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News da ciclismo su strada, amatoriale, giovanile e fuoristrada 9 ottobre 2018

 

 

GRANFONDO TERRE DI NARNIA

Decisa la logistica della 5ª edizione della Granfondo Terre di Narnia del 21 ottobre. Anche quest’anno il quartier generale sarà a Narni Scalo, in via delle Rose, presso gli Impianti Sportivi Bertolini. Qui si terranno le iscrizioni, la verifica tessere e la consegna dei pacchi gara sia il sabato dalle ore 15 alle ore 19 sia la domenica dalle ore 7 alle ore 9, ma anche il pasta party e le premiazioni. Oltreché una gara agonistica, la granfondo vuole essere anche una giornata di festa per tutti, soprattutto per le società che qui potranno chiudere in bellezza la stagione. Per questo l'organizzazione ha pensato a sconti per i team numerosi, che prevedono una quota omaggio per ogni dieci corridori iscritti in un'unica soluzione. Due i tracciati in programma: uno agonistico di 95,7 chilometri e uno cicloturistico di 55,2 chilometri. Paesaggi stupendi attendono i partecipanti, mentre l'organizzazione sta predisponendo un elevato servizio di sicurezza. La granfondo sarà ultima prova del Salice Bike Challenge e prova di Campionato nazionale mediofondo per i tesserati Aics. Inoltre sarà palcoscenico delle premiazioni finali del Circuito dei due Mari. Quote d’iscrizione: •Amatori uomini e donne: 25 euro sino al 7 ottobre, 30 euro dall’8 alle ore 12.30 del 19 ottobre e infine 35 euro in loco il 20 ottobre dalle ore 15 alle ore 19 e domenica 21 ottobre dalle ore 7 alle ore 9. •Ciclosportivi, cicloturisti e partenti alla francese: 20 euro sino alle ore 12.30 del 19 ottobre e poi 25 euro in loco il 20 ottobre dalle ore 15 alle ore 19 e domenica 21 ottobre dalle ore 7 alle ore 9. •Atleti diversamente abili: quota fissa di 15 euro inviando la licenza di atleta disabile. Ulteriori dettagli sul sito ufficiale.

 

 

WORK SERVICE ROMAGNANO

Dodicesima vittoria stagionale per Gabriele Benedetti, il portacolori della Work Service Romagnano ha conquistato quest'oggi il Trofeo Mario Zanchi a Castiglion Fibocchi. Per Benedetti, sesto al mondiale di Innsbruck vinto da Remco Evenepoel, questa vittoria chiude una stagione che lo ha visto grande protagonista. Dodici vittorie, due secondi posti e quattro terzi, questo il bilancio stagionale dello scalatore di Montemarciano. Benedetti ha attaccato ad oltre 20 chilometri dalla conclusione resistendo nel finale al ritorno dei contrattaccanti e firmando così uno splendido successo. Ottima prova di squadra con Francesco Caroti e Marco Benedetti sempre nel vivo della corsa.

 

 

UAE TEAM EMIRATES

Con un ottimo finale di stagione, contraddistinto da numerose vittorie e piazzamenti, il colombiano Juan Sebastián Molano Benavides sta mettendo in luce le sue qualità di corridore capace di unire una grande velocità a una buona resistenza. Queste qualità hanno convinto lo staff tecnico dell’UAE Team Emirates a raggiungere con Molano un accordo biennale per le stagioni 2019 e 2020. Classe 1994, nato a Paipa, il rapido colombiano ha ottenuto nel 2018 13 successi: oltre alla recente vittoria nella prima frazione del Tour of Taihu Lake, Molano ha conquistato il campionato panamericano in linea, due tappe e la classifica generale del Tour of China II, due tappe del Tour of Xingtai, due tappe Vuelta al Valle, tre tappe Vuelta a Colombia e la Clásica del Zarzal), successi che si aggiungono a numerosi piazzamenti, tutti ottenuti con la maglia del team Manzana Postbon. Queste le parole di Juan Sebastián Molano: “Fare parte di una squadra come l’UAE Team Emirates era il sogno della mia carriera che diventa realtà. Raggiungere questa dimensione significa aver lavorato duramente, per questo motivo mi sento sereno e motivato per essere pronto a confrontarmi con il massimo livello ciclistico. L’annata è stata intensa, sono stato fermo per due mesi a causa di una caduta occorsa durante il Tour de Langkawi, ma sono riuscito a recuperare al meglio. Ringrazio l’UAE Team Emirates per questa opportunità, conosco bene Matxin e sono sicuro che mi integrerò subito bene in squadra”.

 

 

TREMALZO BIKE SCOTT

L'edizione più emozionante ed incerta di sempre. Gli attori protagonisti di questo grande spettacolo sportivo sono stati il campione europeo marathon, il russo Alexey Medvedev, e la due volte campionessa italiana Maria Cristina Nisi entrambe vittoriosi al cospetto di sua maestà il Passo Tremalzo. La Tremalzo Bike Scott 2018 parla per la terza volta consecutiva straniero: dopo la vittoria del campione del mondo, l'austriaco Alban Lakata, nel 2016, il successo del campione ceco Kristian Hynek nel 2017 ora è la bandiera della russa a sventolare sulla cima del Tremalzo. Segno inequivocabile dell'internazionalità di questa che è diventata a tutti gli effetti una delle regine del calendario off-road italiano e non solo. Terreno di conquista straniero, ma gli italiani hanno dato filo da torcere agli avversari. Sfortunato Riccardo Chiarini, già secondo nel 2016 e nel 2017, oggi protagonista con la coppia di testa sino allo scollinamento al GPM del Tremalzo ma poi costretto a rallentare a causa di una foratura. A tenere alto l'onore del tricolore ci hanno però pensato due ex campioni nazionali come Johnny Cattaneo e Juri Ragnoli rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio. A dire il vero Medvedev non ha proprio avuto vita facile, anzi. All'imbocco dell'ascesa verso Pso. Nota è stato invece Daniele Mensi a rompere gli indugi lanciando il primo guanto di sfida agli avversari. Medvedev accusava il colpo a freddo e Chiarini ha subito contribuito ad alimentare l'azione d'attacco. Al Nota restano però in due: Chiarini e Cattaneo precedono Medvedev che però riesce a rientrare a metà ascesa verso il Tremalzo mentre alle loro spalle sfilano ormai allungati Mensi, Ragnoli, Pruus, Longa, Lakata, Paulissen, Ronchi e Hocenwarter. Al femminile la Nisi parte subito forte con la campionessa italiana Fumagalli che subito capisce di non essere in giornata e cede ben presto la presa. Alle loro spalle si mettono all'inseguimento la Sosna e la Burato ma ormai è troppo tardi per poter rientrare. Nel frattempo, il terzetto al comando della gara maschile transita al Tremalzo e si lancia in discesa con Cattaneo che prova a giocare anche la carta di specialità disegnando linee strette e veloci, pennellando curve, sfiorando muri di roccia ed i bordi dei larghi sterrati. Ma Alexey non molla la ruota del bergamasco ed alle loro spalle Chiarini è invece costretto a fermarsi per riparare una foratura. I due si lanciano in solitaria verso Tremosine, attraversano la frazione di Vojandes ed imboccano l'ultima temuta ascesa che conduce al Monte Zenone. Medvedev non riesce a staccare Cattaneo. In discesa Cattaneo non riesce ad anticipare Medvedev. È volata! Un piede che si sgancia dall'attacco del pedale e Cattaneo perde l'attimo, Alexey può alzare le mani e godersi questa bellissima vittoria: "Credo sia la gara più combattuta e difficile affrontata quest'anno - ha commentato il campione europeo - è stata una lotta durissima. Sulle prime battute ho accusato un po' di fatica ed ho dovuto cedere qualche metro. Poi sono riuscito a rientrare su Johnny e Riccardo ed è stata una guerra di nervi fino al traguardo. Un bellissima vittoria, una gara stupenda. Una giornata da incorniciare!" Cattaneo chiude in seconda posizione, amareggiato per l'epilogo, ma soddisfatto dell'ottima prestazione: "Sapevo sarebbe stata dura ma quando siamo rimasti in due ho iniziato a crederci. Alexey non era forse al top della condizione e non era irresistibile in salita così ho stretto i denti fin che ho potuto per poi giocarmi il tutto per tutto in discesa. Peccato che anche lui è uno che scende forte! Poi in volata è una lotteria. Ma sono contento. Un bel podio davanti ad un parterre davvero di alto livello." Terzo gradino del podio per il bresciano, tre volte tricolore, Juri Ragnoli quest'oggi bravo a rientrare e cogliere l'attimo per assicurarsi il bronzo: "Il Tremalzo non perdona ed il livello oggi era altissimo. Insomma, sono molto soddisfatto dell'epilogo. Una giornata stupenda. Percorrere questi sterrati con il sole caldo, il cielo azzurro e laggiù in fondo il Lago di Garda a farci capire quanto siamo alti è incredibile. Spero che oggi abbiamo contribuito a regalare un bello spettacolo sportivo e che tutti i partecipanti si siano divertiti quanto me. Questa è mountain bike." L'epilogo al femminile non ha visto ribaltamenti di fronte se non l'inatteso ritiro della campionessa italiana Mara Fumagalli che all'attacco dell'ultima asperità ha preferito fermarsi: "Ho sofferto per tutta la salita. Arrivata al Tremalzo pensavo di poter recuperare qualcosa poi in discesa e magari provare a rientrare ma non è stato così. 18 kilometri di discesa non sono una passeggiata ed arrivata a Vojandes ho preferito fermarmi piuttosto che risalire allo Zenone. Un peccato perché ci tenevo a far bene, quantomeno ad onorare questa bellissima gara portando il tricolore al traguardo. Speriamo di poter far meglio il prossimo anno!" A festeggiare è così Maria Cristina Nisi capace di aggiudicarsi la terza edizione consecutiva della Tremalzo Bike Scott: "Incredibile! Sono felicissima. Poi quest'anno ho finalmente potuto godermi ogni metro del Tremalzo perché la giornata era baciata da un sole caldissimo e seppure fossi concentrata sulla gara non nascondo che più volte ho lanciato l'occhio oltre l'orizzonte per assaporare gli splendidi scenari che offre questa bellissima gara." Alle spalle della due volte tricolore Nisi è la lituana Katazina Sosna ad aggiudicarsi l'argento mentre Chiara Burato è bronzo. Si chiude così l'avventura della Tremalzo Bike Scott 2018. Un viaggio, come l'avevamo descritto fin dalle sue origini, a cui hanno partecipato oltre 650 bikers. Ultima tappa del circuito Prestigio 2018. Ultima prova del Coppa Lombardia MTB e del Brixia Adventure MTB. Voi ne avete scritto le pagine. Voi ne avete colorato i sentieri, scalato le montagne e sfidato le leggi di gravità in discesa. Che la festa ora abbia inizio. Quella vera. Ora è tempo di racconti mitologici, di raccontare agli amici di gesta atletiche come mai nessuno prima.

 

TARGA COMUNE DI CASTELLETTO CERVO

Grande giornata per il Team Beltrami Tsa – Argon 18 – Tre Colli in Piemonte: Manuele Tarozzi ha vinto quest’oggi in solitaria la 51/a Targa Comune di Castelletto Cervo (in provincia di Biella) per Elite e Under 23. Si tratta del primo successo fra i Dilettanti per il faentino classe ’98, e del primo stagionale per la squadra emiliana del presidente Emanuele Brunazzi e del team manager Stefano Chiari (foto Soncini). Un autentico capolavoro, iniziato quando mancavano dieci dei 140 chilometri previsti: è lì che Tarozzi, già in fuga con altri tre atleti (gli esperti Marengo, Milani e Toniatti), ha sferrato l’attacco poi rivelatosi decisivo. Ha guadagnato una decina di secondi sugli inseguitori e li ha mantenuti fino al traguardo, firmando il successo davanti ad Umberto Marengo (Viris) e Gianluca Milani (Zalf). La fuga era nata inizialmente nelle prime battute di gara, con 28 uomini, di cui ben quattro del Team Beltrami Tsa – Argon 18 – Tre Colli: Gabriel Parola, Davide Debenedetti, Matteo Valsecchi e lo stesso Tarozzi. Ad una trentina di chilometri dalla conclusione, il forcing in salita di Debenedetti ha ulteriormente assottigliato il gruppo di testa, con Marengo, Milani e Toniatti che si sono avvantaggiati allo scollinamento e Tarozzi che è stato bravo a non perdere l’attimo, riagganciandoli. Poi il finale, tatticamente impeccabile, che è valso la vittoria. Tarozzi Podio “Ho capito che quello poteva essere il momento buono per attaccare – le parole di Tarozzi dopo il traguardo – e non ci ho pensato due volte. Dopodiché ho badato soltanto a spingere al massimo, cercando di voltarmi il meno possibile e capendo, via via, che poteva essere la volta buona. Oggi mi sentivo bene, e come me tutta la squadra, perché abbiamo corso da protagonisti, mettendoci anche grinta e determinazione. Sono strafelice, la dedico a tutta la squadra e ai nostri sponsor, con un pensiero particolare a Tarcisio Persegona della Tre Colli“. “Finalmente è arrivata questa vittoria – commenta il ds Roberto Miodini -, peraltro al termine di una gara nella quale i ragazzi sono stati impeccabili. Credo proprio che la nostra squadra meritasse questa soddisfazione, per tutto il lavoro fatto nel corso dell’anno e per tutte le volte che ci eravamo andati vicini, ma per un motivo o per l’altro il bottino pieno era sfuggito. Tarozzi è da qualche settimana che è particolarmente in forma, per di più gli ultimi giorni di lavoro con la bici da crono (ieri si è disputato il campionato italiano cronosquadre Under 23, che la formazione biancorossonera ha chiuso al nono posto, ndr) devono avergli fatto bene, come ha dimostrato la sua azione. Ora cerchiamo di fare bene anche nelle ultime gare rimaste”.

ORDINE D’ARRIVO Iscritti: 120 Partiti: 101 Arrivati: 25 1. Manuele Tarozzi (Beltrami Tsa Argon 18) km 140 in 3h12’20” media 43,674 km/h 2. Umberto Marengo (Viris Vigevano) a 10″ 3. Gianluca Milani (Zalf Euromobil Désirée Fior) 4. Andrea Toniatti (Team Colpack) 5. Filippo Bertone (Viris Vigevano) a 1’10” 6. Davide Debenedetti (Beltrami Tsa Argon 18) 7. Giovanni Lonardi (Zalf Euromobil Désirée Fior) 8. Davide Plebani (Team Colpack) 9. Riccardo Bobbo (Zalf Euromobil Désirée Fior) 10. Manuel Belloni (Lan Service)