Sab12142019

Aggiornamento:11:22:50

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Granfondo Torino: i marchigiani Busbani e Chiodi si impongono all’ombra della Basilica di Superga

 

 

All’ombra della Basilica di Superga, edificata sull’omonimo colle per soddisfare un voto che Vittorio Amadeo II fece davanti alla statua della Madonna delle Grazie in un momento difficile per il regno sabaudo, il marchigiano Giampaolo Busbani (Cicli Copparo) conquista il successo nella Granfondo Internazionale di Torino precedendo il suo compagno di squadra Federico PozzettoJulien Gueydon (Manosque 04).

Il vincitore Giampaolo Busbani (Cicli Copparo) alle sue spalle Federico Pozzetto suo compagno di squadra 
Credit photo Stefano Spalletta

“Abbiamo iniziato la salita finale in dieci, tra cui il mio compagno di squadra Pozzetto. C’è stata la progressione di Bob Van Den Hengel, io sono rimasto alla sua ruota, poi agli ultimi cinquecento metri ho provato ad allungare. Sono riuscito a conquistare qualche metro di vantaggio sul drappello dei miei ex compagni di squadra. Sapevo che in caso di rientro degli altri Federico avrebbe avuto l’opportunità di giocarsi comunque il successo. È stato proprio lui a raggiungermi negli ultimi metri e abbiamo tagliato il traguardo salendo sui primi due gradini del podio. Ringrazio Pozzetto per il sostegno, ma anche tutta la squadra e il presidente Raffaele Consolani”.

Per Busbani è il terzo successo stagionale dopo la 23° edizione della Granfondo Via del Sale e la maglia di campione europeo. Una vittoria meritata quella del corridore marchigiano sempre disposto a lavorare per i compagni di squadra soprattutto nella prima parte delle gare.

Tra le donne si impone Gioia Chiodi (Cicli Copparo) che regala al team anconetano la seconda soddisfazione nella prima capitale d’Italia, vincendo la classifica assoluta femminile davanti ad una sfortunata Michela Bergozza (KTM Asd Scatenati), caduta in discesa dopo la prima salita, e Stefania Sensi (Progetto Ciclismo Santena).

La vittoria di Andrea Pisanu (Ciclo Club Antonio Manca) che iscrive il suo nome nell’albo d’oro della Mediofondo 
Credit photo Stefano Spalletta

Nella Mediofondo il sardo Andrea Pisanu (Ciclo Club Antonio Manca) inizia ad esultare qualche metro prima del traguardo ove precede Martino D’Alberto (Velo Valsesia Varallo)Andrea Cismondi (Cicli Pepino).

D’Alberto, vercellese di Borgosesia, al termine della gara ricostruisce la sua prova: “Sono soddisfatto di questo secondo posto, anche se non posso nascondere che il successo mi avrebbe reso ancor più felice. Comunque, ho fatto sin dai primi chilometri una gara in testa per controllare i miei avversari. Poi a quindici chilometri dal traguardo abbiamo allungato in tre per raggiungere un fuggitivo. Raggiunto il battistrada mi sono portato in testa per scandire il ritmo dell’ascesa, ho avuto buone sensazioni durante la gara e sapevo di poter lottare per la conquista del successo finale. Ho cercato di tenere alto il ritmo per evitare il ricongiungimento dei più immediati inseguitori. Iniziato in testa anche la rampa finale, dove Pisanu è riuscito però a superarmi e conquistare il successo finale”.

In questa stagione Martino D’Alberto si è aggiudicato, lo scorso 27 aprile, la Cicloscalata Salussola – Magnano.

Il cuneese Andrea Cismondi, alla sua prima partecipazione alla Granfondo Internazionale Torino, ha provato l’azione solitaria allungando al quarantesimo chilometro di gara. E’ stato raggiunto quando di chilometri all’epilogo ne mancavano soltanto sei. “Sono rimasto nel gruppo di testa dopo il ricongiungimento e nonostante la lunga fuga solitaria ho provato a lottare per il successo finale. Probabilmente ho pagato anche lo sforzo compiuto, comunque mi sono divertito e un terzo posto assoluto è un ottimo piazzamento”

Tra le donne è l’iridata Olga Cappiello (Team De Rosa Santini) che nella sua città si impone davanti a Roberta Bussone (RistoroCycles Team)Federica Ferrari (Team Nordovest).

Olga Cappiello, una delle regine del movimento granfondistico nazionale, ha conquistato la terza affermazione stagionale portandosi al comando della gara femminile lungo la salita del Pino, continuando poi ad incrementare il suo vantaggio sino a chiudere con oltre 10? di vantaggio.

“Una vittoria che acquista maggior importanza perché conquistata nella mia città – afferma Cappiello – e su un percorso molto nervoso e tecnico che presentava tante brevi salite. Il tipo di percorsi che amo”

La manifestazione torinese ha chiuso il circuito GS Alpi, era valida quale prova per il ciclismo degli European Masters Games e prova del circuito INBICI Top Challenge.

Le classifiche della manifestazione torinese

Credit photo: Credit photo Stefano Spalletta