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Back Strada Gare Doppietta d'oro per Van der Breggen ai mondiali di Imola2020, Longo Borghini forza e orgoglio del Team Italia

Doppietta d'oro per Van der Breggen ai mondiali di Imola2020, Longo Borghini forza e orgoglio del Team Italia

 

 

In tre giorni Anna van der Breggen ha conquistato due maglie iridate. Dopo essersi aggiudicata il campionato del mondo a cronometro giovedì, è tornata ad alzare le braccia al cielo all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola imponendosi oggi nella prova in linea riservata alle Donne Élite. La 30enne olandese, già numero 1 al mondo nel 2018 e campionessa olimpica in carica, ha attaccato a 41 km dal traguardo dopo il forcing della formazione olandese e con un'impresa d'altri tempi ha sbaragliato la concorrenza tagliando il traguardo con oltre un minuto di vantaggio sul resto delle pretendenti alla vittoria.

Come prevedibile, il circuito di 28.8 km, che domani attende i professionisti, si è dimostrato selettivo, con le salite di Mazzolano e Cima Gallisterna, che hanno fatto emergere le più forti del panorama internazionale. Alla fine è stato un vero e proprio dominio olandese, con tre atlete ai primi quattro posti, e l'applauditissima azzurra Elisa Longo Borghini che ha saputo conquistare la medaglia di bronzo.

«Non mi sarei mai aspettata di portare a casa da Imola due maglie» ha raccontato commossa Anna van der Breggen dopo il traguardo. «Per me sono stati davvero tre giorni da sogno. Amo l’Italia per le sue belle salite e il buon cibo. Questa Regione e questo circuito, che mi ha regalato così tanta gioia, resteranno per sempre nel mio cuore. La Freccia Vallone? È la prossima grande corsa in calendario (mercoledì 30 settembre, ndr), ma ora proprio non ci penso. Mi godo questo momento, davvero stupendo».

Dopo aver sciolto le riserve sulla propria partecipazione solo poche ore prima del via, la campionessa uscente Annemiek Van Vleuten è soddisfatta della medaglia d'argento ottenuta alle spalle della connazionale: «Chiaramente non ho recuperato al 100% dall’infortunio al Giro Rosa, ma ho potuto correre e lottare con le migliori quindi sono felice. Mi sento super fortunata ad essere stata qui oggi in gara, così pochi giorni dopo la frattura del polso. Grazie a chi mi ha sostenuta e mi ha permesso di essere qui, applausi a tutta la nostra Nazionale e complimenti ad Anna: davvero una bella giornata per noi olandesi».

Seconda medaglia di bronzo ai mondiali in linea per Elisa Longo Borghini, già sul podio nel 2012. Mettersela al collo in Italia, nel 2020, ha un sapore speciale: «A marzo eravamo visti come untori, ora siamo un modello. Noi italiani non molliamo mai e io sono un’italiana orgogliosa di esserlo. Che emozione conquistare una medaglia in questo mondiale 'in casa', organizzato alla grande in soli 15 giorni. Sentire urlare il mio nome ai tanti tifosi presenti, calorosi e rispettosi, mi ha spinto a dare il massimo. Ieri sera con le mie compagne ci eravamo dette di non tagliare il traguardo con rimpianti e così è stato. Più di così oggi non potevamo ottenere».

Presente ad Imola Thomas Bach, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, che dopo aver applaudito Anna van der Breggen, domani celebrerà l'ultima maglia iridata in palio, quella degli uomini élite. I campioni del ciclismo da Imola2020 guardano già a Tokyo2020.

Ordine d'arrivo

1) van der BREGGEN Anna (Paesi Bassi) km 143 in 4:09:57 alla media di 34.327 km/h
2) van VLEUTEN Annemiek (Paesi Bassi) +1:20
3) LONGO BORGHINI Elisa (Italia) +1:20
4) VOS Marianne (Paesi Bassi) +2:01
5) LIPPERT Liane (Germania) +2:01
6) DEIGNAN Elizabeth (Gran Bretagna) +2:01
7) NIEWIADOMA Katarzyna (Polonia) +2:01
8) LUDWIG Cecilie Uttrup (Danimarca) +2:41
9) BRENNAUER Lisa (Germania) +3:08
10) REUSSER Marlen (Svizzera) +3:08

 

 

L’Italia chiama e il ciclismo italiano risponde, ancora una volta. Questa mattina il premier Giuseppe Conte ha chiamato gli Azzurri di Davide Cassani, parlando anche con Vincenzo Nibali, per incoraggiarli per la prova di domani.

Nel primo pomeriggio Elisa Longo Borghini ha risposto con una prestazione che è un atto di amore nei confronti del nostro Paese: “Ho riflettuto tanto in questi mesi di lockdown. Ad un certo punto l’Italia era diventata il paese degli untori. Mi sono detta, mentre pedalavo sui rulli (a propostio… che fatica!), quando riprenderà l’attività dovrò fare qualcosa, nel mio piccolo, per il mio Paese.”

E qualcosa, sportivamente parlando, l’ha fatto. Già in occasione dell’Europeo, duellando allo stremo con la van Vleuten. Un duello che si è ripetuto anche oggi, lungo la salita della Gallisterna, questa volta per una piazza d’onore al Mondiale in linea.

La nuova campionessa del mondo è Anna van den Breggen, che bissa così il successo nella cronometro di apertura nella crono. Alle sue spalle la campionessa del mondo uscente, Annemiek van Vleuten, che sopravanza in volata Elisa Longo Borghini, alla sua seconda medaglia di bronzo ad un mondiale e autrice di una prova di grande coraggio: “E’ stata forse la mia miglior volata di sempre.. mi ha superata veramente di poco”.

Sul podio la campionessa di Ornavasso ha ricevuto i complimenti del presidente del CIO, Thomas Bach, che oggi è stato ospite dei Mondiali, accompagnato dal presidente UCI David Lappartient, dal presidente del CONI Giovanni Malagò e del presidente Renato Di Rocco. Un riconoscimento, questo, di altissimo prestigio per la Federazione Ciclistica Italiana e per gli Organizzatori del Mondiale e che si aggiunge a quello del premier Conte nel video messaggio di ieri.

Anna van den Breggen a circa 30 chilometri dal traguardo ha sfruttato l’eterna lotta tra le due rivali Elisa e Annemiek per sferrare l’attacco decisivo. “Quando è partita Anna – ha commentato l’azzurra – non sono riuscita a seguirla. Avevo appena risposto ad una tirata della van Vleuten. Ho provato a recuperare. Quando ho capito che non ce l’avrei fatta ho cercato di ragionare. Se l’avversario ti è superiore è meglio essere razionali”.

L’avversario in questo caso, e come accade ai Mondiali da tempo, è il formidabile squadrone orange, che alla fine piazzerà tre atlete tra le prime quattro. Quando è evidente che lo sforzo di Elisa avrebbe portato solo acqua all’Olanda, il tecnico azzurro ha preferito che l’azzurra si facesse raggiungere dalle compagne di squadra per provare ad organizzare una contro offensiva. “La squadra è stata unita ed pronta. Devo ringraziare tutte le mie compagne, che hanno fatto un grande lavoro per tenere alto il ritmo. Anche se non abbiamo recuperato su Anna è servito per preparare il mio attacco”. Si distinguono, nell’inseguimento, Marta Cavalli Katia Ragusa, con la quale c'è un lungo abbraccio al termine della prova.

"Tutte le nostre speranze erano in Elisa e ha dimostrato di essere una capitana super", parola di Elena Cecchini. Che aggiunge: "Il percorso era molto duro, per fortuna abbiamo Elisa che è nella forma della vita e siamo felicissime per questa medaglia". Sulla stessa lunghezza d'onda Soraya Paladin: "Abbiamo fatto un’ottima gara come squadra. Le olandesi sono state più forti e non possiamo recriminarci nulla. Siamo contentissime".

Dello stesso parere Dino Salvoldi, contento per il risultato: "E' stata una gara dura e l'Olanda come sempre ha fatto la corsa. La squadra ha risposto perfettamente e Elisa ha mostrato di avere orgoglio e classe. Questo risultato premia lei ed il lavoro di tutte."

Nell’ultimo passaggio sul Gallisterna l’attacco di Elisa, la risposta della van Vleuten, il duello eterno tra due grandi campionesse e l’arrivo in volata. “La Maglia Azzurra è un onore. Indossarla è una grande motivazione. Noi sportivi in certi momenti non possiamo nulla in situazioni come quelle dei mesi passati ma abbiamo anche un ruolo importante: quello di essere da esempio e, ogni tanto, regalare un sorriso. Spero di essere riuscita oggi a far sorridere i tanti tifosi lungo il percorso.”