Ven07192019

Aggiornamento:08:11:07

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Il sistema "icool"

Sul numero precedente di INBICI abbiamo parlato dei benefici del raffreddamento prima di una prestazione intensa. Oggi cerchiamo di spiegare i benefici del raffreddamento dopo la prova agonistica. Un sistema innovativo, nato in Australia ed utilizzato per la prima volta ai Giochi Olimpici di Atene. I successi, allora, del Team verde-oro sono stati tali da richiamare l’attenzione della prestigiosa rivista scientifica britannica “Nature”, che ha dedicato notevole spazio a questa metodologia innovativa applicata allo sport. Nello specifico, il sistema “icool” applicato al ciclismo, consiste nel far immergere gli atleti al termine di ogni frazione di un grande Giro - normalmente caratterizzato da temperature medio alte - in vasche d’acqua a 12°C per un periodo di 10 minuti.

I ciclisti entrano solamente con le gambe senza coinvolgere organi vitali, come polmoni, stomaco e cuore. Il brusco raffreddamento della muscolatura delle gambe e la conseguente doccia calda successiva, prima del classico massaggio defaticante, garantisce una più veloce eliminazione delle tossine muscolari e aiuta la ricostruzione dei tessuti. Il benessere psicofisico è immediato e il miglior recupero dell’atleta è testimoniato da studi scientifici in merito.

Una domanda nasce spontanea: se il sistema ha effetti positivi “certificati”, per quale motivo non tutte le squadre lo utilizzano? Sostanzialmente per due ragioni: da una parte, per uno sport itinerante come il ciclismo, la logistica di queste vasche non è un problema di poco conto e, in secondo luogo, per l’elevato costo, tra acquisto e logistica, che ne consegue. Ad esempio, chi lo utilizza, deve avere a disposizione un mezzo apposito che contiene in media 3 vasche, dotate di generatori elettrici autonomi per farle funzionare e farsi trovare pronte sul campo di gara, appena terminata la competizione. Inoltre un meccanico è deputato ad organizzare il tutto, controllando che i macchinari funzionino a dovere. Un impegno importante, dunque, per un Team, ma che, dati alla mano, produce effetti notevoli.

 

Fonte:

Autore: Andrea Agostini