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La Coppa Agostoni compie 75 anni

 

 

Meno di un mese all’Agostoni. La classica d’autunno riaccenderà i cuori degli appassionati lunedì 11 ottobre 2021 a Lissone, per l’edizione numero 74 della gara che porta la Brianza sul palcoscenico del grande ciclismo. L’edizione 2021 della Coppa Ugo Agostoni – Giro delle Brianze – Gran Premio Banco BPM, organizzata come sempre dallo SC Mobili Lissone, si svolgerà a 75 anni dalla prova inaugurale, disputata nel 1946.

Confermato il percorso, poco variato rispetto a quello consueto (fatta eccezione per l’edizione dell’anno scorso, quando a causa della pandemia da Covid-19 Agostoni, Bernocchi e Tre Valli Varesine si sono disputate in un unico evento con il nome di Grande Trittico Lombardo 2020): 180 chilometri, con partenza e arrivo a Lissone. Lo start alle 12.15 da via Catalani, il traguardo circa quattro ore e mezza dopo, in via Giacomo Matteotti. Dopo il via, un primo circuito di 37,5 chilometri che riporterà i ciclisti a Lissone, quindi il cuore della corsa, i quattro giri del Circuito del Lissolo, di 24 chilometri, con le asperità di Sirtori, Colle Brianza e appunto Lissolo, un saliscendi secco per un dislivello complessivo di 1836 metri che richiede cuore, testa e agilità, prima del traguardo cittadino che ama le ruote veloci. La lunghezza della gara è diminuita da 195 a 180 chilometri, perché sono stati eliminati i due giri finali intorno a Lissone. La salita al Colle Brianza è lunga 4,08 chilometri, per un dislivello di 252 metri con pendenza media del 6,14% e punte massime del 12% nei primi 1.200 metri. La salita del Lissolo è più breve ma più impegnativa, perché caratterizzata da improvvisi cambi di pendenza, con strappi molto ripidi alternati a tratti in falsopiano e anche in discesa. Il tracciato classico, che caratterizza la Coppa Agostoni, è lungo 1,64 chilometri, con un dislivello di 167 metri, pendenza media dell’8,7% con punte massime del 15,0% nel tratto dopo il Monastero di Bernaga, quando la strada s’inoltra nel bosco e lo scenografico passaggio del gruppo rende l’immagine poesia pura.

“Siamo ritornati alla tradizione, alla nostra Coppa Agostoni come singolo evento, ma sempre nell’ambito del Trittico Lombardo”, dice Silvano Lissoni, presidente dello SC Mobili Lissone. “Infatti, come terza e ultima corsa del Trittico, lunedì sera premieremo non solo il vincitore dell’Agostoni, ma anche il vincitore del Trittico. Questa è un’edizione speciale, perché cade nel compleanno dei 75 anni della Coppa che coincidono con i 75 anni dello SC Mobili Lissone. Lo sforzo organizzativo è enorme, tanto per noi quanto per la città di Lissone, ma con il sostegno dell’Amministrazione comunale e degli sponsor siamo riusciti a dare vita come sempre alla nostra magnifica corsa. Rispetto alle precedenti edizioni sono stati tolti i due giri finali intorno a Lissone, per agevolare la viabilità in un giorno feriale: un percorso di 180 chilometri è sempre una distanza importante per i corridori a fine stagione”.

“Con grande gioia, nel 2021 la città di Lissone ritrova la Coppa Agostoni nella sua forma originaria più pura”, dichiara Concettina Monguzzi, sindaco di Lissone. “Anche quest’anno, come Amministrazione Comunale abbiamo voluto investire fortemente nella corsa ciclistica per professionisti più dura del famoso Trittico Lombardo, assicurando il supporto economico necessario per sostenere una manifestazione che non è solo sportiva, ma rappresenta anche un segnale di ripartenza e di ripresa. Al tempo stesso la Coppa Ugo Agostoni rappresenta un’occasione di visibilità per la nostra Lissone e per le sue peculiarità artigianali, imprenditoriali e associative che negli anni l’hanno portata ad essere conosciuta a livello italiano come Città del Mobile, dell’arredo e del design”.

75 anni di storia. La prima Coppa Agostoni è stata organizzata dallo Sport Club Mobili Lissone nel 1946, qualche mese dopo la fondazione del club. È stata dedicata al più grande campione lissonese di ciclismo, Ugo Agostoni, vincitore tra l’altro del Giro dell’Emilia nel 1912 e della Milano-Sanremo del 1914, secondo al Giro d’Italia del 1912 (classifica a squadre). Col tempo l’Agostoni ha guadagnato gradi e importanza, passando da gara riservata alla categoria indipendenti a quella dei professionisti e dei professionisti internazionali. I più grandi campioni hanno firmato il suo albo d’oro: da Gimondi a Merckx, da Zilioli a Bitossi, e poi De Wlaeminck, Moser, Saronni, Battaglin, Fondriest, Konyshen, Bugno, Cassani, Tafi, Ullrich, Casagrande, Jalabert. Visconti, Gavazzi, Modolo, Pozzato, Rebellin, Colbrelli, Moscon, fino all’ultimo vincitore, Alexsandr Riabushenko, che ha firmato l’edizione 2019. Con la Tre Valli Varesine e la Coppa Bernocchi, fa parte del Trittico della Regione Lombarda. Dal 1996 al titolo “Coppa Agostoni” si è aggiunto quello di “Giro delle Brianze”, perché è l’unica gara con percorso interamente brianzolo-monzese e lecchese.