Gio07182024

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Marzano, Romagnoli e Uberti mattatori a Casanova

Casanova (Cuneo) -  Il Campionato d’Inverno, organizzato in sinergia tra le province di Torino e Cuneo, dopo due belle prove nella provincia della prima capitale d’Italia, si sposta nella “Provincia Granda”, in una giornata quasi primaverile che invoglia la gente a uscire a respirare l’aria che passa attraverso i fili verdi del grano nuovo che spunta dai campi appena sgombri dalle recenti nevicate. I ciclisti, graziati da un inverno mite, accorrono in grossa quantità al richiamo della gara, in un Campionato che serve per sfoggiare le divise del nuovo anno e il grado di preparazione acquisito, affinandolo al meglio, in vista degli appuntamenti alle principali classiche d’apertura della stagione ciclistica 2012.

 

 

Già con i tesseramenti ci eravamo accorti che la tendenza di praticanti ciclisti era in aumento e le prime prove di questo Campionato d’Inverno, con numeri eccezionali di partecipanti lo confermavano ed oggi, con la cifra record di 371 partenti (più di certe granfondo), si ha la conferma che il “movimento” è in crescita, come lo sono i chilometri delle manifestazioni, che ormai, in questo periodo della stagione, difficilmente stazionano sotto i 70 km.

Il percorso odierno si sviluppa sul conosciuto ondulato “circuito dei Gianin”, a cavallo tra le “due province” Torino e Cuneo, con partenza e arrivo all’Abbazia di Casanova, dopo 80 chilometri di corsa su strade poco trafficate.

Tre le partenze previste, una per la fascia d’età fino a 39 anni, una della sola categoria veterani e una dai 48 in su.

Alle 14, le maglie multicolori dei corridori della prima gara e i giubbotti sgargianti delle scorte tecniche che li accompagnano, si allungano sulla strada e iniziano la corsa. La velocità è subito altissima, i tentativi d’evasione si susseguono ma nessuno è in grado di reggere a lungo il vantaggio acquisito e, dopo quattro giri dei “Gianin” il gruppo si ripresenta compatto nell’ultimo rettilineo di Casanova. E’ una volata lunghissima, lanciata sulla sinistra dal ligure Sorace che purtroppo cambia visibilmente traiettoria, spostandosi alla sua destra, fino alle transenne, per andare a chiudere la rimonta di un pimpante Marzano. Si sentono gli angosciati “oooohhhhh” nel numerosissimo pubblico assiepato ai bordi della strada ma per fortuna i due corridori sfiorano tutti senza conseguenze. Il primo a transitare è Simone Sorace, ma l’evidente scorrettezza, sanzionata dai giudici, mette l’altro Simone,  lo junior Marzano, in testa alla classifica, davanti al cadetto Morreale autore di un’apprezzata nota di onestà, Santoro, Michielon, Baracco, Nervo, Gallo, Carlevero, Fantini, Bo, Bertolino, Negro, Mancuso, Fissore, Cavallo e Gandino. La media è di 41,380 km/h.

La corsa dei veterani, partita cinque minuti dopo, ha lo stesso iter di quella che l’ha preceduta. Molti tentativi ma mai nessuno in grado di fare la differenza e un arrivo allo sprint altrettanto affollato.

Negli ultimi 100 metri si staglia davanti a tutti la sagoma del savonese della Olmo, Romagnoli che, alla media di 41,030 km/h, precede il milanese Finotti, Alberto Cristiano, Ferracin, Grecchi, Ostorero, Testai, Facciotto, Riva, Bausardo, Maestrini, Crosina, Peluffo, Sacco ed Enrieu.

La terza corsa riservata alle categorie gentleman e super ha un andamento leggermente diverso da quelle precedenti. Poco dopo il via evadono dal gruppo due pezzi da novanta: il lodigiano Ascani, vincitore domenica scorsa a Poirino e l’ossolano Francesco Uberti. Il loro vantaggio sfiora il minuto, ma il tentativo di fuga, un pò troppo azzardato, anche per campioni del loro calibro, sfuma dopo 50 km di fuga. Il gruppo affronta compatto gli ultimi 25 km ma nel finale, dopo che una rovinosa caduta, causata dall’attraversamento della strada da parte di un gatto imprudente, un manipolo di 20 corridori riesce a sganciarsi. Uberti, rimasto nella pancia del plotone, parte a sua volta e si riporta sui fuggitivi. Ma ormai siamo a pochissimi chilometri dal traguardo e la sua azione prosegue prendendo in contropiede i fuggitivi che tardano ad organizzarsi per l’inseguimento. Così il gentleman Uberti, alla media di 40,340 km/h, si presenta solitario sul traguardo, con cento metri di vantaggio davanti al milanese Pezzetti, al torinese Gaule e all’intramontabile SgB Gnoatto, che nella classifica della sua categoria precede Biscuola, Ghiotti, Pitiddu, Spalla, Calvo, Morra, Punturiero, Marangoni, Lanfranco e Calvarese. Quinto assoluto è Manoli, davanti a Riboni, Piacenza, Ghio, Morreale, Biscuola, Ferrante (1° sgA davanti a Marletta, Alberici, Cornaglia, Strano, Talpo, Monteleone, Bacchis e Luriri), Batilde, Zefilippo, Fausone, Volpato e Marchetti.

L’area circostante l’abbazia di Casanova si riempie nuovamente di ciclisti in attesa delle classifiche e della successiva premiazione, elargita ed officiata dal signor Zambardi che offre anche ai vincitori delle tre corse un bel mazzo di fiori, simbolo del primato.

Domenica prossima ultimo appuntamento con il Campionato d’Inverno ancora qui a Casanova. Oltre alla premiazione della gara ci sarà anche quella conclusiva della classica generale con la consegna delle maglie ai primi di categoria. I giochi sembrano fatti ma sicuramente qualcuno sta già scaldando la gamba per la sorpresa finale.

GALLERIA FOTOGRAFICA

Fonte: comunicato stampa

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