Mer06192019

Aggiornamento:09:52:13

Back Sport e Medicina

Sport e Medicina

Il ginocchio del ciclista

Pesaro - Prima di parlare di dolore al ginocchio, dobbiamo fare una premessa sull’articolazione del ginocchio considerandolo un vero snodo e punto di carico della pedalata, considerando inoltre che è vincolato alla posizione del piede e del bacino. Nella pedalata l’articolazione del ginocchio è sicuramente quella maggiormente sollecitata. Dobbiamo considerare che la posizione del piede sul pedale e la posizione del bacino sulla sella possono influire positivamente o negativamente sul movimento del ginocchio. La forza che viene sollecitata dall’arto inferiore passa attraverso il ginocchio considerando che i muscoli della coscia creano una spinta e il pedale esercita una forza contraria che si oppone al movimento. Inoltre la relativa libertà di cui gode il ginocchio, non solo di piegarsi e distendersi, ma anche di essere ruotato e portato verso l’interno e l’esterno, può determinare importanti e frequenti di disturbi dati da sovraccarichi. Essendo il ginocchio un punto importante di carico del gesto atletico del ciclista, il dolore al ginocchio porta a periodi di stop che impediscono all’atleta di gareggiare e al cicloamatore una vera sofferenza e di conseguenza periodi di stop dall’attività ciclistica. Comunque i disturbi al ginocchio sono spesso causati da una errata posizione in bicicletta. In effetti la posizione ideale in bicicletta deve partire proprio mettendo il ginocchio nella condizione migliore per lavorare.

La frattura della clavicola

La frattura di clavicola è un tipo di infortunio che capita molto comunemente a chi pratica  sport. Infatti rappresenta quasi il 50% delle fratture che interessano la spalla.Ne rimangono colpiti soprattutto coloro che praticano discipline di contatto, dove le cadute e i traumatismi sono piuttosto frequenti. Non è un caso che gli sport più a rischio siano soprattutto il ciclismo, lo sci, il motociclismo, il rugby, l’ippica e tutte quelle discipline dove è molto facile subire traumi da impatto. Con il termine clavicola, si intende generalmente l’osso lungo e sottile che collega lo sterno con la scapola. Ha una forma piuttosto “ricurva” ed è formata da una parte centrale e due estremità, una mediale (più vicina allo sterno) ed una laterale (più vicina alla scapola).

INTEGRAZIONE: Gli step da seguire per raggiungere il massimo della performance

INTEGRAZIONE: Gli step da seguire per raggiungere il massimo della performance

L' integrazione sportiva spesso viene pensata come assunzione di integratori che saranno in grado di sostituire la propria necessità di essere atleta nel vero senso della parola e cercare scorciatoie di comodo. La parola stessa " integrazione" indica il bisogno di porre l' uso di integratori all' interno di un percorso di qualità che comprende :

Qualità clinica (l' atleta deve stare bene, digerire bene, respirare bene )

Dieta corretta ( che deve variare a seconda del periodo, sesso, carichi di lavoro)

Giusti carichi di lavoro, correlati ad integratori e alimenti

Qualità del sonno e del riposo ( cartina di tornasole per una gran quantità di disarmonie ormonali ).

Come responsabile medico dell' integrazione di Mens Sana Basket Siena,  ADN Swim project e Alte Prestazioni Sportive ho standardizzato un percorso che mi consente di ottimizzare l' uso di integratori, personalizzarli e soprattutto portare i miei atleti ad un grado di consapevolezza che è difficile da trovare normalmente.

Il sistema "icool"

Sul numero precedente di INBICI abbiamo parlato dei benefici del raffreddamento prima di una prestazione intensa. Oggi cerchiamo di spiegare i benefici del raffreddamento dopo la prova agonistica. Un sistema innovativo, nato in Australia ed utilizzato per la prima volta ai Giochi Olimpici di Atene. I successi, allora, del Team verde-oro sono stati tali da richiamare l’attenzione della prestigiosa rivista scientifica britannica “Nature”, che ha dedicato notevole spazio a questa metodologia innovativa applicata allo sport. Nello specifico, il sistema “icool” applicato al ciclismo, consiste nel far immergere gli atleti al termine di ogni frazione di un grande Giro - normalmente caratterizzato da temperature medio alte - in vasche d’acqua a 12°C per un periodo di 10 minuti.

Il caffè: qualcosa in più di una gustosa bevanda

La pianta del caffè è tipica delle regioni tropicali, si conoscono circa 60 specie di caffè, ma quelle più utilizzare per la produzione commerciale sono l’arabica originaria dell’Arabia e la robusta, diffusa in Africa ed Asia. Il caffè è molto studiato per le sue qualità salutistiche, i semi del caffè contengono infatti centinaia di componenti tra cui la caffeina è considerata la più importante. Dal punto di vista della salute, sono però gli antiossidanti contenuti nel caffè a destare particolare interesse scientifico. Gli sportivi ne apprezzano soprattutto le qualità ergogeniche (miglioramento performance fisiche) deputabili alla presenza di caffeina. Infatti, bastano moderate quantità di caffeina (3-6 mg/kg di peso corporeo) per avere effetti migliorativi sulla prestazione sia negli sport di endurance, che da ultime evidenze negli sport di potenza.