Mer08122020

Aggiornamento:09:34:27

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Ferraccin e Ostorero hanno ragione anche del temporale

Baldissero (Cn) –  Maledetta Primavera!.. titolava una vecchia canzone. Ora la canzone non si sente quasi più ma il ritornello ci torna sempre in mente, soprattutto quando ci troviamo, naturalmente in bici, in mezzo ad un temporale. Ed è quello che è successo oggi alla preserale di Baldissero d’Alba, corsa per amatori denominata “Memorial Gino Maletto – 2° Memorial Luciano Cane” che, come tutti gli anni, gli amici baldisseresi dell’Associazione Vivere in Collina insieme al G.S. Enrico Mollo Alè Baussè e al G.S.R. Ferrero, organizzano con tanto entusiasmo.

 

La manifestazione è molto apprezzata e lo dimostrano i 184 concorrenti che, nonostante la giornata non festiva, vengono ad iscriversi alla corsa. Splende il sole, ma in lontananza qualche nube inizia a formarsi, quando i concorrenti della prima partenza, 77 corridori fino a 43 anni, prendono il via da Baldissero per i sei giri del “Circuito dei Castagni” che misura 11,5 km.

Appena abbassata la bandierina, il solito Ferracin punge gli avversari partendo a tutta e portandosi dietro i più pronti a reagire. Il primo giro è percorso ad andatura velocissima e, al primo passaggio da Baldissero, una dozzina di corridori, tra i quali Noè, Mondo, Mosso, Elli, Marzano, Nervo e Rizzo, transitano con 20” di vantaggio sul gruppo, condotto da Consolino. Nella seconda tornata il gruppo si ricompatta e, al passaggio da Baldissero, transita con Noè, Ruffinello, Franco Carlevero, Mondo e Mandes in testa. Mentre le nubi si avvicinano sempre più e, nella parte più occidentale del circuito inizia a piovere, in testa alla corsa si forma un altro gruppetto della “solita dozzina”, con Tomatis, Luca Carlini, Evarchi, Posca, Save, Gallo, Rizzo, Spilinga, Elli e Ferracin, che passa con una ventina di secondi sul gruppo condotto da Carlevero, Mosso, Franco D’Apollo e Mondo.

Ormai la “maledetta primavera” fa il suo corso ed il temporale irrompe su tutto il circuito, costringendo i giudici ad accorciare di un giro il percorso. I corridori vengono avvertiti in tempo e, al suono della campana, transitano compatti ad andatura molto prudente sulla strada viscida. Ora in testa ci sono Rizzo, Domenino, Tomatis, Rovere e Luca Carlini, qualcuno abbandona e va cercare un posto asciutto, gli altri si avviano verso il traguardo per guadagnarsi una strameritata vittoria. Il cielo nero scarica tutto quello che ha sul rettilineo d’arrivo e quando arrivano i corridori illuminati dai lampi dei fulmini, non dei fotografi, il primo che distinguiamo nella curva in fondo al rettilineo è il veterano Dario Ferracin che, partito in testa, prosegue la sua volata fino al traguardo dove ha il tempo d’esultare, davanti allo junior Accossato e all’altro veterano, Caporali. Quarto è Daghero, davanti a Alberto Conte, Testai, Riva, Gallo, Lenza, Carlevero, Mondo, Luca Carlini, Tomatis, Gagliardini, Consolino e Peluffo. La media per fare i 58 km del percorso accorciato è di 44,041 km/h.

107 sono i concorrenti da 44 anni in su che seguono lo stesso destino dei prima fascia: partenza con il sole e poi acqua a catinelle. Si guarda in aria e sembra impossibile che debba piovere. Nel primo giro si avvantaggiano, Cinato, Monteleone, Bonato, Salvatico, Buttaglieri, Concordano e Novelli. Il loro vantaggio al passaggio da Baldissero è di 15” sul gruppo tirato da, Carbone, Perucca, Capellino e Giletta. Al secondo transito “nei castagni” la fuga viene annullata e, poco dopo, troviamo in testa al plotone ancora Cinato che cerca di scappare, seguito da Marenco, Adriano Bungaro, Mello Rella, Capellino e Alessandri, con tutti gli altri dietro. Il giro seguente ci prova Mauro Perucca, braccato a 100 metri da Buttaglieri, Maurizio Nervo, Fornasari e Concordano e, quando infuria la bufera, il plotone ritorna compatto. Con un giro in meno da fare è ora di suonare la campana. I primi a sentirla sono Bausardo, Dana, Alparone e Alessandri che precedono con prudenza la lunga fila. Ci si prepara al finale di corsa. Fracassi rompe gli indugi e tenta l’uscita solitaria ma il gruppo, alleggerito dai molti ritiri, reagisce e lo riprende.

Prima di entrare nel bosco dei castagni evadono ancora in quattro. Il loro vantaggio sfiora i 200 metri ma da dietro parte Canino, con Schiari e Bausardo, l’andatura aumenta ed i quattro battistrada sono ripresi. Adesso si porta davanti Ostorero con Alessandri a ruota ma quest’ultimo perde contatto alla penultima curva. Ostorero rimane in testa e, sotto il diluvio, contiene la rimonta di Schiari e Rosario Canino. Quarto, a qualche metro è Rovere, seguito dal gentleman Giletta e dall’sgA Marletta. Poi arrivano, Concordano, Bausardo, Mantino, Cinato, Viviano, Dapas, Isaia, Facciolo e Chiesa, 2° sgA davanti a Bagnasco, Isoardo, Cillerai, Traversa e Bonello. Il primo sgB è Marino Giuliano, che precede Gioppo e Cren. Arriva anche l’unica donna, bagnata come un pulcino, Shara Giuliano. Alta la media della corsa: 49,954 km/h.

L’ironia vuole che terminate le due gare, smetta di piovere, lasciandoci bagnati fradici a svolgere le mansioni di fine manifestazione. I corridori invece vanno subito al gazebo di Vivere in Collina dove è allestito il mega aperitivo con salciccia di Bra, salami vari, bruschette, pizza bianca e pizza rossa, macedonia bevande e vini freschi e frizzanti, bianchi e rossi che, anche se piove, non fa freddo e tutti  dimostrano di gradire.

Come anche non possono non gradire la premiazione, con ricchi cesti e bottiglie di Barolo per i primi di categoria e fiori ai vincitori, oltre a borse prodotti per i classificati. Insomma una bella festa di fine primavera per niente rovinata dal maltempo. Lasciamo Baldissero mentre ricomincia a piovere. Fra cinque giorni è estate, speriamo sia una “benedetta estate”.

 

 

 

 

Fonte: Valerio Zuliani