Sora (Frosinone) - Che cos’ è mai la passione ciclistica? Non l’ombra d’un sogno fuggente, ma una carica e scarica a ritmo incessante, ossessivo, inarrestabile. E’ il ritmo dell’universo sportivo intero, che dal minimo e movimento della persona che cammina, al massimo viaggiare della galassie motoristiche, o al precipitare improvviso di una stella nell’orrido buco nero dello sport, ininterrottamente si carica e scarica. Il ciclista frusinate Vincenzo Pisani, trentunenne Sergente dell'Esercito Italiano, nel quale si è arruolato da circa undici anni, sposato con Valentina e da cinque mesi padre di una dolcissima bimba di nome Sofia, vive questa incessante, ossessiva e inarrestabile passione da bambino. Il ciclismo è stato l'unico sport a livello agonistico che ha praticato e in questa stagione gli ha già regalato due prestigiosi ori, come quelli conquistato a Trevignano Romano nella Gran Fondo dei Laghi e nello splendido borgo umbro di Montefalco, in occasione della Gf Internazionale Sagrantino. “Ho iniziato dopo aver visto le prime gare da giovanissimo di mio fratello maggiore Antonino, che ha cinque anni più di me. Me ne sono subito innamorato ed ho costretto i miei genitori ad avviarmi al ciclismo al primo anno utile. Avevo sette anni e iniziai a gareggiare tra i giovanissimi: allora era la categoria A1, diventata qualche anno più tardi la G1. La prima bici di colore rosso, impossibile da dimenticare, mi è stata regalata dai miei genitori”.
