Mer08122020

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Giro d’Italia Under 23 Enel: otto tappe e la novita’ della maglia bianca Firmata “Aido”

 

 

È stata presentata al Palazzo Grandi Stazioni della Regione Veneto, a Venezia, la nuova edizione del Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel in programma da sabato 29 agosto a sabato 5 settembre 2020, per otto tappe che toccheranno Marche, Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia.

Qualche ritocco al percorso e alcune interessanti novità per la principale corsa a tappe al mondo per ciclisti Under 23, organizzata dalla Nuova Ciclistica Placci 2013, presieduta da Marco Selleri, in collaborazione con Communication Clinic di Marco Pavarini. Un gruppo affiatato che, dopo aver riportato in calendario nel 2017 il Giro Giovani rendendo realtà l’ambiziosa idea di rilancio della FCI, del Presidente Renato Di Rocco e del coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, si pone ora l’altrettanto ambizioso obiettivo di riportare i migliori giovani ciclisti italiani e mondiali a confrontarsi su un palcoscenico di caratura internazionale per conquistare un posto di primo piano tra i professionisti di domani.

Il percorso è in gran parte confermato, a partire dalla partenza dalle Marche e da Urbino, per celebrare i 500 anni dalla morte di un’icona del Rinascimento come Raffaello, fino alla conclusione ad Aprica, dopo tre tappe in Lombardia che prevedono il giro del Lago di Como con la Colico-Colico, l’impegnativa Lecco-Montespluga e il pirotecnico finale ad Aprica con la scalata del Mortirolo. In mezzo, due tappe che raggiungono e attraversano l’Emilia-Romagna (Gradara-Riccione e Riccione-Mordano) e due frazioni in Veneto: la quarta, da Bonferraro di Sorgà, sede dell’azienda Alé, fino alla Lessinia, in particolare a Bolca, candidata a Patrimonio Unesco per i suoi reperti fossili; la quinta, da Marostica a Rosà, già sede di tappa nel 2019, dopo aver affrontato anche la ‘Rosina’.

Quando si parla di ciclismo, noi veneti possiamo dire di ‘giocare in casa’, infatti è risaputo che la nostra sia tra le Regioni più ‘ciclistiche’ d’Italia - sottolinea l'assessore regionale allo Sport Cristiano Corazzari -. Cito solo qualche numero: 12.500 atleti veneti tesserati, 5.400 operatori sportivi ed oltre 450 società sportive venete affiliate alla Federazione Ciclistica Italiana, ai quali aggiungo anche i volontari che mettono a disposizione la loro passione in occasione di singoli eventi e manifestazioni. La conferma ed il sostegno a questa manifestazione simboleggia la ripartenza del mondo sportivo agonistico, con protagonisti i professionisti del ciclismo del domani, e per la nostra Regione rappresenta un'opportunità anche in termini turistici. Infatti il Giro d'Italia U23 è anche una straordinaria occasione promozionale: un legame speciale che unisce uno sport come il ciclismo ai territori attraversati dalla ‘carovana rosa’”.

Tra le principali novità presentate in conferenza stampa, la maglia Bianca riservata al leader della classifica dei Giovani, che nel 2020 sarà firmata AIDO. L’Associazione italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, fin dal 1973, opera per diffondere la “cultura della donazione” al prossimo e sensibilizzare cittadini maggiorenni affinchè possano fare una scelta consapevole in vita sulla donazione di organi, tessuti e cellule dopo la morte a scopo di trapianto terapeutico, coniugando così le idee di “società” e “solidarietà” a quella di “responsabilità”.

L’attività di AIDO è totalmente finalizzata al benessere delle migliaia di pazienti di ogni età che attendono in lista d’attesa il dono che permetterà loro di continuare a vivere; si calcola che, negli anni, ben 70 mila persone abbiano beneficiato del trapianto (solo nel 2019, i donatori utilizzati sono stati 1.379). Negli ultimi tre anni (2017-2019), oltre il 50% delle manifestazioni raccolte da AIDO riguarda giovani dai 18 ai 35 anni.

Noi parliamo di scelta ‘in vita’ - ha sottolineato Flavia Petrin, presidente Nazionale AIDO - perché consente di rispettare la volontà della persona evitando scelte difficili ai parenti nel difficile momento del distacco da un proprio caro o cara, con cui spesso non è mai stato affrontato il tema della donazione. Questa scelta può essere registrata dai Comuni, dalle aziende sanitarie locali e da Aido, tramite cui è possibile partecipare attivamente a un vero e proprio movimento d'opinione.

Oggi quasi 9.000 persone sono in lista di attesa per un trapianto, per questo è fondamentale informare la cittadinanza e in particolare il mondo dei giovani, con cui interagiamo già nelle scuole e che mostra grande sensibilità al tema. Il Giro d’Italia Under 23 è un evento itinerante rivolto ai giovani sportivi ed è per noi la miglior occasione per rivolgerci al mondo dei giovani e degli sportivi e trasmettere sempre più il nostro messaggio di sensibilizzazione”.

Il Giro d’Italia Under 23 si ripropone come un grande progetto sportivo e di promozione che anche -e soprattutto- in questa fase di ripartenza vuole sostenere le persone e i territori che ogni giorno faticano per crescere e costruire il proprio futuro, proprio come i ciclisti Under 23 che potranno tornare a confrontarsi in sella alla loro bicicletta per spiccare il volo verso il professionismo.

Davide Cassani, direttore tecnico squadre Nazionali e Commissario tecnico strada professionisti: “Per i giovani ciclisti è arrivato il momento di tornare a confrontarsi su grandi palcoscenici sportivi per continuare a perseguire il sogno di diventare professionisti, come è capitato anche a me all’inizio degli anni Ottanta mettendomi in evidenza al Giro d’Italia dei giovani. Ritengo che in questa fase, dopo i mesi appena trascorsi, sia fondamentale tornare a fare, a costruire, anche creando qualcosa di nuovo e diverso rispetto a prima. La ripartenza rappresenta un messaggio di vitalità e ripresa anche attraverso l’energia dei nostri giovani atleti, che hanno coscienziosamente atteso nel periodo del lockdown e oggi sono pronti a tornare a correre”.

Marco Selleri, direttore generale del Giro d'Italia Giovani Under 23: "Stiamo lavorando con grande intensità e impegno per essere pronti, appena possibile, a proporre in calendario numerosi appuntamenti agonistici accomunati dalla volontà di contribuire in modo concreto e strategico alla crescita del movimento ciclistico italiano. La salute delle persone è di primaria importanza, per questo lavoriamo da mesi per poterci far trovare pronti e tornare a vivere momenti di gioia e intensità emotiva con le sfide dei talenti del ciclismo".

Marco Pavarini, direttore organizzativo del Giro d'Italia Giovani Under 23: "L’italianità, il senso di responsabilità e la voglia di guardare sempre al futuro sono solo alcuni degli elementi cardine del Giro d’Italia Giovani che stiamo riprogrammando dopo il lockdown. Il nostro gruppo organizzativo sta lavorando con fiducia, insieme alla Federazione ciclistica italiana, alle istituzioni, alle autorità e alle amministrazioni regionali e locali, ma anche agli sponsor, per tornare a portare la festa del ciclismo sul territorio del nostro Paese”.

Alla presentazione hanno partecipato anche i rappresentanti istituzionali dei territori interessati dal passaggio della corsa, come il consigliere regionale Regione Veneto Stefano Valdegamberi, e delle città sede di arrivo o partenza di tappa in Veneto, come l’assessore allo Sport del Comune di Rosà Simone Bizzotto.