo datore di lavoro Sniper Cycling all'inizio di questa settimana. "Non voglio più parlarne o lamentarmi. Sono stato in grado di organizzare la mia gara come volevo, solo che non ho vinto, ho preso punti in classifica generale. Ammetto che Toon Aerts era più forte oggi, è una vittoria meritata. "

La seconda prova di Coppa del mondo ciclocross è in programma per sabato 29 settembre a Iowa City, sempre negli Usa.