Dom05222022

Aggiornamento:11:22:06

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Mondiali Ciclocross: per l'Italia risultati e spirito di gruppo

 

 

In diverse occasioni il presidente Dagnoni, interrogato sul record di successi delle Nazionali di ciclismo nel 2021 aveva detto: "mi auguro che questo 2021 non finisca mai, almeno per quanto riguarda i nostri risultati sportivi."

Il dubbio che una stagione come quella passata difficilmente si possa ripetere scompare difronte alla determinazione del massimo dirigente federale, che ha ricordato come il Consiglio Federale e la Federazione hanno messo a disposizione di atleti e tecnici tutti gli strumenti per poter far bene anche nel 2022.

Una prima conferma arriva, quasi inaspettata per come si erano messe le cose alla vigilia (con la positività al covid di un atleta che aveva costretto metà della squadra di Pontoni alla quarantena) dagli Stati uniti in cui si è celebrato il primo mondiale del 2022. La spedizione azzurra, seppur rimaneggiata, torna con un titolo nel test event della staffetta e la medaglia di bronzo di Silvia Persico nella prova élite. Due metalli che hanno pesi diversi ma entrambi storici.

Il test event di venerdì scrive come primi nomi nell’albo d’oro di questa neonata specialità Samuele Leone, Silvia Persico, Lucia Bramati e Davide Toneatti. Che non sia stata una gara presa sottogamba lo dimostrano le formazioni battute: i padroni di casa degli USA e il Belgio, indiscussa potenza del settore. Altrettanto storico il bronzo di Silvia Persico, che arriva a otto anni dall’argento di Eva Lechner. Per tanto tempo il ciclocross femminile nostrano è vissuto sulle spalle della campionessa bolzanina. Il podio della 24enne apre scenari diversi per la categorie, tenuto anche conto dell’età di Silvia.

Non nasconde la soddisfazione Daniele Pontoni, che guarda ben oltre i risultati: "Un bilancio altamente positivo non solo per la grande soddisfazione delle medaglie vinte (per un tecnico un successo in una staffetta è il massimo…), ma soprattutto per lo spirito di gruppo che si è creato in questi mesi e nelle ultime settimane in Olanda e negli USA. Abbiamo vinto medaglie agli Europei ed anche qui ai Mondiali, per questo ci tengo a ringraziare tutta la Federazione che ci ha subito messo nelle migliori condizioni per lavorare. In particolare un grazie a tutti coloro che hanno fatto si che fossimo presenti a questi mondiali: il presidente Dagnoni, Amadio, il dott. Corsetti e il segretario generale Tolu. In queste settimane abbiamo gettato le basi per il futuro e questi primi risultati ci dicono che siamo sulla strada giusta.”.

"Daniele è stato capace in breve tempo - ha ricordato il presidente Dagnoni - di creare un gruppo coeso e disposto a seguirlo. Noi come Federazione non abbiamo fatto altro che metterlo nelle condizioni migliori. Lui e il suo staff hanno portato entusiasmo e competenza e i risultati di questi giorni dimostrano che abbiamo fatto le scelte migliori ed elevato il nostro livello complessivo. Un bel segnale, che da tanto morale per il futuro."

Roberto Amadio, team manager delle Nazionali di ciclismo, ricorda le difficoltà iniziali di questo appuntamento: "E' stato un avvicinamento difficile, con la positività al covid di uno dei ragazzi, le quarantene e tutto il resto. Voglio ringraziare per questo in particolare il presidente Dagnoni e il segretario generale Tolu che si sono impegnati per rendere possibile la trasferta. Il merito maggiore, però, è di Daniele Pontoni, dei ragazzi, dei collaboratori, di tutto lo staff federale. Dopo diversi anni torniamo a medaglia in un mondiale e abbiamo gettato le basi per il futuro."

Antonio Ungaro

LE GARE DI OGGI

ELITE
- Quasi senza storia la gara elite con il superfavorito "Superman" Tom Pidcock che lascia la compagnia al quarto giro e vola solitario verso la gloria, mettendo a segno anche un'accoppiata Olimpiadi (MTB) e Mondiale (Ciclocross) che lo iscrive nel pantheon dei migliori. Alle sue spalle l'olandese Lars Van Der Haar e il belga Eli Iserbyt.

ORDINE DI ARRIVO ELITE

1. PIDCOCK Thomas United Kingdom in 1h00'36
2. VAN DER HAAR Lars Netherlands a 30";
3. ISERBYT Eli Belgium a 32";
4. VANTHOURENHOUT Michael Belgium +0:52";
5. VENTURINI Clement France +0:57;
6. AERTS Toon Belgium 1993 +1:02;
7. ADAMS Jens Belgium +1:06
8. SWEECK Laurens Belgium +1:16
9. KUHN Kevin Switzerland +1:36
10. SOETE Daan Belgium +1:44

LE GARE DI OGGI

DONNE U23 - Dopo la vittoria dello svizzero Christen tra gli junior, nella gara successiva delle Donne U23 si impone l'olandese Puck Pieterse, in una gara dominata (come era nelle previsioni) dalle orange. La 19enne nativa di Amersfoort ha superato in volata la connazionale Shirin Van Androoij. A 12 secondi l'altra olandese Fem Van Empel, già vincitrice tra le Elite sulle nevi della Val di Sole. Lucia Bramati, l'unica azzurra in gara, ha chiuso al 16° posto, a 5'16" dalle prime.

"Un piazzamento quello di Lucia - ha detto al termine Daniele Pontoni - in linea con le aspettative. Ha corso bene e dato tutto, non ci potevamo attendere di più."

Lucia, da parte sua, non nasconde la difficoltà della prova ed è contenta, alla fine del risultato: "La gara era molto dura perché davanti sono partite subito forte. All'inizio ho avuto difficoltà a trovare il ritmo, poi le cose sono migliorate. Sono contenta della prova, tenuto conto anche che sono al primo anno nella categoria e tutto questo è utile per fare esperienza."

ORDINE DI ARRIVO DONNE U23

1. PIETERSE Puck Netherlands in 46'27;
2. VAN ANROOIJ Shirin Netherlands;
3. VAN EMPEL Fem Netherlands a 12";
4. BURQUIER Line France a 39";
5. FOUQUENET Amandine a 1'26";
6. SCHREIBER Marie Luxembourg a 1'49";
7. ZEMANOVA Kristyna Czech Republic a 2'15";
8. MUNRO Madigan United States a 2'16;
9. CLOUSE Katie United States a 3'03";
10. HARNDEN Harriet United Kingdom a 3'34";
16. BRAMATI Lucia Italy a 5'16"

JUNIOR UOMINI - L'ultima giornata dei campionati del mondo di ciclocross a Fayetteville si apre con la prova degli juniores, vinta dallo svizzero Jan Christen, in volata sul belga Aaron Dockx e il britannico Nathan Smith. L'unico azzurro in gara, il 17enne Luca Paletti, è giunto 15°, a 1'04 dal gruppetto dei tre.

"Fino a metà gara Luca è rimasto con i primi - ha commentato il CT Daniele Pontoni -. Poi ha cominciato a perdere posizioni nella seconda metà di gara. Ha dato il 100% fino alla fine, onorando al meglio la Maglia Azzurra e riuscendo a contenere il distacco attorno al minuto."

Ricordiamo che l'azzurro ha raggiunto gli USA solo nella giornata di venerdì dopo cinque giorni di quarantena. Il viaggio, con scalo a NY, e il poco tempo per assorbire il fuso non hanno sicuramente giocato a favore dell'emiliano che, lo ricordiamo, a novembre ha conquistato un bronzo agli Europei (terzo anche nella recente prova di Coppa del Mondo in Francia, a Flamanville).

"Alla fine sono contento - ha commentato appena sceso dalla bici -, ho dato tutto quello che potevo. All'inizio sono riuscito a restare con i migliori. Quando ho perso le ruote ho provato a tenere il distacco con il secondo gruppo di inseguitori".

ORDINE DI ARRIVO JUNIORES

1. CHRISTEN Jan Switzerland 43:11
2. DOCKX Aaron Belgium a 1";
3. SMITH Nathan United Kingdom;
4. LEQUET Corentin France a 20";
5. AUGUST Andrew United States;
6. VANDENBERGHE Viktor Belgium a 33";
7. NUYENS Wies Belgium a 35";
8. ACKERT Ian Canada a 39";
9. HAVERDINGS David Netherlands a 41";
10. NIELSEN Daniel Denmark a 49";
15. PALETTI Luca Italy a 1'04"