Mer09302020

Aggiornamento:11:09:32

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Maurizio Formichetti a InBici Magazine: l’Abruzzo deve puntare al cicloturismo tra mare e montagna

 

 

National Geographic ha considerato l’Abruzzo come una delle regioni più belle del mondo, e allora perché non valorizzare la nostra regione? Il Giro ha valorizzato tantissimo la Costa dei Trabocchi, la costa teramana e pescarese: deve essere un unicum, mare montagna e collina. Bisognerebbe prendere esempio dalla regione Marche, che ha ingaggiato Vincenzo Nibali per la promozione cicloturistica del territorio. Noi abbiamo Giulio Ciccone, il talento italiano del futuro, e non riusciamo a sfruttarlo in tal senso”. Sono le parole di Maurizio Formichetti, uomo di fiducia di RCS Sport nell’organizzazione delle tappe abruzzesi del Giro d’Italia e della Tirreno-Adriatico, e Responsabile Sponsorizzazioni del Gruppo Farnese.

L’Abruzzo ha sempre investito su grandi eventi per promuovere il cicloturismo, ma non sempre tutti i progetti sono andati a buon fine. “Nel 2014 è stato organizzato uno dei più importanti eventi al mondo, la tappa della Tirreno-Adriatico con arrivo sulla salita in cima al muro di Guardiagrele, salita che in alcuni tratti arriva al 30%, vinta da Alberto Contador. Ebbene, adesso è abbandonata, c’è solo erbaccia. All’inizio aveva attirato numerosi turisti provenienti da ogni parte d’Europa, ma purtroppo poi è andata a finire così”.

 

 

Formichetti è fiducioso che la sua regione di appartenenza possa ripartire dopo l’emergenza sanitaria Coronavirus anche grazie alla bicicletta, ma bisognerà portare avanti degli investimenti: “l’Abruzzo manca di hotel bike-friendly, ed è difficile andare in bici se non si hanno dei servizi essenziali come parcheggi e postazioni di ricarica per chi usa le e-bike. Inoltre, io credo che sia necessario portare avanti di pari passo sia il discorso montagna che quello legato al mare. Il territorio interno abruzzese è stato colpito dal terremoto del 2009 e ogni anno c’è uno spopolamento continuo, ma penso che la montagna vada sponsorizzata e sovvenzionata così come il mare. Credo però che sia necessario anche avere amore per il territorio, perché ad ogni partenza o arrivo di tappa si ricevono sempre tanti complimenti ma poi finisce là e non si portano avanti i progetti. Abbiamo l’esempio del Blockhaus, dove ad aprile o maggio è tutto fermo. Abbiamo eccezioni importanti, come Roccaraso, ma ci sono anche tanti altri luoghi, come Prati di Tivo, dove si fa poca attività”.

Nel 2020 l’Abruzzo avrà un’importante tappa del Giro d’Italia, la San Salvo-Tortoreto: “Organizzare di nuovo la tappa sarà sicuramente impegnativo – spiega Formichetti – perché bisogna coinvolgere di nuovo tutte le autorità comunali che ora sono impegnate in altre situazioni ben più gravi, senza dimenticare le varie istituzioni come la protezione civile. Il Giro d’Italia a ottobre sarà una bella vetrina per tutti, anche per squadre più piccole come la Vini Zabù-KTM. Credo che Luca Scinto faccia ruotare la squadra intorno a Giovanni Visconti e che faccia correre i ragazzi sempre all’attacco per cercare di conquistare una vittoria, ma tanti corridori di formazioni World Tour sono in scadenza di contratto, quindi faranno di tutto per mettersi in mostra e questo sarà deleterio per le formazioni Professional”.

L’intervista completa a Maurizio Formichetti https://www.facebook.com/watch/live/?v=718715078958752&ref=external

Carlo Gugliotta (InBici Magazine)